Visualizzazione post con etichetta assemblea nazionale delegati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assemblea nazionale delegati. Mostra tutti i post

mercoledì 30 maggio 2012

PuntoFiom nr. 6/2012 del 17 maggio 2012




PuntoFiom 6/2012
17 maggio 2012

redazione: Claudio Scarcelli
grafica e impaginazione: Alessandro Geri
Corso Trieste, 36 - 00198 Roma

Per iscriversi alla mailing list e ricevere la newsletter
inviare una e-mail puntofiom@fiom.cgil.it


Federazione Impiegati Operai Metallurgici



La Fiom il 20 maggio 2012 è a Firenze, per la difesa e l’estensione dello Statuto dei lavoratori, la riunificazione dei diritti nel lavoro e il superamento della precarietà. Viva lo Statuto dei lavoratori
Viva lo Statuto dei lavoratori

Il 14 aprile 2012, a Bologna, abbiamo tenuto un’assemblea nazionale delle giovani e dei giovani delegati della Fiom, aperta ai precari, agli studenti, alle categorie della Cgil, agli artisti, ai giornalisti, alle associazioni e ai movimenti, che nonostante sia stata organizzata in pochi giorni ha visto una partecipazione straordinaria.
Dall'assemblea è emerso che non basta essere contrari alla «riforma» del mercato del lavoro, alla cancellazione dell'articolo 18 e che non si può solo raccontare le condizioni individuali e collettive di precarietà derivanti dalle decine di contratti atipici.
È ormai troppo tempo che iniziative e manifestazioni di denuncia della condizione d'invisibilità non sortiscono altri effetti se non «una pacca sulla spalla». Abbiamo la consapevolezza che non sono bastate quelle iniziative e che alla precarietà strutturale del mercato del lavoro si sono andate sommando la crisi finanziaria ed economica e le politiche di austerity che stanno cancellando i diritti del lavoro, privatizzando il welfare e la formazione e, col «fiscal compact» (pareggio di bilancio), svuotando la democrazia in tutta Europa.
Le politiche europee sostenute dal nostro Governo mettono sempre più in contrapposizione e concorrenza «garantiti» e non, giovani e adulti, lavoratori autonomi e dipendenti, donne e uomini, comunitari ed extracomunitari, rendendo il lavoro una merce come le altre. Questa consapevolezza dell'assemblea ci ha spinti a promuovere un percorso di discussione e azione, in corso in questi giorni, per riconquistare la riunificazione dei diritti delle condizioni di lavoro attraverso il diritto alla coalizione per poter realizzare una vera e autonoma contrattazione collettiva. Tenere insieme i diritti del lavoro, quelli della cittadinanza, i beni comuni, la giustizia ambientale è l'unico modo per difendere la democrazia.
In Italia la democrazia e i diritti costituzionali sono entrati nei luoghi di lavoro, dopo anni di dure lotte, con la Legge 300 del 20 maggio del 1970. Oggi una parte importante delle lavoratrici e dei lavoratori non ha più alcun tipo di tutela e dove queste ci sono con l'articolo 8 sono messe in discussione.
È in discussione il diritto ad avere dei diritti per tutti. Per queste ragioni, a 42 anni dalla nascita dello Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, promuoviamo una

Assemblea/evento a Firenze il 20 maggio 2012, dalle ore 11 
Auditorium del Palazzo dei Congressi 

a cui invitiamo a partecipare tutte e tutti coloro che pensano 
e agiscono per estendere i diritti




Assemblea nazionale Fiom-Cgil 10-11 maggio 2012
Ordine del giorno presentato da Maurizio Landini


