mercoledì 1 giugno 2011
RSA SCAI: resoconto incontro all'Unione Idustriale del 18 Maggio
lunedì 9 maggio 2011
RSA SCAI: Assemblea Sindacale SCAI - venerdì 13 maggio
presso Sala PACE in via Pedrotti 5, Torino
presso CGIL Filcams.
- Riassorbimento dei superminimi
- Formazione dipendenti
- Adeguamento del buono pasto
- Eventuale disponibilità alla creazione di un premio di produzione
- Varie ed eventuali
martedì 1 marzo 2011
Da RSA SCAI: Assemblea Sindacale SCAI - martedì 2 marzo
Mercoledì 2 Marzo 2011 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso la Sala Blu in Sede (Largo Turati 49, Torino)
- Relazione ai colleghi/e dello stato dell'arte sulla trattativa trasferte
- Relazione ai colleghi/e su altre richieste presentate all'Azienda (straordinari, formazione,rimborso quota a carico dei partecipanti ai corsi d'inglese, sicurezza, entrate-uscite con badge in Sede)
- Discussione degli obiettivi a breve-medio-lungo termine dei lavoratori Scai
- Presentazione del nuovo funzionario CGIL/Filcams Antonio Caputi
- Varie ed eventuali
Ricordiamo che la riunione è aperta a tutti i lavoratori della SCAI S.p.A. di Torino.
ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali.
Su "piano", "tabelle", "attività preferite" è stata inserita la voce "riunione" (cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa "Assemblea" descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si rendicontano su questa voce.
A presto e grazie
Le RSA SCAI
giovedì 2 dicembre 2010
Da RSA SCAI: Rassegna Stampa - LA STAMPA
Grazie a tutti

lunedì 29 novembre 2010
Da RSA SCAI: Le ragioni di uno sciopero
domani faremo il nostro sciopero, il primo nella storia della SCAI.
E' uno sciopero molto importante per ciascuno di noi, ora e per il prossimo futuro.
UNA PRIMA RAGIONE
Noi invece vogliamo che sia definito il trattamento che spetta a tutti i colleghi se comandati in trasferta e pretendiamo che sia un trattamento dignitoso e uguale per tutti.
E' inverosimile che un'azienda con tanti dipendenti, come lo è la nostra, non abbia una disciplina dettagliata in materia e che nemmeno rispetti il CCNL.
Questa è una prima ragione per scioperare, perchè ad una esigenza specifica, riconosciuta dalla maggioranza dei suoi dipendenti e da questi portata avanti, non si è voluto nemmeno provare a dare una risposta.
NON SOLO
E' soprattutto uno sciopero per affermare un principio:
Lo ribadiamo, nel rispetto di regole comuni e condivise quanto più possibile, e nel rispetto dei reciproci ruoli.
E' più questo principio che si sta mettendo in discussione: la dirigenza mal sopporta che una parte considerevole dei suoi lavoratori sia stata capace di creare una rete di informazione e solidarietà, di formulare richieste condivise, di portare alla luce violazioni della legge e trattamenti discriminatori e di chiedere spiegazioni al riguardo.
Da una parte si cerca di mantenere lo status quo, dall'altra, la nostra parte, legittimamente, si chiede un vero dialogo tra azienda e collaboratori, l'accettazione di una logica di normali relazioni sindacali, l'ascolto dei propri dipendenti da parte della Direzione soprattutto quando le problematiche riguardano la stragrande maggioranza degli stessi (vedi le 125 firme raccolte senza dare alcuna risposta).
Pertanto una seconda e più generale motivazione per scioperare è quella di dire si alla possibilità di portare avanti istanze collettive e no al vecchio status quo, unilaterale, ad personam.
ALTRI PROBLEMI IN AZIENDA
Il nostro intento è stato quello di tenere conto di tutti i fattori in gioco, esterni ed interni, procedendo con un lavoro ordinato teso ad affrontare un problema alla volta seguendo una logica di priorità e di interesse generale.
Chiediamo pertanto a tutti i colleghi che vivono più quella o questa problematica di avere un pò di pazienza, di far prevalere lo spirito solidaristico, il buon senso e di avere fiducia che con l'impegno di tutti riusciremo ad affrontare tutte le problematiche
Un terzo motivo per scioperare è quello di garantirci la possibilità per il futuro di poter affrontare tutti i problemi che vi sono sul tavolo.
PERCHE' COMINCIARE DALLE TRASFERTE?
