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giovedì 17 febbraio 2011

RSU FIOM Dianos - sabato 19 febbraio: manifestazione "Tutti per il lavoro un lavoro per tutti"


Le RSU FIOM Dianos invitano tutti i lavoratori a partecipare alla manifestazione "Tutti per il lavoro, un lavoro per tutti" organizzata da CGIL per sabato 19 febbraio, con ritrovo alla stazione di Torino Porta Susa per le ore 14.00.



Inutile segnalare l'importanza di avere una massiccia adesione a questa manifestazione e una folta presenza alle spalle dello striscione  "Lavoratrici e Lavoratori Aziende Informatiche FIOM-CGIL Torino"


Facciamo valere i diritti e il lavoro, 
facciamo sentire la voce degli informatici!



mercoledì 16 febbraio 2011

CGIL: Tutti per il lavoro, un lavoro per tutti - Manifestazione sabato 19 febbraio


LA CGIL DEL PIEMONTE, COME SI FARÀ IN ALTRE REGIONI ITALIANE, HA INDETTO PER SABATO 19 FEBBRAIO LA MARCIA PER IL LAVORO, I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA.
UNA MANIFESTAZIONE DI LAVORATORI, PENSIONATI, STUDENTI, CITTADINI PERSALVARE IL LAVORO, DIFENDERE I DIRITTI E IL FUTURO DI NOI TUTTI.

SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE SI PERDE In Piemonte nel solo 2010 ci sono state 186 milioni di ore di Cassa Integrazione, circa 50 mila persone in mobilità, più di un migliaio di aziende in crisi

SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON C’È La Regione vive una crisi economica gravissima di tutto il suo sistema produttivo, in particolare di quello industriale, dalla Fiat al tessuto delle piccole medie imprese; tutto questo nel quasi disinteresse delle istituzioni regionali, appena mascherato da abili campagne pubblicitarie

SIAMO QUI PER IL LAVORO INVISIBILE Tantissimi precari, tempi determinati, internali, soci di cooperative, finte partite IVA, spesso in nero, hanno perso il lavoro senza che le statistiche ne tengano conto. Sono migliaia e migliaia di persone, soprattutto donne e giovani, senza lavoro e senza diritti, in molti casi sfruttati da finti mediatori, un caporalato di vecchia memoria

SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON SI TROVA E’ sempre più difficile per i giovani e per chi, in età più avanzata, ha perso il lavoro, cercare un’occupazione che dia stabilità e un reddito sufficiente per costruirsi una vita autonoma

SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON HA VALORE I tagli a scuola, università e ricerca, l’assenza di una politica industriale compromettono la possibilità di una ripresa produttiva forte e duratura, basata sull’innovazione e sulla competizione di qualità

SIAMO QUI PER DIFENDERE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI MIGRANTI Contro le leggi discriminatorie del Governo e il razzismo strisciante occorre tutelare diritti, condizioni di vita e di lavoro dei migranti e la loro piena integrazione nella società 

SIAMO QUI PER I DIRITTI DI CITTADINANZA Le differenze economiche si acuiscono e la povertà cresce in vasti strati di popolazione piemontese. I tagli indiscriminati di Governo e Regione al sistema di protezione sociale e ai livelli essenziali della sanità piemontese mettono a grave rischio la coesione sociale e la stessa democrazia

SIAMO QUI PER DIFENDERE Il DIRITTO ALLA SALUTE Perché la Giunta Cota ha ridotto indiscriminatamente risorse economiche e personale in tutti i comparti della Sanità piemontese, compromettendone i livelli essenziali. La penalizzazione del servizio pubblico, con l’obiettivo di favorire la privatizzazione del settore, rischia di danneggiare gravemente tutti i cittadini
 
SIAMO QUI PER LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO Perché la libertà di tutti è a rischio, se chi lavora non può eleggere i propri delegati e votare in autonomia su accordi e contratti e senza la conquista di un nuovo modello contrattuale che tuteli efficacemente i diritti e il reddito del lavoro dipendente
 
SIAMO QUI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO La battaglia di studenti e ricercatori è una battaglia di tutta la società civile perché è un Paese del privilegio e delle caste quello che lascia senza fondi e nell’abbandono la scuola pubblica
 
SIAMO QUI PER IL FUTURO DEI GIOVANI E DI NOI TUTTI Per un Paese in cui il lavoro ci sia, sia sicuro ed umano e nel quale i giovani possano costruirsi una vita, senza essere costretti ad emigrare o essere un peso per la propria famiglia


IL 19 FEBBRAIO MANIFESTIAMO INSIEME:
LAVORATORI E LAVORATRICI, PENSIONATI, STUDENTI, CITTADINI


ABBIAMO IL DIRITTO DI PRETENDERE UNA VITA DIGNITOSA perché si possa lottare per una società diversa e migliore contro il degrado morale, politico e sociale dell’Italia.

ABBIAMO IL DIRITTO DI VOLERE UN FUTURO DIVERSO e di difendere un domani migliore per noi e per i più giovani



Torino, febbraio 2011

lunedì 7 febbraio 2011

RSU FIOM Dianos: grazie a chi ha aderito allo sciopero del 28/1

Le RSU Fiom Dianos intendono inviare un ringraziamento a tutti i lavoratori che hanno aderito allo sciopero generale dei metalmeccanici del 28 gennaio.

Un particolare grazie va a chi ha potuto partecipare al corteo sostenendo attivamente la causa delle aziende informatiche di Torino.

Saluti
Le RSU Fiom Dianos

Corteo - Lavoratori aziende informatica Torino

mercoledì 26 gennaio 2011

RSU FIOM Dianos: sciopero di domani

A TUTTI I LAVORATORI DIANOS
(IN FORZA e IN CIGS)


Tutti i lavoratori sono invitati ad aderire allo

sciopero di 8 ore
proclamato per domani


e a partecipare al

corteo che partirà da
Porta Susa alle ore 9.00
.

Chiunque parteciperà al corteo è pregato di raggiungerci

alle spalle dello striscione
"Lavoratori e Lavoratrici Aziende Informatiche FIOM-CGIL Torino"

per fare gruppo e dare peso al
comparto informatico all'interno della manifestazione.

Per qualsiasi informazione e chiarimento non esitate a contattarci.

Le RSU Fiom Dianos

Torino, 27 gennaio 2011

venerdì 21 gennaio 2011

RSU FIOM Dianos: sciopero di venerdì 28 gennaio 2011

A TUTTI I LAVORATORI DIANOS


Come sicuramente avrete appreso dai giornali e dai post del blog inviati negli ultimi giorni,


venerdì 28 gennaio 2011


è stato indetto lo


SCIOPERO GENERALE dei METALMECCANICI.


Le motivazioni per cui è stato dichiarato lo sciopero generale crediamo siano ben note a tutti voi, la vicenda Fiat Pomigliano - Mirafiori non ha certo bisogno di essere riassunta in questo comunicato, ma è evidente che non sono le uniche motivazioni in gioco.

Fiom ha ben presente che dopo il comparto industriale, il comparto informatico è stato quello più colpito dalla crisi, utilizzata ad arte dalle direzioni aziendali per giustificare tagli al personale e cessione di diritti in cambio di lavoro.

Alcuni esempi lampanti sono:
  • Engineering.it: licenziamento di 48 dipendenti a seguito di disaccordo su deroghe a quanto previsto dal CCNL su trasferimento sede;
  • Voice Care: l'AD inizialmente era dubbioso circa le richieste portate avanti da Marchionne per Fiat, per poi approfittare del risultato del "referendum" tentando di imporre deroghe al CCNL con la minaccia di delocalizzare l'attività;
  • IBM: non si fa scrupolo a sostituire i lavoratori che protestano scioperando con lavoratori precari pagati come consulenti, anche solo per una giornata.
La struttura della FIOM, pur essendo pesantemente coinvolta nelle vicende di Mirafiori, non ha comunque trascurato il comparto informatico, ma ha organizzato le attività del Coordinamento Provinciale Aziende Informatiche allo scopo di arrivare al più presto a unire le forze per fronteggiare gli attacchi a cui siamo sempre più spesso sottoposti.

Pertanto

SIETE TUTTI INVITATI a PARTECIPARE

alla manifestazione che si terrà a Torino con


corteo da Porta Susa alle ore 9.30


per sostenere tutti insieme che "Il Lavoro è un Bene Comune" anche per tutti noi che saremo schierati dietro lo striscione "Lavoratori e Lavoratrici Aziende Informatiche - FIOM-CGIL Torino".


Le RSU FIOM Dianos

Torino, 21 gennaio 2011

domenica 20 giugno 2010

FIOM: comunicato stampa - corteo scioperanti attorno a mirafiori



Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale



COMUNICATO STAMPA

Fiat/2. Fiom: corteo di scioperanti attorno a Mirafiori



I lavoratori delle Carrozzerie della Fiat di Mirafiori, che stamani a Torino hanno attuato uno sciopero di 2 ore, dopo essere usciti dalla Porta 2 dello stabilimento, in corso Settembrini, si sono recati in corteo fino al viale Unione Sovietica dove hanno raggiunto la Porta 5, quella antistante la palazzina degli uffici.

Secondo quanto dichiarato dal Segretario generale della Fiom di Torino, Federico Bellono, il corteo era composto da oltre un migliaio di lavoratori che sono scesi in lotta “considerando che la vicenda dell’accordo separato relativo allo stabilimento di Pomigliano li riguarda direttamente in quanto lavoratori e in quanto dipendenti del gruppo Fiat”.


Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
Roma, 18 giugno 2010

FIOM: comunicato stampa - sciopero di 2 ore a mirafiori


Torino, 18 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA

Contro l'accordo separato di Pomigliano, sciopero di due ore a Mirafiori: adesione all'80%


La Fiom-Cgil rende noto che questa mattina, venerdì 18 giugno, i lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori si sono fermati per due ore di sciopero, per protestare contro l'accordo separato di Pomigliano e per esprimere solidarietà ai lavoratori campani. L'adesione allo sciopero è stata dell'80%, con blocco totale della produzione, e oltre 1.000 persone sono sfilate in corteo dalla porta 2, in corso Tazzoli, fino davanti alla porta 5, in corso Unione Sovietica. Inoltre, due squadre della FPT (Fiat Power Train) hanno aderito spontaneamente all'agitazione.
Lo sciopero verrà replicato anche nel pomeriggio.

Questa iniziativa segue quella di ieri alle Presse, dove al termine dell'assemblea i lavoratori sono usciti davanti ai cancelli. Intanto continua la raccolta firme di adesione alla lettera aperta a Marchionne anche negli altri stabilimenti del gruppo: ieri hanno firmato i lavoratori della Bertone.


Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, dichiara: «La risposta dei lavoratori è stata la più significativa da molti anni a questa parte e indica uno stato d'animo profondamente ostile verso uno scambio considerato inaccettabile tra lavoro e diritti; questo sciopero segnala anche la consapevolezza che quanto sta succedendo a Pomigliano non riguarda solo i lavoratori dello stabilimento campano ma rischia di investire tutti gli altri stabilimenti del gruppo, compresa Mirafiori. Inoltre, è un segnale importante mandato a tutti, innanzitutto, ma non solo, alla Fiat».
Ufficio stampa Fiom