La riconquista di veri Ccnl unitari con tutte le controparti (da Federmeccanica a Unionmeccanica, alle Cooperative) e la ricostruzione del diritto alla contrattazione collettiva sulla base della piattaforma predisposta con il consenso della Cgil e approvata nella consultazione referendaria dalle lavoratrici e dai lavoratori metalmeccanici è, e rimane, l’obiettivo prioritario di questa fase.
L’Assemblea impegna tutte le strutture territoriali, le delegate e i delegati della Fiom-Cgil ad affermare i contenuti della piattaforma anche attraverso una diffusa e capillare azione di contrattazione nei luoghi di lavoro e a livello territoriale. 
Le scelte compiute dalla Fiat mettono in discussione l’esistenza stessa del Ccnl, delle libertà sindacali e della stessa dimensione confederale e solidaristicadelle organizzazioni sindacali, a rischio il sistema industriale del nostro Paese. 
In ogni caso, tali scelte stanno condizionando i comportamenti di Federmeccanica e di Fim e Uilm verso l’affermazione di un modello aziendalistico e corporativo fondato sulla più ampia derogabilità delle norme contrattuali nazionali e delle leggi.
Ne è prova di tutto ciò il rifiuto fino ad ora opposto da Fim, Uilm e Federmeccanica a discutere e definire l’applicazione dell’Accordo del 28 giugno 2011 in materia di certificazione della rappresentanza, elezione delle Rsu in modo proporzionale e modalità di validazione democratica del Ccnl, così come da noi proposto. 
Si determina così il paradosso che nella più grande categoria industriale del nostro paese, Fim, Uilm e Federmeccanica stanno rendendo inapplicabile l’Accordo interconfederale unitario del 28 giugno 2011, fino al tentativo, illegittimo e antidemocratico, di escludere dall’1/3 delle Rsu la Fiom, cioè la federazione di categoria della Cgil che, fra l’altro, è il sindacato più rappresentativo tra i metalmeccanici. Tentativo che vìola le norme dell’ultrattività del Ccnl del 20 gennaio 2008 e dell’Accordo interconfederale del giugno 2011. 
L’Assemblea considera tale situazione inaccettabile e pone alla Cgil un problema di credibilità e di esigibilità degli accordi interconfederali proprio in materia di rappresentanza e democrazia nei luoghi di lavoro. Del resto, la definizione di regole democratiche per le elezioni delle Rsu, per la validazione degli accordi e per la gestione di eventuali dissensi è la condizione per superare la pratica degli accordi separati e realizzare un nuovo Ccnl unitario, restituendo alle lavoratrici e ai lavoratori il diritto all’unità sindacale. Regole la cui cogenza sia garantita anche dal pieno coinvolgimento democratico delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’accordo con le controparti datoriali. 
In tale ambito è per noi, ad esempio, possibile sperimentare l’istituzione di un’Assemblea nazionale di delegate e delegati Fim, Fiom, Uilm, eletta da tutti i metalmeccanici su base proporzionale con il compito di gestire il negoziato per il rinnovo e la riconquista di un vero Ccnl. 
L’Assemblea, tenuto conto del progressivo peggioramento delle condizioni produttive e occupazionali del nostro sistema industriale, riconferma quale condizione prioritaria la battaglia contro i licenziamenti e la chiusura di siti produttivi, per la difesa dell'occupazione, il superamento della precarietà e il miglioramento della qualità del lavoro. Ciò richiede una nuova politica industriale rivolta anche alla qualificazione e crescita del sistema di piccole e medie imprese, oggi nel nostro paese totalmente assente, per l'affermazione di un nuovo modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile e una riforma dello Stato sociale che estenda le tutele fino a sperimentare forme di reddito di cittadinanza per il diritto allo studio e la lotta alla precarietà. 
L’Assemblea, in coerenza con i punti già espressi dal Comitato centrale della Fiom, anche in materia di pensioni e cosiddetti “esodati”, e dalle mobilitazioni fin qui effettuate dalle lavoratrici e dai lavoratori metalmeccanici, giudica inaccettabile il Ddl sul mercato del lavoro attualmente in discussione in Parlamento e da respingere le gravi modifiche all’articolo 18. 
L’Assemblea ritiene necessario che la Segreteria nazionale della Cgil fissi la data dello sciopero generale nel rispetto della decisione già assunta dal comitato Direttivo, così come del resto è stata fissata per il 2 giugno a Roma la manifestazione nazionale unitaria. 
In ogni caso, l’Assemblea dà mandato alla Segreteria nazionale della Fiom-Cgil di proclamare le iniziative di mobilitazione necessarie a modificare la controriforma del Mercato del lavoro e delle pensioni in rapporto al percorso parlamentare e per la riconquista del Ccnl e della democrazia nei luoghi di lavoro.
La Fiom è impegnata per la riuscita dell’iniziativa del 20 maggio 2012 a Firenze per la difesa e l’estensione dello Statuto dei lavoratori, la riunificazione dei diritti nel lavoro e il superamento della precarietà. 
Infine l’Assemblea condivide la proposta avanzata dalla Segreteria nazionale di realizzare una iniziativa di confronto con le forze e i movimenti politici sulle questioni del lavoro, della democrazia, dei diritti e di un nuovo modello sociale e di sviluppo ambientalmente sostenibile. 

***

Al termine dei lavori dell’Assemblea nazionale sono stati presentati due documenti che sono stati votati in contrapposizione. 
Quello riportato in questa pagina, presentato da Maurizio Landini, è stato approvato con 382 voti a favore, quello presentato da Fabrizio Potetti ha raccolto 99 preferenze, 33 voti sono stati di astensione. 
Il documento respinto e gli ordini del giorno approvati dall’Assemblea possono essere consultati su www.fiom.cgil.it.


Documento respinto: Una Fiom per una Cgil 
Ordine del giorno:
- Contro ogni forma di terrorismo
- Messaggio di solidarietà alla lotta dei prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane