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mercoledì 1 giugno 2011

RSA SCAI: resoconto incontro all'Unione Idustriale del 18 Maggio


Care colleghe/i
riassumiamo i contenuti dell'incontro tra le RSA e la Direzione all'Unione Industriale.
Riassorbimento superminimi:
Su questo punto si è discusso lungamente fra le parti perchè il problema retributivo è forte e sentito in azienda.
La Direzione, dopo quasi tre anni di riassorbimenti e di continui rincari del costo della vita, intende proseguire con i riassorbimenti.
Su questo punto seguirà un e-mail nella quale spiegheremo come verificare se i superminimi sono del tipo non-riassorbibile o meno e cosa fare nel caso fossero del tipo non-riassorbibile.
Tuttavia la stragrande maggioranza rientra in quest’ultima tipologia.
Ticket restaurant:
La Direzione non ha accolto la nostra richiesta di innalzare l'importo dei buoni pasto e dal mese prossimo ci fornirà dei buoni del tipo DAY in luogo degli attuali TICKET RESTAURANT. Non solo non adegua ticket, ma lo sostituisce con uno che ha una commerciabilità minore.
Diarie:
La Direzione, pretestuosamente, non vuole affrontare l’argomento fin tanto che i tre RSA non ritirano le vertenze aperte per le loro passate trasferte.
Prima dell'apertura delle vertenze, però, aveva risposto, dopo mesi e mesi, alla piattaforma presentata dalle RSA, di circa 30 pagine, con un foglietto inaccettabile che vi avevamo inviato: una vera disponibilità a trattare seriamente l'argomento non c'era dall'inizio. E non ci sarebbe nemmeno col ritiro delle vertenze, anzi.
Pertanto le RSA non solo non ritirano le vertenze, ma parallelamente stanno procedendo con ulteriori consulti legali, al fine di approfondire le azioni da intraprendere per le tre macro-tipologie di trasferte che l'azienda sta trattando in maniera del tutto arbitraria.
Premio di risultato:
Dopo averne ipotizzato la fattibilità, come al solito, quando si è trattato di affrontare la questione, l’Azienda si è detta scettica sulla possibilità di individuare un criterio per misurare la produttività nel nostro settore.
Non sembra voler prendere sul serio nemmeno l'esame di questa proposta.
Formazione:
Abbiamo consegnato una bozza di proposta per un piano formativo aziendale ( vedi all. 1). Aspettiamo che l'Azienda ci convochi quanto prima. Fino ad ora l'azienda ha investito in formazione risorse trascurabili e il livello professionale appare da più parti inadeguato.
Cassa integrazione ordinaria:
Terminata la discussione sui temi all’ordine del giorno la direzione ha comunicato di aver fatto richiesta di 13 settimane di cassa integrazione per 30 colleghi a Torino e 10 a Roma. Le RSA hanno mostrato sincero disappunto per il fatto di voler ricorrere a cassa integrazione dopo che neanche 6 mesi fa l'azienda ha acquistato aziende su Milano, Torino e Roma.
Inoltre i colleghi "fermi" sono veramente pochi, sia a Torino che a Roma: a nostro giudizio l'azienda abusa di strumenti che sarebbero a tutela di "reali" crisi temporanee nel settore.
E’ già stata presentata richiesta scritta di non ricorre alla cassa e di impiegare i colleghi fermi sui progetti interni sotto-organico (e ce ne sono), di procedere con la formazione attraverso il fondo For.Te.
Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Se la cassa partirà il nostro funzionario vigilerà affinché sia applicata a norma di legge.

Riteniamo che sia ora di procedere su un doppio binario: legale, per costringere la Direzione ad applicare il CCNL sulle trasferte, e di mobilitazione, per passare ad un ticket a 5,29 e stoppare riassorbimenti.
A brevissimo comunicazioni su come imposteremo per la mobilitazione che sarà organizzata diversamente dallo sciopero di novembre.

Saluti
Le RSA SCAI

lunedì 9 maggio 2011

RSA SCAI: Assemblea Sindacale SCAI - venerdì 13 maggio

Care colleghe  cari colleghi, vi scriviamo per comunicarvi che abbiamo indetto
 ASSEMBLEA  SINDACALE
Venerdì  13 maggio  2011 dalle ore 15.00 alle  ore  17.00
presso Sala PACE in via Pedrotti 5, Torino
presso CGIL Filcams. 
Entrati in CGIL salire i pochi gradini e poi scendere nel piano sottostante dove ci sono le varie sale riunione tra cui la PACE.
Sarà presente il funzionario Filcams/CGIL, Caputi Antonio.
ALL'ORDINE DEL GIORNO :
  • Riassorbimento dei superminimi
  • Formazione dipendenti 
  • Adeguamento del buono pasto 
  • Eventuale disponibilità alla creazione di un premio di produzione
  • Varie ed eventuali
Come già accennatovi questo è l'ordine del giorno che discuteremo all'unione industriale con l'azienda il 18 maggio.
Nell'assemblea  del 13 maggio decideremo tutti insieme come condurre e portare avanti la trattativa sul tavolo dell'UI e soprattutto quali iniziative mettere in campo qualora le risposte dell'azienda non fossero di apertura e nella direzione della salvaguardia delle nostre retribuzioni, ticket e diarie nonché della nostra formazione. 
Dopo  l'incontro del 18 maggio sarete prontamente messi a conoscenza di quanto discusso, tramite altra assemblea sindacale.
Ricordiamo che la riunione è aperta a  tutti i lavoratori della SCAI S.p.A. :
ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali.
Su "PIANO", "Tabelle", "Attività preferite" è stata inserita la voce "Riunione" (cliente = "SCAI Torino" o  SCATO; commessa  "Assemblea"  descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si possono rendicontare su questa voce.

Grazie per la vostra Preziosa collaborazione
Le RSA  SCAI

martedì 1 marzo 2011

Da RSA SCAI: Assemblea Sindacale SCAI - martedì 2 marzo

Care Colleghe e Colleghi, vi scriviamo per comunicarvi che è indetta
 
ASSEMBLEA SINDACALE
Mercoledì 2 Marzo 2011 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso la Sala Blu in Sede (Largo Turati 49, Torino) 
 
ALL'ORDINE DEL GIORNO :
- Relazione ai colleghi/e dello stato dell'arte sulla trattativa trasferte
- Relazione ai colleghi/e su altre richieste presentate all'Azienda (straordinari, formazione,rimborso quota a carico dei partecipanti ai corsi d'inglese, sicurezza, entrate-uscite con badge in Sede)
- Discussione degli obiettivi a breve-medio-lungo termine dei lavoratori Scai
- Presentazione del nuovo funzionario CGIL/Filcams Antonio Caputi
- Varie ed eventuali 

Ricordiamo che la riunione è aperta a  tutti i lavoratori della SCAI S.p.A. di Torino.
Ricordiamo inoltre che :
ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali.
Su "piano", "tabelle", "attività preferite" è stata inserita la voce "riunione" (cliente = "SCAI Torino" o  SCATO; commessa  "Assemblea"  descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si rendicontano su questa voce.
Vi aspettiamo numerosi.

A presto e grazie

Le RSA  SCAI

giovedì 2 dicembre 2010

Da RSA SCAI: Rassegna Stampa - LA STAMPA


Carissimi colleghi,
vi avevamo spiegato che la ragione principale per cui vi proponevamo il 30 novembre come data dello sciopero era la visibilità che avremmo potuto avere:
nel ringraziare ancora una volta tutti coloro che hanno reso possibile la giornata di ieri vi alleghiamo l'articolo de La Stampa che parla anche di noi

Grazie a tutti
Beppe, Mara e Romina

lunedì 29 novembre 2010

Da RSA SCAI: Le ragioni di uno sciopero

Care colleghe, cari colleghi
domani faremo il nostro sciopero, il primo nella storia della SCAI.
E' uno sciopero molto importante per ciascuno di noi, ora e per il prossimo futuro.

UNA PRIMA RAGIONE

Scioperiamo contro l'atteggiamento dell'azienda che dimostra di non voler normare le trasferte per mantenere l'attuale stato di cose: decisioni arbitrarie con i colleghi non allocati su clienti.
Noi invece vogliamo che sia definito il trattamento che spetta a tutti i colleghi se comandati in trasferta e pretendiamo che sia un trattamento dignitoso e uguale per tutti.
E' inverosimile che un'azienda con tanti dipendenti, come lo è la nostra, non abbia una disciplina dettagliata in materia e che nemmeno rispetti il CCNL.
Questa è una prima ragione per scioperare, perchè ad una esigenza specifica, riconosciuta dalla maggioranza dei suoi dipendenti e da questi portata avanti, non si è voluto nemmeno provare a dare una risposta.

NON SOLO

E' soprattutto uno sciopero per affermare un principio:
il principio che i lavoratori possono portare avanti problematiche ed istanze comuni al fine di migliorare le proprie condizioni generali di vita e lavoro.
Lo ribadiamo, nel rispetto di regole comuni e condivise quanto più possibile, e nel rispetto dei reciproci ruoli.

E' più questo principio che si sta mettendo in discussione: la dirigenza mal sopporta che una parte considerevole dei suoi lavoratori sia stata capace di creare una rete di informazione e solidarietà, di formulare richieste condivise, di portare alla luce violazioni della legge e trattamenti discriminatori e di chiedere spiegazioni al riguardo.
Da una parte si cerca di mantenere lo status quo, dall'altra, la nostra parte, legittimamente, si chiede un vero dialogo tra azienda e collaboratori, l'accettazione di una logica di normali relazioni sindacali, l'ascolto dei propri dipendenti da parte della Direzione soprattutto quando le problematiche riguardano la stragrande maggioranza degli stessi (vedi le 125 firme raccolte senza dare alcuna risposta).
Pertanto una seconda e più generale motivazione per scioperare è quella di dire si alla possibilità di portare avanti istanze collettive e no al vecchio status quo, unilaterale, ad personam.

ALTRI PROBLEMI IN AZIENDA

Siamo coscienti che le missioni non sono l'unico problema: in un'azienda che da anni opera senza una controparte le problematiche e le cose da regolamentare sono ovviamente molte: manca un piano generale di formazione professionale che ci renda più competitvi sul mercato e c'è un generale svilimento negli ultimi anni delle professionalità aziendali; vi è una generale politica di contenimento degli stipendi (es.la % di terzi livelli in azienda è molto elevata); per il pranzo utilizziamo ormai da 10 anni un ticket da 4,25 euro senza che sia mai stato adeguato neanche all'inflazione ISTAT (che nel periodo in considerazione sfiora il 25%) ; vi è una politica aziendale tesa a non concedere più il part-time alle colleghe; spesso i colleghi professionalmente più meritevoli non sono considerati e valorizzati come dovrebbero etc..etc...
Il nostro intento è stato quello di tenere conto di tutti i fattori in gioco, esterni ed interni, procedendo con un lavoro ordinato teso ad affrontare un problema alla volta seguendo una logica di priorità e di interesse generale.
Chiediamo pertanto a tutti i colleghi che vivono più quella o questa problematica di avere un pò di pazienza, di far prevalere lo spirito solidaristico, il buon senso e di avere fiducia che con l'impegno di tutti riusciremo ad affrontare tutte le problematiche
Un terzo motivo per scioperare è quello di garantirci la possibilità per il futuro di poter affrontare tutti i problemi che vi sono sul tavolo.

PERCHE' COMINCIARE DALLE TRASFERTE?

Perchè le trasferte sono utilizzate dall'azienda come arma per indurre i suoi dipendenti a dimettersi. Avete pensato a cosa fareste se capitasse a voi? Pensate che vi basterebbe dire no? La nostra non è un'azienda che ascolta: non ha ascoltato una richiesta presentata da 125 dipendenti, pensate che ascolterebbe la richiesta di uno solo?!

DOMANI FACCIAMO TUTTI UN PASSO AVANTI

Sapete quale e quanto impegno è stato profuso in questo anno quotidianamente, in ultimo con il volantinaggio presso i clienti con temperature vicine allo zero.
Sapete che abbiamo impostato il lavoro coinvolgendo tutti, nonostante la difficoltà di essere logisticamente sparpagliati tra i vari clienti, spendendo tutte le risorse a nostra disposizione (facendo tutte le 6 assemblee annuali a cui abbiamo diritto), comunicandovi sempre tutto nella massima trasparenza (anche quando la direzione ci 'consigliava' cose del tipo "questo non lo dite però", "la nostra proposta di piattaforma non la fate vedere ai colleghi però"), facendo un lavoro continuo per compattarci, per creare una reciproca fiducia, sostenendo e appoggiando tutti i colleghi in difficoltà senza mai chiedere se fossero tesserati o meno.

La spinta a fare tutto ciò ci deriva dalla convinzione di essere nel giusto, dalla percezione che la stragrande maggioranza dei dipendenti della SCAI, anche quella più silenziosa, sta con noi, è d'accordo con le istanze che portiamo avanti e con quelle che porteremo in futuro tutti insieme.
Sentiamo la vostra fiducia.

Sentiamo di stare smuovendo qualcosa in un'azienda ormai immobile da anni, le cui uniche novità nell'ultimo anno sono state la cassa integrazione e il riassorbimento della voce super minimo/acconto futuri aumenti.

Un'ulteriore spinta ci deriva dalla considerazione che c'è una grande condivisione e una grande forza, che siamo in tanti e tutti insieme siamo sempre riusciti ad affrontare le sfide che ci siamo posti e a portare sino in fondo i piani prefissati: ci sembrava impossibile all'inizio riuscire a sindacalizzarci e invece siamo riusciti ad indire la prima assemblea; ci sembrava impossibile raggiungere un numero elevato di iscritti e invece ci siamo iscritti da subito in 30, ci sembrava impossibile raccogliere 100 firme e ne abbiamo raccolte 125, ora è il momento di dare un altro segnale!!

Non dovete temere alcuna rappresaglia, nessuno verrà rilasciato dal cliente in cui è per il fatto di scioperare, anche perchè saremo tanti: non siamo più lavoratori isolati ma colleghi uniti e solidali fra loro.L'azienda inoltre è già sotto i riflettori della CGIL perchè si muove sul filo della condotta antisindacale. Noi siamo con gli occhi puntati su di loro da settimane.
E' importante la presenza di ognuno di noi, quattro ore di retribuzione in meno nella busta paga non sono un prezzo alto per far valere i propri diritti.

Facendo domani tutti insieme un piccolo passo in avanti daremo un forte segnale all'azienda che darà peso alle RSA quando siederanno al tavolo delle trattative perchè la forza negoziale dei sottoscritti dipende dalla spinta che ci darete voi, da quanto soffierete sulle nostre spalle.

Non pensate che si sia voluto lo scontro da parte nostra, anzi, abbiamo usato tutti i registri possibile e immaginabili cercando sempre un accordo. Nel frattempo l'azienda ha continuato a comportarsi seguendo la stessa prassi in materia di trasferte.
Mentre noi cercavamo un accordo, la Direzione continuava a fare dimettere colleghi, procedeva con colloqui capziosi ed estenuanti, facendo piangere qualche collega, facendo dormire i colleghi sui divani.
La direzione ha voluto portarci a questo punto, è la sola responsabile di questo clima di bagarre e chiederemo ai suoi azionisti di farlo presente nel prossimo Cda.
Molti soci non sono affatto d'accordo su come sono state condotte le cose da parte della Direzione.

I colleghi Dianos ci appoggiano,quelli della filiale di Roma ci hanno chiesto se potevano scioperare con noi (aimè non possono), sono con noi anche i colleghi della filiale di Milano,quelli delle altre società di consulenza, spesso gli stessi clienti su cui lavoriamo ci incoraggiano a scioperare.

In azienda siamo tutti donne e uomini mediamente giovani, non dobbiamo temere, dobbiamo procedere, tocca a noi tentare di cambiare le cose!

Da quando ci siamo sindacalizzati abbiamo alzato la testa, ora, l'azienda vuole a tutti i costi misurare la nostra forza, vuole la prova provata che in azienda c'è un effettivo malcontento, se questo vuole, allora domani mostriamo i denti e facciamo un grande sciopero.

Le RSA SCAI

sabato 27 novembre 2010

Da RSA SCAI: dichiarazione di sciopero dei lavoratori SCAI

Dichiarazione di SCIOPERO dei lavoratori della SCAI S.p.A di Torino: 30 novembre 2010

A seguito del silenzio da parte della Direzione in risposta alla richiesta manifestata da 126 dipendenti in materia di trasferte, vista la violazione del CCNL e la volontà di persistere in questa,

le RSA e i Lavoratori SCAI di Torino, proclamano lo sciopero del personale della sede di Torino per il giorno 30 novembre 2010 della durata di 4 ore , dalle ore 9.00 alle 13.00.

Si aderisce inoltre allo sciopero di tutto il comparto informatico.

Le RSA SCAI

venerdì 26 novembre 2010

RSU DIANOS: Comunicato di solidarietà con i lavoratori SCAI

Per mezzo delle RSU i lavoratori Dianos esprimono la loro piu totale solidarietà nei confronti dei colleghi SCAI impegnati nella rivendicazione sindacale legata alla regolamentazione dell'indennità di trasferta.

In particolare auspicano che si giunga ad una positiva ed immediata contrattazione di secondo livello sul fronte "piattaforma trasferte".

Pur essendo la situazione aziendale attuale assai delicata, i lavoratori Dianos, sentendosi vicini ai colleghi SCAI, non escludono di supportarli contestualizzando iniziative sindacali più prettamente legate alle proprie rivendicazioni.

Le RSU Dianos

Torino, 26 novembre 2010.

giovedì 25 novembre 2010

Da RSA SCAI: breve resoconto

Care Colleghe e Colleghi,

Ieri mattina è stato fatto volantinaggio presso la SAI di via Pisa 22 e la SEP di c.so Urss 121.
Solo in SAI sono stati diffusi oltre 400 volantini.
Questa mattina abbiamo volantinato, con l'aiuto di altri colleghi in supporto alle RSA, il CSI di c.so Urss 216 e c.so Tazzoli 215/12a .

E' inutile sottolineare che tutti i colleghi intervistati sono d'accordo con l'azione che stiamo portando avanti e disapprovano l'atteggiamento della Direzione.
Anche i colleghi di altre aziende sono solidali con le azioni che stiamo compiendo e guardano a noi con ammirazione per il legittimo rispetto che stiamo chiedendo, per le istanze proposte.

I nostri colleghi di Dianos, oggi in assemblea straordinaria per discutere della nostra azione, esprimono la loro solidarità per il nostro sciopero di martedì 30.
Il loro sostegno si concretizzerà in un comunicato ufficiale da parte delle RSU/DIANOS, in cui le stesse contestualizzeranno future azioni sindacali legate ai problemi e domande specifici della loro realtà lavorativa e che ad oggi, dopo molti mesi rimangono disattesi.
Da sempre anche noi ci sentiamo molto vicini a loro, che sono nostri colleghi a tutti gli effetti.

Domani effettueremo il volantinaggio presso INTESA-SANPAOLO di Moncalieri: le RSA diffonderanno fuori dal perimetro, all'esterno, mentre i rappresentanti sindacali della Fisac (la sigla dei bancari-assicurativi della CGIL) lo affiggeranno all'interno.

Chiuderemo lunedì, come da piano, con Unicredit e Reale Mutua.

Lo striscione è pronto!!! fatto ieri sera, e al presidio (Regione e poi SCAI) sarà il nostro punto di riferimento.La scritta è: "FILCAMS CGIL (in alto) I LAVORATORI SCAI (in basso)".

L'obiettivo postoci in assemblea sul numero totale di scioperanti è ampiamente superabile, possiamo esprimere in realtà una forza maggiore di quella che crediamo.

Come sempre...grazie a tutti

Le RSA SCAI

Da RSA SCAI: indicazioni per sciopero

Care colleghe cari colleghi

per quanti non avessero ancora la voce SCIOPERO nelle proprie attività su PIANO e in vista del 30 novembre che ci vedrà impegnati per 4 ore nel PRIMO sciopero della SCAI, forniamo le indicazioni necessarie per inserirla:

su "PIANO" scegliete "Tabelle", "Attività Preferite" selezionate cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa 'TUTTE', sottocommessa 'TUTTE' compare un elenco, sono visualizzate solo le prime 50.
Con la freccia a destra spostatevi fino all'ultima pagina, dove troverete la voce "SCIOPERO" .
Flaggatela e premete il bottone salva.
Una volta inserita nelle vostre voci/attività potrete, il 30, inserire 4 ore.

Chiediamo ai colleghi di iniziare ad inserire la voce e segnalare se riscontrate problemi.

Per le colleghe e i colleghi comandati in trasferta è comunque possibile rendicontare 4 ore di sciopero, anche se fuori sede e non in Torino.

L'indicazione che diamo è di astenersi totalmente dal lavoro per le 4 ore di durata dello sciopero e di partecipare al presidio tuttavia, chi volesse, per qualunque ragione, può comunque recarsi regolarmente a lavoro e inserire 4 ore di sciopero.
Dopo lo sciopero faremo richiesta ufficiale alla Direzione dei dati necessari per il calcolo della percentuale di adesione allo sciopero di cui sarete messi tutti a conoscenza.

Grazie per la vostra Preziosa collaborazione, per il sostegno
Le RSA SCAI

martedì 23 novembre 2010

Da RSA SCAI: Sciopero SCAI 30 novembre 2010


NO A TRASFERTE
“A’ LA CARTE”




Da tempo la SCAI ricorre alla pratica di proporre ai propri consulenti rilasciati dal cliente trasferte a condizioni tali da indurli in alcuni casi, a dimettersi.

In SCAI sul fronte trasferte non c’è alcuna norma interna che disciplini la materia.

L’Azienda sostiene retoricamente di applicare il CCNL del Commercio ma in realtà LO VIOLA !

VUOLE AVERE LE MANI LIBERE PER DISCRIMINARE E DIVIDERE I LAVORATORI!!

Da una parte richiede e pretende dai lavoratori piena disponibilità; dall’altra non tiene minimamente in considerazione il disagio cui sono soggetti i lavoratori comandati, non precisando mai le condizioni della trasferta e sostenendo che trattasi di dettagli : LA VITA DELLE PERSONE, STRAVOLTA DA UN GIORNO ALL’ALTRO, NON E’ UN SEMPLICE DETTAGLIO.

La prassi per chi è in trasferta prevede la coabitazione forzata e, in alcuni casi, nello stesso appartamento vi sono colleghi che ricevono un’ indennità di trasferta e altri che non si vedono riconosciuto nulla.

L'articolo 167 del CCNL prevede uniformità del trattamento per tutto il personale !!!

Da mesi i lavoratori della SCAI sono alla ricerca di un accordo con la Direzione in materia trasferte con l’intenzione di affermare la necessità di regole comuni e condivise.

Al di là delle dichiarazioni verbali, nei numerosi incontri l’azienda ha menato il can per l’aia, dimostrando di non avere alcuna intenzione di disciplinare la materia in accordo con le RSA.

Anche a fronte della raccolta di 125 firme da parte dei suoi dipendenti, ha risposto con un eloquente silenzio.

La trasferta è un problema che può riguardare TUTTI NOI!

Deve essere normata ed uniforme e non affidata a trattative individuali che ci rendono SOGGETTI DEBOLI!

Per dare una risposta incisiva all’azienda, per dare più forza alla trattativa e alle RSA, per sostenere e partecipare alla lotta dei lavoratori del settore informatico della FILCAMS


DICHIARIAMO SCIOPERO DI 4 ORE MARTEDI 30 NOVEMBRE 2010


Partecipiamo anche noi al presidio in via Alfieri 15
(sede del Consiglio Regionale) dalle h.10



Filcams/CGIL - le RSA SCAI - I lavoratori SCAI

(per scaricare il volantino in formato pdf cliccare qui)

lunedì 22 novembre 2010

Da RSA SCAI: Preparazione allo sciopero

Care colleghe e colleghi

alle assemblee dei lavoratori del 18 e 19 vi è stata un elevata partecipazione che prova un interesse per le problematiche comuni e una fiducia che sono cresciuti nel tempo grazie al lavoro che tutti insieme, questo vogliamo sottolinearlo, abbiamo svolto in questi mesi.

Ricordiamo che la questione trasferte è aperta da Febbraio, che abbiamo tentato ogni mediazione possibile.
In considerazione della totale indifferenza con cui è stata accolta la petizione presentata con 125 firme dei lavoratori, l'assemblea ha deciso di dichiarare lo stato di agitazione a cui farà seguito lo sciopero di 4 ore il 30 novembre.

Come deliberato in Assemblea chiederemo uno spazio nella conferenza stampa, prenderemo inoltre contatto con le principali testate giornalistiche e cominceremo col diffondere un migliaio di volantini su cui è apposta la sigla FILCAMS.
Il volantinaggio avverrà presso tutti i clienti ove sono presenti nostri colleghi (vedi sotto programma).Il ritrovo avverrà al presidio del 30 novembre sotto la sede del Consiglio Regionale in cui saremo presenti anche con un nostro striscione (valuteremo nei prossimi giorni se presidiare dalle h.10:00 in poi anche LargoTurati) . Con il nostro comunicato e con la nostra dichiarazione dello stato di agitazione rivendichiamo che lo sciopero è NOSTRO, e non sarà lasciato, su ciò, dubbio alcuno. Prova ne sia il fatto che ad oggi lo sciopero di comparto non è ancora confermato e che comunque rimaniamo solidali con tutti i colleghi informatici.
Se non confermato procederemo comunque con lo sciopero nella stessa data ma effettuando presidio in Largo Turati.
Non appena ci saranno notizie ufficiali sarà nostra premura comunicarlo.


PREPARAZIONE PRATICA DELLO SCIOPERO:

Faremo volantinaggio davanti alle sedi, con le seguenti modalità :

  • martedi 23 novembre Sede SCAI largo Turati 49
  • mercoledi 24 novembre SAI Via Pisa 22
  • giovedi 25 novembre INTESA SANPAOLO Moncalieri
  • venerdi 26 novembre CSI c.so Urss 216 / c.so Tazzoli 215/12a / c.so Tazzoli 215/13
  • lunedi 29 novembre REALE MUTUA Via Pessinetto, Via Nole / UNICREDIT via Nizza 150

Chiediamo a tutti i colleghi disponibili per il volantinaggio di comunicarcelo, anche per lo striscione (il materiale c'è già, va solo assemblato)

Vi ringraziamo per la partecipazione all'Assemblea, per la fattiva collaborazione, per il sostegno.

Le RSA SCAI

Da RSA SCAI: Stato di agitazione in SCAI

Dichiarazione Stato di Agitazione dei Lavoratori SCAI S.p.A. di Torino, Largo Turati 49

I lavoratori riuniti in assemblea sindacale il 18 novembre 2010 per discutere la vertenza aziendale in corso sul problema “trasferte”, considerano che:

  • La trattativa avviata da mesi in materia trasferte/missioni non ha prodotto, ad oggi, nulla di concreto col risultato di mantenere una lacuna in materia che talvolta costringe i colleghi a dimettersi
  • La causa di tale ritardo è da attribuire alla Direzione aziendale che, dopo aver dichiarato a Febbraio 2010 di voler normare la materia, rallenta ad arte la trattativa con continui rinvii.
  • La controproposta aziendale è peggiorativa rispetto all'attuale trattamento e oltremodo distante dalle aspettative dei lavoratori e dalle richieste da tempo avanzate. Pertanto l’assemblea all'unanimità ne da un giudizio nettamente negativo e considera la controproposta presentataci in data 30 settembre 2010, che comunque non rifiutiamo per principio, un ulteriore perdita di tempo che rischia soltanto di mantenere più a lungo l'attuale situazione penalizzante per i lavoratori.
Per colmare la lacuna l’assemblea all'unanimità approva la richiesta alla Direzione aziendale di riadottare il vecchio libro-vita-aziendale relativamente al capitolo “Missioni” in modo tale da avere un trattamento minimo uniforme per tutti, fintanto che non sarà trovato un accordo definitivo, completo ed esauriente in materia di missioni/trasferte che accolga i punti richiesti ed espressi nella Piattaforma consegnata alla Direzione il 24 maggio 2010.
Tale proposta è stata ufficializzata per iscritto e firmata da 125 dipendenti ad esclusione di coloro che hanno contratti a progetto, consulenze, apprendistato, ai quali l'azienda non ha dato alcuna risposta.

Per le ragioni descritte le RSA SCAI su mandato dell’assemblea dei Lavoratori SCAI S.p.A di Torino dichiarano lo stato di agitazione a partire da oggi riservandosi la proclamazione dello sciopero.
Torino , 18 novembre 2010

RSA SCAI - FILCAMS/CGIL

domenica 21 novembre 2010

Da RSA SCAI: assemblea sindacale (16/11/2010)

Care colleghe, cari colleghi,

vi scriviamo oggi per chiedervi di partecipare alla riunione di giovedì.

Non vi scriveremo, in questa mail, le argomentazioni che da febbraio fino ad oggi vi abbiamo ripetuto, che siamo stati costretti a ripetervi, mentre l’azienda, ora con una scusa, ora con una promessa poi non mantenuta, continuava nel suo intento di farci perdere tempo, e di non giungere ad alcun accordo.

Non vi ripeteremo, allora, la storia e le parole che già conoscete, non vi parleremo di quello che l’azienda non dice, ma che dovrebbe dire secondo noi, delle risposte che non ci ha dato, ma che abbiamo continuato a chiedere.

Vi scriviamo, oggi, di come, in questi mesi, abbiamo portato avanti, tutti insieme, le nostre idee, le nostre convinzioni, crescendo ogni giorno di numero, conoscendo, ogni giorno, qualcuno di noi in più, qualcuno che ci raccontava la sua storia, le sue difficoltà, che usciva allo scoperto, non sentendosi più solo.

Vi scriviamo, oggi, a otto mesi da quando abbiamo portato sul tavolo dell’azienda il problema delle trasferte e delle ingiustizie che alcuni di noi subivano, per dire che ora siamo in tanti.

Siamo in tanti perché sotto gli occhi di tanti è ormai quel che succede: scritta nero su bianco, abbiamo ricevuto una proposta ‘di contrattazione’ che altro non era che una proposta di ‘legittimazione’ dell’operato dell’azienda, quell’azienda che continua a dire che sono i tre sindacalisti a falsare la realtà, raccontando cose non vere, quando invece tutto procede per il meglio.

E c’è il silenzio, l’indifferenza di fronte ai 125 dipendenti che da quella proposta si sono sentiti offesi, che hanno chiesto, senza ottenere risposta. Un silenzio tangibile, sotto gli occhi di tutti.

Siamo tanti ad essere convinti che qualcosa che ci spetta per legge non deve essere chiesto ai nostri dirigenti come un favore, tanti a pensare che i nostri diritti non debbano essere fatti passare come una concessione riservata solo a qualcuno, tanti a dire che la legge è un diritto, un diritto uguale per tutti.

Il lavoro è la dignità di una persona, quando qualcuno nega un trattamento dignitoso ad un collega, toglie qualcosa a tutti noi e alla nostra professionalità: ci toglie la serenità, ci toglie le certezze, ma anche le speranze.

Siamo qui a scrivervi che la Vostra presenza è importante: la presenza di ognuno di voi è un NO che si aggiunge al coro, ad un coro che risponde al silenzio della SCAI.

Vi aspettiamo

ASSEMBLEA SINDACALE
Giovedì 18 Novembre 2010 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso
Sala Blu in Largo Turati 49, SCAI S.p.A.


ALL'ORDINE DEL GIORNO :

  • Discussione su raccolta firme e problematiche continue su trasferte/missioni
  • Dichiarazione di stato di agitazione dei lavoratori della SCAI
  • Varie ed eventuali
Alla riunione presenzierà il funzionario CGIL/Filcams De Filippis Nicola.

A coloro che non riusciranno a presenziare a questa assemblea, ricordiamo che il 19 novembre dalle 15.30 alle 17.30 si terrà un'altra riunione con uguale ordine del giorno, presso CGIL Filams in via Pedrotti 5 a Torino.

Ricordiamo che la riunione è aperta a tutti i lavoratori della SCAI S.p.A. di Torino.

Ricordiamo inoltre che :
ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali
Su "piano", "tabelle", "attività preferite" è stata inserita la voce "riunione" (cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa "Assemblea" descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si rendicontano su questa voce.

Grazie per la vostra Preziosa collaborazione
Le RSA SCAI

Da RSA SCAI: regole condivise + assemblee lavoratori (9/11/2010)

Care colleghe, Cari colleghi

come sapete venerdì 29 ottobre abbiamo consegnato la nostra lettera con 125 firme ai quattro destinatari Sig. Cipolletta, Dott.ssa Balsamo, Sig. Rannisi e Sig. Callà.

A più di 10 giorni dalla consegna, ci chiediamo:

  • può l'Azienda rimanere indifferente di fronte ad una richiesta generalizzata di affrontare e risolvere una problematica condivisa da tanti suoi collaboratori?
  • Può non essersi accorta del rapporto di causa/effetto che lega le dimissioni di alcuni colleghi alla proposta di trasferte alle condizioni che tutti conosciamo?

Risponde un eloquente silenzio dell’Azienda, che non ha mostrato, fino ad ora, alcuna intenzione di riconoscere la necessità di regole comuni e condivise, che sono alla base di qualunque organizzazione sociale e quindi anche aziendale, di non avere alcun interesse ad affrontare e risolvere questo nodo che una volta sciolto le consentirebbe di mostrare ai propri dipendenti che NEI FATTI e non solo nelle parole, il loro benessere, le loro richieste, sono qualcosa di importante, che vale la pena tenere in considerazione.