DOMANI FACCIAMO TUTTI UN PASSO AVANTI
Sapete che abbiamo impostato il lavoro coinvolgendo tutti, nonostante la difficoltà di essere logisticamente sparpagliati tra i vari clienti, spendendo tutte le risorse a nostra disposizione (facendo tutte le 6 assemblee annuali a cui abbiamo diritto), comunicandovi sempre tutto nella massima trasparenza (anche quando la direzione ci 'consigliava' cose del tipo "questo non lo dite però", "la nostra proposta di piattaforma non la fate vedere ai colleghi però"), facendo un lavoro continuo per compattarci, per creare una reciproca fiducia, sostenendo e appoggiando tutti i colleghi in difficoltà senza mai chiedere se fossero tesserati o meno.
La spinta a fare tutto ciò ci deriva dalla convinzione di essere nel giusto, dalla percezione che la stragrande maggioranza dei dipendenti della SCAI, anche quella più silenziosa, sta con noi, è d'accordo con le istanze che portiamo avanti e con quelle che porteremo in futuro tutti insieme.
Sentiamo la vostra fiducia.
E' importante la presenza di ognuno di noi, quattro ore di retribuzione in meno nella busta paga non sono un prezzo alto per far valere i propri diritti.
Mentre noi cercavamo un accordo, la Direzione continuava a fare dimettere colleghi, procedeva con colloqui capziosi ed estenuanti, facendo piangere qualche collega, facendo dormire i colleghi sui divani.
La direzione ha voluto portarci a questo punto, è la sola responsabile di questo clima di bagarre e chiederemo ai suoi azionisti di farlo presente nel prossimo Cda.
Molti soci non sono affatto d'accordo su come sono state condotte le cose da parte della Direzione.
In azienda siamo tutti donne e uomini mediamente giovani, non dobbiamo temere, dobbiamo procedere, tocca a noi tentare di cambiare le cose!
Da quando ci siamo sindacalizzati abbiamo alzato la testa, ora, l'azienda vuole a tutti i costi misurare la nostra forza, vuole la prova provata che in azienda c'è un effettivo malcontento, se questo vuole, allora domani mostriamo i denti e facciamo un grande sciopero.
Le RSA SCAI
sabato 27 novembre 2010
Da RSA SCAI: dichiarazione di sciopero dei lavoratori SCAI
A seguito del silenzio da parte della Direzione in risposta alla richiesta manifestata da 126 dipendenti in materia di trasferte, vista la violazione del CCNL e la volontà di persistere in questa,
le RSA e i Lavoratori SCAI di Torino, proclamano lo sciopero del personale della sede di Torino per il giorno 30 novembre 2010 della durata di 4 ore , dalle ore 9.00 alle 13.00.
Si aderisce inoltre allo sciopero di tutto il comparto informatico.
Le RSA SCAI
venerdì 26 novembre 2010
RSU DIANOS: Comunicato di solidarietà con i lavoratori SCAI
In particolare auspicano che si giunga ad una positiva ed immediata contrattazione di secondo livello sul fronte "piattaforma trasferte".
Pur essendo la situazione aziendale attuale assai delicata, i lavoratori Dianos, sentendosi vicini ai colleghi SCAI, non escludono di supportarli contestualizzando iniziative sindacali più prettamente legate alle proprie rivendicazioni.
Torino, 26 novembre 2010.
giovedì 25 novembre 2010
Da RSA SCAI: breve resoconto
Ieri mattina è stato fatto volantinaggio presso la SAI di via Pisa 22 e la SEP di c.so Urss 121.
Solo in SAI sono stati diffusi oltre 400 volantini.
Questa mattina abbiamo volantinato, con l'aiuto di altri colleghi in supporto alle RSA, il CSI di c.so Urss 216 e c.so Tazzoli 215/12a .
E' inutile sottolineare che tutti i colleghi intervistati sono d'accordo con l'azione che stiamo portando avanti e disapprovano l'atteggiamento della Direzione.
Anche i colleghi di altre aziende sono solidali con le azioni che stiamo compiendo e guardano a noi con ammirazione per il legittimo rispetto che stiamo chiedendo, per le istanze proposte.
I nostri colleghi di Dianos, oggi in assemblea straordinaria per discutere della nostra azione, esprimono la loro solidarità per il nostro sciopero di martedì 30.
Il loro sostegno si concretizzerà in un comunicato ufficiale da parte delle RSU/DIANOS, in cui le stesse contestualizzeranno future azioni sindacali legate ai problemi e domande specifici della loro realtà lavorativa e che ad oggi, dopo molti mesi rimangono disattesi.
Da sempre anche noi ci sentiamo molto vicini a loro, che sono nostri colleghi a tutti gli effetti.
Domani effettueremo il volantinaggio presso INTESA-SANPAOLO di Moncalieri: le RSA diffonderanno fuori dal perimetro, all'esterno, mentre i rappresentanti sindacali della Fisac (la sigla dei bancari-assicurativi della CGIL) lo affiggeranno all'interno.
Chiuderemo lunedì, come da piano, con Unicredit e Reale Mutua.
Lo striscione è pronto!!! fatto ieri sera, e al presidio (Regione e poi SCAI) sarà il nostro punto di riferimento.La scritta è: "FILCAMS CGIL (in alto) I LAVORATORI SCAI (in basso)".
L'obiettivo postoci in assemblea sul numero totale di scioperanti è ampiamente superabile, possiamo esprimere in realtà una forza maggiore di quella che crediamo.
Come sempre...grazie a tutti
Le RSA SCAI
Da RSA SCAI: indicazioni per sciopero
per quanti non avessero ancora la voce SCIOPERO nelle proprie attività su PIANO e in vista del 30 novembre che ci vedrà impegnati per 4 ore nel PRIMO sciopero della SCAI, forniamo le indicazioni necessarie per inserirla:
su "PIANO" scegliete "Tabelle", "Attività Preferite" selezionate cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa 'TUTTE', sottocommessa 'TUTTE' compare un elenco, sono visualizzate solo le prime 50.
Con la freccia a destra spostatevi fino all'ultima pagina, dove troverete la voce "SCIOPERO" .
Flaggatela e premete il bottone salva.
Una volta inserita nelle vostre voci/attività potrete, il 30, inserire 4 ore.
Chiediamo ai colleghi di iniziare ad inserire la voce e segnalare se riscontrate problemi.
Per le colleghe e i colleghi comandati in trasferta è comunque possibile rendicontare 4 ore di sciopero, anche se fuori sede e non in Torino.
L'indicazione che diamo è di astenersi totalmente dal lavoro per le 4 ore di durata dello sciopero e di partecipare al presidio tuttavia, chi volesse, per qualunque ragione, può comunque recarsi regolarmente a lavoro e inserire 4 ore di sciopero.
Dopo lo sciopero faremo richiesta ufficiale alla Direzione dei dati necessari per il calcolo della percentuale di adesione allo sciopero di cui sarete messi tutti a conoscenza.
Grazie per la vostra Preziosa collaborazione, per il sostegno
Le RSA SCAI
martedì 23 novembre 2010
Da RSA SCAI: Sciopero SCAI 30 novembre 2010

“A’ LA CARTE”
Da tempo la SCAI ricorre alla pratica di proporre ai propri consulenti rilasciati dal cliente trasferte a condizioni tali da indurli in alcuni casi, a dimettersi.
In SCAI sul fronte trasferte non c’è alcuna norma interna che disciplini la materia.
L’Azienda sostiene retoricamente di applicare il CCNL del Commercio ma in realtà LO VIOLA !
VUOLE AVERE LE MANI LIBERE PER DISCRIMINARE E DIVIDERE I LAVORATORI!!
Da una parte richiede e pretende dai lavoratori piena disponibilità; dall’altra non tiene minimamente in considerazione il disagio cui sono soggetti i lavoratori comandati, non precisando mai le condizioni della trasferta e sostenendo che trattasi di dettagli : LA VITA DELLE PERSONE, STRAVOLTA DA UN GIORNO ALL’ALTRO, NON E’ UN SEMPLICE DETTAGLIO.
La prassi per chi è in trasferta prevede la coabitazione forzata e, in alcuni casi, nello stesso appartamento vi sono colleghi che ricevono un’ indennità di trasferta e altri che non si vedono riconosciuto nulla.
L'articolo 167 del CCNL prevede uniformità del trattamento per tutto il personale !!!
Da mesi i lavoratori della SCAI sono alla ricerca di un accordo con la Direzione in materia trasferte con l’intenzione di affermare la necessità di regole comuni e condivise.
Al di là delle dichiarazioni verbali, nei numerosi incontri l’azienda ha menato il can per l’aia, dimostrando di non avere alcuna intenzione di disciplinare la materia in accordo con le RSA.
Anche a fronte della raccolta di 125 firme da parte dei suoi dipendenti, ha risposto con un eloquente silenzio.
La trasferta è un problema che può riguardare TUTTI NOI!
Deve essere normata ed uniforme e non affidata a trattative individuali che ci rendono SOGGETTI DEBOLI!
Per dare una risposta incisiva all’azienda, per dare più forza alla trattativa e alle RSA, per sostenere e partecipare alla lotta dei lavoratori del settore informatico della FILCAMS
(sede del Consiglio Regionale) dalle h.10
lunedì 22 novembre 2010
Da RSA SCAI: Preparazione allo sciopero
Ricordiamo che la questione trasferte è aperta da Febbraio, che abbiamo tentato ogni mediazione possibile.
In considerazione della totale indifferenza con cui è stata accolta la petizione presentata con 125 firme dei lavoratori, l'assemblea ha deciso di dichiarare lo stato di agitazione a cui farà seguito lo sciopero di 4 ore il 30 novembre.
Come deliberato in Assemblea chiederemo uno spazio nella conferenza stampa, prenderemo inoltre contatto con le principali testate giornalistiche e cominceremo col diffondere un migliaio di volantini su cui è apposta la sigla FILCAMS.
Il volantinaggio avverrà presso tutti i clienti ove sono presenti nostri colleghi (vedi sotto programma).Il ritrovo avverrà al presidio del 30 novembre sotto la sede del Consiglio Regionale in cui saremo presenti anche con un nostro striscione (valuteremo nei prossimi giorni se presidiare dalle h.10:00 in poi anche LargoTurati) . Con il nostro comunicato e con la nostra dichiarazione dello stato di agitazione rivendichiamo che lo sciopero è NOSTRO, e non sarà lasciato, su ciò, dubbio alcuno. Prova ne sia il fatto che ad oggi lo sciopero di comparto non è ancora confermato e che comunque rimaniamo solidali con tutti i colleghi informatici.
Se non confermato procederemo comunque con lo sciopero nella stessa data ma effettuando presidio in Largo Turati.
Non appena ci saranno notizie ufficiali sarà nostra premura comunicarlo.
PREPARAZIONE PRATICA DELLO SCIOPERO:
Faremo volantinaggio davanti alle sedi, con le seguenti modalità :
- martedi 23 novembre Sede SCAI largo Turati 49
- mercoledi 24 novembre SAI Via Pisa 22
- giovedi 25 novembre INTESA SANPAOLO Moncalieri
- venerdi 26 novembre CSI c.so Urss 216 / c.so Tazzoli 215/12a / c.so Tazzoli 215/13
- lunedi 29 novembre REALE MUTUA Via Pessinetto, Via Nole / UNICREDIT via Nizza 150
Vi ringraziamo per la partecipazione all'Assemblea, per la fattiva collaborazione, per il sostegno.
Le RSA SCAI
Da RSA SCAI: Stato di agitazione in SCAI
- La trattativa avviata da mesi in materia trasferte/missioni non ha prodotto, ad oggi, nulla di concreto col risultato di mantenere una lacuna in materia che talvolta costringe i colleghi a dimettersi
- La causa di tale ritardo è da attribuire alla Direzione aziendale che, dopo aver dichiarato a Febbraio 2010 di voler normare la materia, rallenta ad arte la trattativa con continui rinvii.
- La controproposta aziendale è peggiorativa rispetto all'attuale trattamento e oltremodo distante dalle aspettative dei lavoratori e dalle richieste da tempo avanzate. Pertanto l’assemblea all'unanimità ne da un giudizio nettamente negativo e considera la controproposta presentataci in data 30 settembre 2010, che comunque non rifiutiamo per principio, un ulteriore perdita di tempo che rischia soltanto di mantenere più a lungo l'attuale situazione penalizzante per i lavoratori.
Tale proposta è stata ufficializzata per iscritto e firmata da 125 dipendenti ad esclusione di coloro che hanno contratti a progetto, consulenze, apprendistato, ai quali l'azienda non ha dato alcuna risposta.
Per le ragioni descritte le RSA SCAI su mandato dell’assemblea dei Lavoratori SCAI S.p.A di Torino dichiarano lo stato di agitazione a partire da oggi riservandosi la proclamazione dello sciopero.
domenica 21 novembre 2010
Da RSA SCAI: assemblea sindacale (16/11/2010)
Non vi scriveremo, in questa mail, le argomentazioni che da febbraio fino ad oggi vi abbiamo ripetuto, che siamo stati costretti a ripetervi, mentre l’azienda, ora con una scusa, ora con una promessa poi non mantenuta, continuava nel suo intento di farci perdere tempo, e di non giungere ad alcun accordo.
Non vi ripeteremo, allora, la storia e le parole che già conoscete, non vi parleremo di quello che l’azienda non dice, ma che dovrebbe dire secondo noi, delle risposte che non ci ha dato, ma che abbiamo continuato a chiedere.
Vi scriviamo, oggi, di come, in questi mesi, abbiamo portato avanti, tutti insieme, le nostre idee, le nostre convinzioni, crescendo ogni giorno di numero, conoscendo, ogni giorno, qualcuno di noi in più, qualcuno che ci raccontava la sua storia, le sue difficoltà, che usciva allo scoperto, non sentendosi più solo.
Vi scriviamo, oggi, a otto mesi da quando abbiamo portato sul tavolo dell’azienda il problema delle trasferte e delle ingiustizie che alcuni di noi subivano, per dire che ora siamo in tanti.
