LA CGIL DEL PIEMONTE, COME SI FARÀ IN ALTRE REGIONI ITALIANE, HA INDETTO PER SABATO 19 FEBBRAIO LA MARCIA PER IL LAVORO, I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA.
UNA MANIFESTAZIONE DI LAVORATORI, PENSIONATI, STUDENTI, CITTADINI PERSALVARE IL LAVORO, DIFENDERE I DIRITTI E IL FUTURO DI NOI TUTTI.
SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE SI PERDE In Piemonte nel solo 2010 ci sono state 186 milioni di ore di Cassa Integrazione, circa 50 mila persone in mobilità, più di un migliaio di aziende in crisi
SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON C’È La Regione vive una crisi economica gravissima di tutto il suo sistema produttivo, in particolare di quello industriale, dalla Fiat al tessuto delle piccole medie imprese; tutto questo nel quasi disinteresse delle istituzioni regionali, appena mascherato da abili campagne pubblicitarie
SIAMO QUI PER IL LAVORO INVISIBILE Tantissimi precari, tempi determinati, internali, soci di cooperative, finte partite IVA, spesso in nero, hanno perso il lavoro senza che le statistiche ne tengano conto. Sono migliaia e migliaia di persone, soprattutto donne e giovani, senza lavoro e senza diritti, in molti casi sfruttati da finti mediatori, un caporalato di vecchia memoria
SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON SI TROVA E’ sempre più difficile per i giovani e per chi, in età più avanzata, ha perso il lavoro, cercare un’occupazione che dia stabilità e un reddito sufficiente per costruirsi una vita autonoma
SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON HA VALORE I tagli a scuola, università e ricerca, l’assenza di una politica industriale compromettono la possibilità di una ripresa produttiva forte e duratura, basata sull’innovazione e sulla competizione di qualità
SIAMO QUI PER DIFENDERE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI MIGRANTI Contro le leggi discriminatorie del Governo e il razzismo strisciante occorre tutelare diritti, condizioni di vita e di lavoro dei migranti e la loro piena integrazione nella società
SIAMO QUI PER I DIRITTI DI CITTADINANZA Le differenze economiche si acuiscono e la povertà cresce in vasti strati di popolazione piemontese. I tagli indiscriminati di Governo e Regione al sistema di protezione sociale e ai livelli essenziali della sanità piemontese mettono a grave rischio la coesione sociale e la stessa democrazia
SIAMO QUI PER DIFENDERE Il DIRITTO ALLA SALUTE Perché la Giunta Cota ha ridotto indiscriminatamente risorse economiche e personale in tutti i comparti della Sanità piemontese, compromettendone i livelli essenziali. La penalizzazione del servizio pubblico, con l’obiettivo di favorire la privatizzazione del settore, rischia di danneggiare gravemente tutti i cittadini
SIAMO QUI PER LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO Perché la libertà di tutti è a rischio, se chi lavora non può eleggere i propri delegati e votare in autonomia su accordi e contratti e senza la conquista di un nuovo modello contrattuale che tuteli efficacemente i diritti e il reddito del lavoro dipendente
SIAMO QUI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO La battaglia di studenti e ricercatori è una battaglia di tutta la società civile perché è un Paese del privilegio e delle caste quello che lascia senza fondi e nell’abbandono la scuola pubblica
SIAMO QUI PER IL FUTURO DEI GIOVANI E DI NOI TUTTI Per un Paese in cui il lavoro ci sia, sia sicuro ed umano e nel quale i giovani possano costruirsi una vita, senza essere costretti ad emigrare o essere un peso per la propria famiglia
IL 19 FEBBRAIO MANIFESTIAMO INSIEME:
LAVORATORI E LAVORATRICI, PENSIONATI, STUDENTI, CITTADINI
ABBIAMO IL DIRITTO DI PRETENDERE UNA VITA DIGNITOSA perché si possa lottare per una società diversa e migliore contro il degrado morale, politico e sociale dell’Italia.
ABBIAMO IL DIRITTO DI VOLERE UN FUTURO DIVERSO e di difendere un domani migliore per noi e per i più giovani
Torino, febbraio 2011