Ricordiamo che a tutt'oggi non esiste in SCAI una regola scritta fuori dal CCNL e che lo stesso CCNL viene ripetutamente VIOLATO.

Chi in questo momento è in sede, non è tutelato da alcuna norma e si trova a dover fronteggiare le volontà dell’azienda, che risultano essere insindacabili: la direzione propone missioni senza alcuna indennità di trasferta, comandate in maniera confusa: a chi giunge ad un colloquio non viene esplicitato, nemmeno a fronte di richieste, quali siano le condizioni generali della trasferta (cliente, necessario pernottamento o meno ecc...), ma quasi sempre viene ordinato COSA DIRE, anche se questo non corrisponde al vero (tipico esempio: ‘Dì che dormi lì, poi vediamo’) creando ulteriore smarrimento nei colleghi coinvolti e sottolinenado che non è necessario conoscere tutti i dettagli, come se la vita delle persone, stravolta da un giorno all'altro, fosse, appunto, un IRRILEVANTE DETTAGLIO.

Ad oggi ci risulta inoltre che quasi tutti i colleghi in trasferta si trovano a condividere appartamenti e in alcuni casi in uno stesso appartamento, a parità di stipendio e di cliente, vi sono colleghi che ricevono un indennità di trasferta e altri che non si vedono riconosciuto nulla.

Federico Valetti, dimessosi proprio in questi giorni, conferma ciò che fino a qui vi abbiamo detto.
Rilasciato dal CSI, ha affrontato numerosi colloqui nel periodo di fermo, a cui si è sottoposto fornendo la sua più totale disponibilità all'azienda.
In un ultimo episodio, alla richiesta di maggiori dettagli che sulla trasferta che non erano stati forniti, ha subito pressioni psicologiche con diversi incontri e telefonate, tutto ciò al fine di non concedergli alternativa all'accettazione INCONDIZIONATA e senza spiegazioni.
Federico Valetti, si è recentemente dimesso.
Non è l'unico caso purtroppo.

Da parte nostra c'è stata fin dall'inizio l'intenzione di trovare un accordo. Pensiamo che la strada del dialogo, del reciproco rispetto, possa dare i suoi frutti.
Ci è stato detto che il problema delle trasferte non era sentito, non condiviso.
Tutti insieme abbiamo dimostrato il contrario.

Adesso tocca all'Azienda. Può scegliere di barricarsi dietro il silenzio: non vedere, non sentire, non parlare.
O può abbattere il muro dell'indifferenza e cominciare ad ascoltare i suoi dipendenti.

In attesa di eventuali nuovi sviluppi di cui, nel caso, verrete messi a conoscenza, vi anticipiamo che saranno indette due assemble (entrambe alle 15:30), il 18 presso la sede SCAI di L.go Turati 49, il 19 presso la CGIL di via Pedrotti, alle quali interverrà il funzionario della CGIL Nicola De Filippis.
Sarà inviata comunicazione apposita.

Ringraziamo ancora una volta tutti i colleghi della SCAI che ci hanno supportato in questi mesi, per la raccolta firme e non solo.

Stando così le cose chiederemo a tutti , come saprete, di dare un segnale forte all'azienda affinchè Valetti sia l'ultimo.
Non lasciamo che i colleghi rilasciati dal cliente vengano isolati.
Adesso c'è un organizzazione di lavoratori in azienda, non bisogna più temere di rivendicare regole uguali per tutti, rispetto e dignità nel nostro lavoro.

Seguiranno a breve altri aggiornamenti.

Grazie
Le RSA SCAI

mercoledì 13 ottobre 2010

RSA SCAI: resoconto assemblea lavoratori SCAI del 8 ottobre 2010

Care Colleghe e Colleghi

come saprete, l'azienda nell'ultimo incontro del 30 settembre ci ha presentato un documento ( vedi allegato 1-2 ) di controproposta a quello da noi presentato a maggio ( vedi allegato 3 ).
Durante l'assemblea dei lavoratori SCAI di venerdì scorso tale documento è stato discusso e valutato in maniera approfondita e si è convenuto che risulta molto generico, molto lontano da una disciplina compiuta e dettagliata in materia di missioni e non può dunque costituire una base da cui partire per raggiungere un accordo.

Quanto ci è stato proposto (mezzi di trasporto, assenza di indennità di trasferta, condivisioni, vitto giornaliero, trattamento diseguale ed arbitrario per i dipendenti) risulta in primis non dignitoso, non adeguato, non rispettoso nei confronti di chi lavora seriamente, con impegno e competenza.

Risulta inaccettabile dopo 4 mesi dalla presentazione della nostra piattaforma, redatta, lo ricordiamo, su richiesta dell'Azienda, rimanere senza alcuna regolamentazione sul fronte delle trasferte. Siamo convinti che alla Direzione non costerebbe molto sgomberare il campo dalla sfiducia e dal malumore che serpeggia da mesi in azienda, da quando cioè si volevano trasferire sette colleghi sulla sede di Cosenza nell'anno 2009.

Il proposito di tutti noi è di raggiungere un accordo con l'Azienda, ma per fare ciò sarebbe necessaria una nuova controproposta che tenesse conto perlomeno della legge (art.160 CCNL COMMERCIO).
Nel frattempo sarebbe altresì necessario che SCAI desse un segnale concreto di apertutra effettiva nel voler normare la materia riadottando temporanemante il vecchio libro vita aziendale relativamente alla parte MISSIONI E TRASFERTE garantendo così un' indennità di trasferta per TUTTI.

Per tutti questi motivi abbiamo unitamente deciso di presentare una richiesta ufficiale all'azienda in questo senso.

In caso di risposta negativa da parte della Direzione sono state inoltre concordate misure collettive di cui sarete messi al corrente.
Seguiranno a brevissimo ulteriori aggiornamenti.
Cogliamo l'occasione per ringraziare quanti in questi mesi ci aiutano fattivamente e ci supportano.

Saluti

Le RSA SCAI

martedì 28 settembre 2010

RSA SCAI: resoconto dell'incontro del 24/9 tra RSA e direzione

Care colleghe e cari colleghi,
di seguito il resoconto dell'incontro del 24 settembre tenutosi in Largo Turati tra le RSA SCAI, il Sig. Cipolletta e il Dottor Marchisio, incontro propedeutico e complementare a quello che si svolgerà il 30 settembre all'Unione Industriale, e che avrà come ordine del giorno esclusivamente il tema delle trasferte.
Durante la riunione sono stati trattati più argomenti.


PIATTAFORMA TRASFERTE

Ribadendo l'urgenza sul tema trasferte, abbiamo chiesto se fosse intenzione dell’Azienda presentare una controproposta alla Piattaforma Trasferte nell’ambito della Riunione che si svolgerà all’Unione Industriale il prossimo 30 settembre. Il Sig. Cipolletta ha risposto che verrà presentato un documento, ma che l'argomento non potrà comunque essere risolto in breve tempo.

Ci è sembrato opportuno, quindi, proporre all'azienda di riadottare, temporamente e per tutta la durata della trattativa, la parte del vecchio libro Aziendale relativa alle missioni, attualmente sospeso, in modo da garantire, in attesa di un futuro accordo, la vecchia indennità di trasferta per tutti i colleghi.

Il Sig.Cipolletta pur dichiarandosi non propenso ad adottare tale soluzione, ha affermato che prenderà comunque in considerazione la richiesta.


RIENTRI

Motivati dalla mancanza di una disciplina generale in materia di trasferte, dettagliata e non ad personam, che continua a preoccupare i colleghi rilasciati dal cliente, abbiamo chiesto un quadro complessivo della situazione dei “rientri” in sede.

La Direzione rispetto a tale situazione non si è mostrata eccessivamente preoccupata. Ci ha inoltre messi a conoscenza dell’intento del CSI di procedere in futuro mettendo in piedi un sistema di gare d’appalto, che potrà quindi penalizzare il territorio e di conseguenza la consulenza torinese.

L'azienda ha ricordato però, che i trent'anni di lavoro della SCAI con il CSI consentono la piena serenità a fronte di gare che potranno vedere la partecipazione estesa ad aziende appartenenti al territorio italiano.


La Direzione ha inoltre sostenuto di non voler far ricorso ad alcun ammortizzatore sociale (CIGO) e di essere in procinto di far partire alcuni corsi di formazione nel mese di ottobre.


FORMAZIONE

Nei mesi di ottobre e novembre è in studio il progetto di istituire nuovi corsi :

  • Business Object per 7 persone,
  • UML per 4 persone,
  • .net per 7 persone.

Inoltre alcuni clienti richiedono per talune posizioni la conoscenza della lingua inglese: per i colleghi candidati a tali posizioni l'azienda procederà con test di autovalutazione e non esclude in futuro di effettuare dei corsi d'inglese.

Abbiamo chiesto di poterci confrontare sul contenuto e sulle modalità dei corsi con l'Ufficio Risorse Umane e dichiarato di voler essere parte attiva nella fase di decisione della formazione dei lavoratori, ricordando che sono necessarie, perché i corsi siano erogati da FOR.TE -il fondo paritetico interprofessionale del terziario composto sia dalle organizzazioni padronali che sindacali- le nostre firme di approvazione.

L'azienda ha risposto di fare loro una richiesta formale in questo senso.

Circa i criteri con cui vengono individuati i colleghi a cui sono proposti i corsi è stato risposto che in primis viene data precedenza a coloro che da più tempo non vengono coinvolti nell'attività lavorativa tenendo però presente che le richieste del mercato potrebbero dare priorità a persone ferme da meno tempo ma con curricula più rispondenti alle richieste dei clienti.

Abbiamo chiesto se, sul fronte delle Certificazioni, attualmente disponiamo di quanto richiesto dal mercato. L'azienda ha dichiarato di possedere le certificazioni aziendali Microsoft Gold Certified Partner , IBM e SUN, asserendo di non aver mai perso gare per mancanza di certificazioni.
Abbiamo chiesto se non fosse il caso di attribuire anche delle certificazioni individuali.


SOMMINISTRAZIONE LAVORO

Rispetto alla prospettiva, accennata durante precedenti incontri, della eventuale formazione di una Società di Somministrazione Lavoro, l'Azienda ha dichiarato che attualmente non è in progetto.


REALGIMM

Abbiamo infine domandato notizie del prodotto Real Gimm, avendo letto sul bilancio del 2009 di una sua battuta d'arresto che ha indotto a sospendere lo sviluppo del prodotto in attesa dell'evoluzione del mercato; ci è stato risposto che esiste una riduzione del suo volume.


Saluti
Le RSA

lunedì 27 settembre 2010

RSA SCAI: verbale incontro RSA - Direzione SCAI del 27 luglio 2010

VERBALE DELL' INCONTRO RSA- DIREZIONE SCAI 27 LUGLIO 2010 ORE 11.00


In data odierna presso l’Unione Industriale le RSA si sono incontrate con la direzione SCAI, alla presenza dei rispettivi rappresentanti sindacali.

Oggetto dell’incontro: la discussione della Piattaforma presentata dai Lavoratori SCAI.

Per le RSA SCAI erano presenti Romina Viola, Giuseppe Garziano, Mara Visconti con il funzionario sindacale – Nicola De Filippis (CGIL) – mentre per la direzione aziendale erano presenti il dott. Massimiliano Cipolletta e il dott. Marco Marchisio rappresentati per l’Unione Industriale dal dott. De Luca.


L’azienda comunica di non aver con sé alcuna controproposta e conferma di voler proseguire la trattativa nell'ambito dell'Unione Industriale ritenendo quella sede più idonea alla trattazione della materia.

Le RSA si dicono stupite in quanto l’Azienda aveva garantito alle RSA che la loro proposta era al vaglio dei consulenti del lavoro, lo stesso Marco Marchisio, presente alla riunione, si era detto, durante una conversazione telefonica, al lavoro per fornire una controproposta. Fatto ciò presente, richiedono la risoluzione del problema in tempi brevi, sottolineando che l'urgenza della questione è dettata dal fatto che non tutti i colleghi in trasferta ricevono, al momento, un trattamento conforme alla legge e che questo crea un clima di sfiducia tra i colleghi, visto anche il generale stato di crisi dell’informatica, aggravato anche dalla situazione del CSI.

Il dott. De Luca nega categoricamente l’esistenza di una crisi del CSI e afferma che il lavoro non manca e anzi, nei prossimi mesi molti consulenti saranno richiamati.

Anche il signor Cipolletta parla di un numero di rientri dal CSI IRRISORI, e da alcuni numeri: i trasfertisti al momento sono 20, di questi solo una parte non è trattata secondo il CCNL:definisce quindi la questione del tutto marginale.

Le RSA ribadiscono che dal loro punto di vista tali numeri non conferiscono minore rilevanza al problema, e che fino a quando anche solo uno dei dipendenti sarà trattato in maniera non equa, per loro la questione sarà SEMPRE DELLA MASSIMA IMPORTANZA E PRIORITARIA.

Il signor Cipolletta minimizza e sostiene di poter gestire anche in prima persona il problema.

Il Sig. Cipolletta dichiara in riunione l'aggiudicazione di appalto su tecnologia SAP per il CSI come a dire che l’azienda continua a svilupparsi.

Le RSA si dicono soddisfatte che l’azienda continui nel suo processo di crescita ma che l’argomento non è di stretta pertinenza con l’ordine del giorno della riunione.


Il dott. De Luca procede in una veloce PRIMA lettura della di alcuni punti della piattaforma: immediatamente boccia la proposta del bando interno da apporre sull’intranet SCAI per la candidatura di volontari alla trasferta; finalizzato a raccogliere, in risposta alla ricerca dell'azienda di determinati skill, eventuali adesioni spontanee.

L’azienda sostiene che per via delle modalità delle richieste dei clienti, delle relative tempistiche e della nostra struttura aziendale, il bando non è utilizzabile.

Il dott. De Luca procede poi mettendo in discussione prima lo stesso concetto di TRASFERTE e poi l’intero lavoro della piattaforma, NON UTILIZZABILE secondo lui, in quanto lascia spazio ad interpretazioni e fraintendimenti.


Il funzionario della CGIL De Filippis interviene per ribadire la serietà della piattaforma, lavoro dettagliato e preciso, al pari di altre piattaforme firmate da altrettante aziende informatiche proprio all’Unione Industriale. Chiede pertanto all’azienda di decidere se prendere in considerazione tale proposta ed eventualmente giungere ad un accordo, o se dichiarare apertamente la propria risoluzione a non produrre nessun tipo di controproposta. In tal caso, fa presente, verranno adottate da parte delle CGIL altre misure, quali, in prima istanza, VERTENZE.

La trattazione viene interrotta per mancanza di tempo.

Il dott. De Luca in conclusione afferma che una proposta era stata presentata da parte dell’Azienda nel dicembre 2009 e che le RSA dell’epoca - Minetti e Visconti - non hanno voluto accettare.

Le RSA e il funzionario della CGIL ricordano che l'accordo proposto a dicembre 2009 dall’Azienda consisteva nella fotocopia della stessa pagina con titolo “Missioni” del vecchio libro aziendale in cui le sole modifiche riguardavano l’abolizione dei 15,49€ netti di indennità di trasferta giornaliera e l'aumento del rimborso chilometrico (da 0,28€ a 0,31€) e si dichiarano d’accordo con la scelta fatta in quella sede di non accettare un accordo nel quale si metteva nero su bianco la rinuncia alla indennità di trasferta.


Le RSA SCAI
Torino, 27 Luglio 2010

RSA SCAI: rinvio incontro 21 settembre

Care Colleghe, Cari Colleghi

Con la presente comunichiamo che l'incontro che doveva tenersi ieri, 21 settembre, presso l'Unione Industriale per procedere nella trattativa sulla "Piattaforma Trasferte" è stato rinviato al 30 settembre c.m. Ufficialmente per impossibilità sopravvenuta da parte dell'UI.


L’appuntamento, ora rimandato, era stato concordato durante l’incontro tenutosi il 27 luglio 2010, alle ore 11:00 presso l’UI, a cui avevano partecipato le RSA SCAI, il funzionario della CGIL De Filippis, la Direzione (Dott. Marchisio, Sig.Cipolletta) e il rappresentante dell'Unione Industriale Dott. De Luca.

In tale sede l'azienda, contrariamente a quanto da noi auspicato, non si è presentata con una controproposta concreta, con un documento, ma ha semplicemente confermato di voler proseguire la trattativa nell'ambito dell'unione industriale ritenendo quella sede più idonea alla trattazione della materia. Pertanto questo incontro è stato del tutto "interlocutorio", non vi è stata in realtà alcuna trattativa (vedi verbale in allegato 1).Auspichiamo che il 30 settembre si proceda speditamente ad una conclusione anche se - nonostante da mesi il Sig. Cipolletta vada ribadendo che la materia va normata - i trattamenti non conformi al contratto nazionale che l'Azienda continua a riservare a chi viene inviato in trasferta non vanno in tale direzione e non dimostrano la volontà da parte dell'Azienda di una reale apertura.

Inoltre, dato che l'azienda durante l'incontro ha colto l'occasione per minimizzare la problematica delle missioni (surreale, dato che eravamo in quella sede apposta per discutere di quello e che lo stesso Cipoletta ha più volte affermato essere una lacuna aziendale) nei prossimi giorni procederemo con un' iniziativa fra tutti i colleghi tesa a dimostrare all'azienda che la problematica sta a cuore a tutti i dipendenti.

Come sapete, si sono verificate in questi mesi situazioni critiche, situazioni che, tra l'altro, potenzialmente possono riguardare ciascuno di noi e che presto andremo a documentarvi.

Il 24 settembre abbiamo tuttavia ottenuto un incontro preventivo con l'azienda nelle persone di Massimiliano Cipolletta e Marco Marchisio per discutere di Piattaforma e non.

Saluti
Le RSA SCAI

(Torino, 22 settembre 2010)

giovedì 17 giugno 2010

Da RSA SCAI: piattaforma trasferte

Care Colleghe, Cari colleghi
il 24 Maggio, durante la riunione con Cipolletta e Marchisio, abbiamo discusso i punti della proposta trasferte, che avevamo già precedentemente fatto avere all'Azienda.
Non avendo in quella sede raggiunto un accordo sui tempi di approvazione e, persistendo, in questi mesi molti e gravi problemi riguardo alle trasferte che alcuni nostri colleghi si trovano ad affrontare (attualmente su Milano,Trieste ecc..), abbiamo inviato una comunicazione all'azienda affinché fosse presentata una controproposta concreta entro il 15 giugno 2010. Tutto ciò in ragione, anche, dell'impegno preso nella riunione del 22 febbraio dall'azienda, che si diceva decisa a formulare una disciplina delle trasferte entro giugno 2010, compito al quale le RSA hanno mantenuto fede - come sempre - approvando in assemblea la piattaforma e presentandola in tempi celeri.
Nell' attesa di una risposta da parte della Direzione indiremo a breve assemblea dei lavoratori per comunicarvi nel dettaglio quanto emerso nell'incontro.
Per l'intanto chiediamo ai colleghi comandati in trasferta di tenerci aggiornati come fatto sin ora.
Saluti
le RSA SCAI

(comunicato del 8 giugno 2010)

martedì 18 maggio 2010

Da RSA SCAI: Incontro RSA - Direzione 21 maggio 2010

Care colleghe, Cari colleghi

Venerdì 21 maggio alle ore 10:00 le RSA discuteranno con la Direzione la piattaforma trasferte recentemente presentata.

Si tratta di un argomento delicato anche in considerazione della fase cruciale di mercato in cui ci troviamo che, a nostro avviso, va affrontato senza conflitti e il più serenamente possibile.
Invitiamo tutti colleghi, come sin qui fatto, a sostenere con forza la Piattaforma Trasferte dimostrando solidarietà verso i colleghi che sono già in missione e senso di responsabilità e consapevolezza per un aspetto del nostro lavoro che riguarda tutti.

Ricordiamo che l'obiettivo è di trovare immediatamente un accordo con l'azienda, approvarlo a maggioranza, tenendo presente che molti colleghi sono già in trasferta con un trattamento ritenuto non adeguato.

Abbiamo già richiesto all'azienda l'autorizzazione per svolgere assemblea dei lavoratori in sede lo stesso venerdì 21 Maggio alle 15:30.
Sarà nostra cura, non appena concessa l'autorizzazione, confermarvi sede, data e ora dell'assemblea.

Saluti,
le RSA SCAI