Siamo in tanti perché sotto gli occhi di tanti è ormai quel che succede: scritta nero su bianco, abbiamo ricevuto una proposta ‘di contrattazione’ che altro non era che una proposta di ‘legittimazione’ dell’operato dell’azienda, quell’azienda che continua a dire che sono i tre sindacalisti a falsare la realtà, raccontando cose non vere, quando invece tutto procede per il meglio.
E c’è il silenzio, l’indifferenza di fronte ai 125 dipendenti che da quella proposta si sono sentiti offesi, che hanno chiesto, senza ottenere risposta. Un silenzio tangibile, sotto gli occhi di tutti.
Siamo tanti ad essere convinti che qualcosa che ci spetta per legge non deve essere chiesto ai nostri dirigenti come un favore, tanti a pensare che i nostri diritti non debbano essere fatti passare come una concessione riservata solo a qualcuno, tanti a dire che la legge è un diritto, un diritto uguale per tutti.
Il lavoro è la dignità di una persona, quando qualcuno nega un trattamento dignitoso ad un collega, toglie qualcosa a tutti noi e alla nostra professionalità: ci toglie la serenità, ci toglie le certezze, ma anche le speranze.
Siamo qui a scrivervi che la Vostra presenza è importante: la presenza di ognuno di voi è un NO che si aggiunge al coro, ad un coro che risponde al silenzio della SCAI.
Giovedì 18 Novembre 2010 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso
Sala Blu in Largo Turati 49, SCAI S.p.A.
ALL'ORDINE DEL GIORNO :
- Discussione su raccolta firme e problematiche continue su trasferte/missioni
- Dichiarazione di stato di agitazione dei lavoratori della SCAI
- Varie ed eventuali
Ricordiamo che la riunione è aperta a tutti i lavoratori della SCAI S.p.A. di Torino.
Ricordiamo inoltre che :
ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali
Su "piano", "tabelle", "attività preferite" è stata inserita la voce "riunione" (cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa "Assemblea" descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si rendicontano su questa voce.
Le RSA SCAI
Da RSA SCAI: regole condivise + assemblee lavoratori (9/11/2010)
A più di 10 giorni dalla consegna, ci chiediamo:
- può l'Azienda rimanere indifferente di fronte ad una richiesta generalizzata di affrontare e risolvere una problematica condivisa da tanti suoi collaboratori?
- Può non essersi accorta del rapporto di causa/effetto che lega le dimissioni di alcuni colleghi alla proposta di trasferte alle condizioni che tutti conosciamo?
Ricordiamo che a tutt'oggi non esiste in SCAI una regola scritta fuori dal CCNL e che lo stesso CCNL viene ripetutamente VIOLATO.
Chi in questo momento è in sede, non è tutelato da alcuna norma e si trova a dover fronteggiare le volontà dell’azienda, che risultano essere insindacabili: la direzione propone missioni senza alcuna indennità di trasferta, comandate in maniera confusa: a chi giunge ad un colloquio non viene esplicitato, nemmeno a fronte di richieste, quali siano le condizioni generali della trasferta (cliente, necessario pernottamento o meno ecc...), ma quasi sempre viene ordinato COSA DIRE, anche se questo non corrisponde al vero (tipico esempio: ‘Dì che dormi lì, poi vediamo’) creando ulteriore smarrimento nei colleghi coinvolti e sottolinenado che non è necessario conoscere tutti i dettagli, come se la vita delle persone, stravolta da un giorno all'altro, fosse, appunto, un IRRILEVANTE DETTAGLIO.
Ad oggi ci risulta inoltre che quasi tutti i colleghi in trasferta si trovano a condividere appartamenti e in alcuni casi in uno stesso appartamento, a parità di stipendio e di cliente, vi sono colleghi che ricevono un indennità di trasferta e altri che non si vedono riconosciuto nulla.
Federico Valetti, dimessosi proprio in questi giorni, conferma ciò che fino a qui vi abbiamo detto.
Rilasciato dal CSI, ha affrontato numerosi colloqui nel periodo di fermo, a cui si è sottoposto fornendo la sua più totale disponibilità all'azienda.
In un ultimo episodio, alla richiesta di maggiori dettagli che sulla trasferta che non erano stati forniti, ha subito pressioni psicologiche con diversi incontri e telefonate, tutto ciò al fine di non concedergli alternativa all'accettazione INCONDIZIONATA e senza spiegazioni.
Federico Valetti, si è recentemente dimesso.
Non è l'unico caso purtroppo.
Da parte nostra c'è stata fin dall'inizio l'intenzione di trovare un accordo. Pensiamo che la strada del dialogo, del reciproco rispetto, possa dare i suoi frutti.
Ci è stato detto che il problema delle trasferte non era sentito, non condiviso.
Tutti insieme abbiamo dimostrato il contrario.
Adesso tocca all'Azienda. Può scegliere di barricarsi dietro il silenzio: non vedere, non sentire, non parlare.
O può abbattere il muro dell'indifferenza e cominciare ad ascoltare i suoi dipendenti.
In attesa di eventuali nuovi sviluppi di cui, nel caso, verrete messi a conoscenza, vi anticipiamo che saranno indette due assemble (entrambe alle 15:30), il 18 presso la sede SCAI di L.go Turati 49, il 19 presso la CGIL di via Pedrotti, alle quali interverrà il funzionario della CGIL Nicola De Filippis.
Sarà inviata comunicazione apposita.
Ringraziamo ancora una volta tutti i colleghi della SCAI che ci hanno supportato in questi mesi, per la raccolta firme e non solo.
Stando così le cose chiederemo a tutti , come saprete, di dare un segnale forte all'azienda affinchè Valetti sia l'ultimo.
Non lasciamo che i colleghi rilasciati dal cliente vengano isolati.
Adesso c'è un organizzazione di lavoratori in azienda, non bisogna più temere di rivendicare regole uguali per tutti, rispetto e dignità nel nostro lavoro.
Seguiranno a breve altri aggiornamenti.
Grazie
mercoledì 13 ottobre 2010
RSA SCAI: resoconto assemblea lavoratori SCAI del 8 ottobre 2010
Care Colleghe e Colleghi
come saprete, l'azienda nell'ultimo incontro del 30 settembre ci ha presentato un documento ( vedi allegato 1-2 ) di controproposta a quello da noi presentato a maggio ( vedi allegato 3 ).
Durante l'assemblea dei lavoratori SCAI di venerdì scorso tale documento è stato discusso e valutato in maniera approfondita e si è convenuto che risulta molto generico, molto lontano da una disciplina compiuta e dettagliata in materia di missioni e non può dunque costituire una base da cui partire per raggiungere un accordo.
Quanto ci è stato proposto (mezzi di trasporto, assenza di indennità di trasferta, condivisioni, vitto giornaliero, trattamento diseguale ed arbitrario per i dipendenti) risulta in primis non dignitoso, non adeguato, non rispettoso nei confronti di chi lavora seriamente, con impegno e competenza.
Risulta inaccettabile dopo 4 mesi dalla presentazione della nostra piattaforma, redatta, lo ricordiamo, su richiesta dell'Azienda, rimanere senza alcuna regolamentazione sul fronte delle trasferte. Siamo convinti che alla Direzione non costerebbe molto sgomberare il campo dalla sfiducia e dal malumore che serpeggia da mesi in azienda, da quando cioè si volevano trasferire sette colleghi sulla sede di Cosenza nell'anno 2009.
Per tutti questi motivi abbiamo unitamente deciso di presentare una richiesta ufficiale all'azienda in questo senso.
Saluti
Le RSA SCAI
martedì 28 settembre 2010
RSA SCAI: resoconto dell'incontro del 24/9 tra RSA e direzione
di seguito il resoconto dell'incontro del 24 settembre tenutosi in Largo Turati tra le RSA SCAI, il Sig. Cipolletta e il Dottor Marchisio, incontro propedeutico e complementare a quello che si svolgerà il 30 settembre all'Unione Industriale, e che avrà come ordine del giorno esclusivamente il tema delle trasferte.
Durante la riunione sono stati trattati più argomenti.
PIATTAFORMA TRASFERTE
Ribadendo l'urgenza sul tema trasferte, abbiamo chiesto se fosse intenzione dell’Azienda presentare una controproposta alla Piattaforma Trasferte nell’ambito della Riunione che si svolgerà all’Unione Industriale il prossimo 30 settembre. Il Sig. Cipolletta ha risposto che verrà presentato un documento, ma che l'argomento non potrà comunque essere risolto in breve tempo.
Il Sig.Cipolletta pur dichiarandosi non propenso ad adottare tale soluzione, ha affermato che prenderà comunque in considerazione la richiesta.
RIENTRI
La Direzione rispetto a tale situazione non si è mostrata eccessivamente preoccupata. Ci ha inoltre messi a conoscenza dell’intento del CSI di procedere in futuro mettendo in piedi un sistema di gare d’appalto, che potrà quindi penalizzare il territorio e di conseguenza la consulenza torinese.
L'azienda ha ricordato però, che i trent'anni di lavoro della SCAI con il CSI consentono la piena serenità a fronte di gare che potranno vedere la partecipazione estesa ad aziende appartenenti al territorio italiano.
La Direzione ha inoltre sostenuto di non voler far ricorso ad alcun ammortizzatore sociale (CIGO) e di essere in procinto di far partire alcuni corsi di formazione nel mese di ottobre.
FORMAZIONE
Nei mesi di ottobre e novembre è in studio il progetto di istituire nuovi corsi :
- Business Object per 7 persone,
- UML per 4 persone,
- .net per 7 persone.
Abbiamo chiesto di poterci confrontare sul contenuto e sulle modalità dei corsi con l'Ufficio Risorse Umane e dichiarato di voler essere parte attiva nella fase di decisione della formazione dei lavoratori, ricordando che sono necessarie, perché i corsi siano erogati da FOR.TE -il fondo paritetico interprofessionale del terziario composto sia dalle organizzazioni padronali che sindacali- le nostre firme di approvazione.
L'azienda ha risposto di fare loro una richiesta formale in questo senso.
Abbiamo chiesto se non fosse il caso di attribuire anche delle certificazioni individuali.
SOMMINISTRAZIONE LAVORO
REALGIMM
Saluti
Le RSA
lunedì 27 settembre 2010
RSA SCAI: verbale incontro RSA - Direzione SCAI del 27 luglio 2010
VERBALE DELL' INCONTRO RSA- DIREZIONE SCAI 27 LUGLIO 2010 ORE 11.00
Oggetto dell’incontro: la discussione della Piattaforma presentata dai Lavoratori SCAI.
Per le RSA SCAI erano presenti Romina Viola, Giuseppe Garziano, Mara Visconti con il funzionario sindacale – Nicola De Filippis (CGIL) – mentre per la direzione aziendale erano presenti il dott. Massimiliano Cipolletta e il dott. Marco Marchisio rappresentati per l’Unione Industriale dal dott. De Luca.
L’azienda comunica di non aver con sé alcuna controproposta e conferma di voler proseguire la trattativa nell'ambito dell'Unione Industriale ritenendo quella sede più idonea alla trattazione della materia.
Le RSA si dicono stupite in quanto l’Azienda aveva garantito alle RSA che la loro proposta era al vaglio dei consulenti del lavoro, lo stesso Marco Marchisio, presente alla riunione, si era detto, durante una conversazione telefonica, al lavoro per fornire una controproposta. Fatto ciò presente, richiedono la risoluzione del problema in tempi brevi, sottolineando che l'urgenza della questione è dettata dal fatto che non tutti i colleghi in trasferta ricevono, al momento, un trattamento conforme alla legge e che questo crea un clima di sfiducia tra i colleghi, visto anche il generale stato di crisi dell’informatica, aggravato anche dalla situazione del CSI.
Il dott. De Luca nega categoricamente l’esistenza di una crisi del CSI e afferma che il lavoro non manca e anzi, nei prossimi mesi molti consulenti saranno richiamati.
Anche il signor Cipolletta parla di un numero di rientri dal CSI IRRISORI, e da alcuni numeri: i trasfertisti al momento sono 20, di questi solo una parte non è trattata secondo il CCNL:definisce quindi la questione del tutto marginale.
Le RSA ribadiscono che dal loro punto di vista tali numeri non conferiscono minore rilevanza al problema, e che fino a quando anche solo uno dei dipendenti sarà trattato in maniera non equa, per loro la questione sarà SEMPRE DELLA MASSIMA IMPORTANZA E PRIORITARIA.
Il signor Cipolletta minimizza e sostiene di poter gestire anche in prima persona il problema.
Il Sig. Cipolletta dichiara in riunione l'aggiudicazione di appalto su tecnologia SAP per il CSI come a dire che l’azienda continua a svilupparsi.
Le RSA si dicono soddisfatte che l’azienda continui nel suo processo di crescita ma che l’argomento non è di stretta pertinenza con l’ordine del giorno della riunione.
Il dott. De Luca procede in una veloce PRIMA lettura della di alcuni punti della piattaforma: immediatamente boccia la proposta del bando interno da apporre sull’intranet SCAI per la candidatura di volontari alla trasferta; finalizzato a raccogliere, in risposta alla ricerca dell'azienda di determinati skill, eventuali adesioni spontanee.
L’azienda sostiene che per via delle modalità delle richieste dei clienti, delle relative tempistiche e della nostra struttura aziendale, il bando non è utilizzabile.
Il dott. De Luca procede poi mettendo in discussione prima lo stesso concetto di TRASFERTE e poi l’intero lavoro della piattaforma, NON UTILIZZABILE secondo lui, in quanto lascia spazio ad interpretazioni e fraintendimenti.
Il funzionario della CGIL De Filippis interviene per ribadire la serietà della piattaforma, lavoro dettagliato e preciso, al pari di altre piattaforme firmate da altrettante aziende informatiche proprio all’Unione Industriale. Chiede pertanto all’azienda di decidere se prendere in considerazione tale proposta ed eventualmente giungere ad un accordo, o se dichiarare apertamente la propria risoluzione a non produrre nessun tipo di controproposta. In tal caso, fa presente, verranno adottate da parte delle CGIL altre misure, quali, in prima istanza, VERTENZE.
La trattazione viene interrotta per mancanza di tempo.
Il dott. De Luca in conclusione afferma che una proposta era stata presentata da parte dell’Azienda nel dicembre 2009 e che le RSA dell’epoca - Minetti e Visconti - non hanno voluto accettare.
Le RSA e il funzionario della CGIL ricordano che l'accordo proposto a dicembre 2009 dall’Azienda consisteva nella fotocopia della stessa pagina con titolo “Missioni” del vecchio libro aziendale in cui le sole modifiche riguardavano l’abolizione dei 15,49€ netti di indennità di trasferta giornaliera e l'aumento del rimborso chilometrico (da 0,28€ a 0,31€) e si dichiarano d’accordo con la scelta fatta in quella sede di non accettare un accordo nel quale si metteva nero su bianco la rinuncia alla indennità di trasferta.
Torino, 27 Luglio 2010
RSA SCAI: rinvio incontro 21 settembre
L’appuntamento, ora rimandato, era stato concordato durante l’incontro tenutosi il 27 luglio 2010, alle ore 11:00 presso l’UI, a cui avevano partecipato le RSA SCAI, il funzionario della CGIL De Filippis, la Direzione (Dott. Marchisio, Sig.Cipolletta) e il rappresentante dell'Unione Industriale Dott. De Luca.
In tale sede l'azienda, contrariamente a quanto da noi auspicato, non si è presentata con una controproposta concreta, con un documento, ma ha semplicemente confermato di voler proseguire la trattativa nell'ambito dell'unione industriale ritenendo quella sede più idonea alla trattazione della materia. Pertanto questo incontro è stato del tutto "interlocutorio", non vi è stata in realtà alcuna trattativa (vedi verbale in allegato 1).Auspichiamo che il 30 settembre si proceda speditamente ad una conclusione anche se - nonostante da mesi il Sig. Cipolletta vada ribadendo che la materia va normata - i trattamenti non conformi al contratto nazionale che l'Azienda continua a riservare a chi viene inviato in trasferta non vanno in tale direzione e non dimostrano la volontà da parte dell'Azienda di una reale apertura.
Inoltre, dato che l'azienda durante l'incontro ha colto l'occasione per minimizzare la problematica delle missioni (surreale, dato che eravamo in quella sede apposta per discutere di quello e che lo stesso Cipoletta ha più volte affermato essere una lacuna aziendale) nei prossimi giorni procederemo con un' iniziativa fra tutti i colleghi tesa a dimostrare all'azienda che la problematica sta a cuore a tutti i dipendenti.
Come sapete, si sono verificate in questi mesi situazioni critiche, situazioni che, tra l'altro, potenzialmente possono riguardare ciascuno di noi e che presto andremo a documentarvi.
Il 24 settembre abbiamo tuttavia ottenuto un incontro preventivo con l'azienda nelle persone di Massimiliano Cipolletta e Marco Marchisio per discutere di Piattaforma e non.
Saluti
Le RSA SCAI
(Torino, 22 settembre 2010)
giovedì 17 giugno 2010
Da RSA SCAI: piattaforma trasferte
(comunicato del 8 giugno 2010)
martedì 18 maggio 2010
Da RSA SCAI: Incontro RSA - Direzione 21 maggio 2010
Si tratta di un argomento delicato anche in considerazione della fase cruciale di mercato in cui ci troviamo che, a nostro avviso, va affrontato senza conflitti e il più serenamente possibile.
Invitiamo tutti colleghi, come sin qui fatto, a sostenere con forza la Piattaforma Trasferte dimostrando solidarietà verso i colleghi che sono già in missione e senso di responsabilità e consapevolezza per un aspetto del nostro lavoro che riguarda tutti.
Ricordiamo che l'obiettivo è di trovare immediatamente un accordo con l'azienda, approvarlo a maggioranza, tenendo presente che molti colleghi sono già in trasferta con un trattamento ritenuto non adeguato.
Abbiamo già richiesto all'azienda l'autorizzazione per svolgere assemblea dei lavoratori in sede lo stesso venerdì 21 Maggio alle 15:30.
Sarà nostra cura, non appena concessa l'autorizzazione, confermarvi sede, data e ora dell'assemblea.
Saluti,
le RSA SCAI