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giovedì 2 maggio 2013

Rassegna Stampa: La Repubblica



Pensioni: i giovani rischiano la povertà

Attualmente lo Stato integra più del 40% degli assegni, ma per chi ha cominciato a lavorare dal '96 non è più possibile. Eppure solo il 30% dei giovani si è costruito una previdenza integrativa. Così in tanti rischiano di trovarsi in difficoltà a fine carriera. L'allarme di Alberto Brambilla, che lancia la Giornata nazionale della previdenza

di RAFFAELE RICCIARDI

MILANO - Due milioni di giovani sappiano, già oggi, che rischiano di avere una pensione 'povera'. Il monito è lanciato da Alberto Brambilla, docente dell'Università Cattolica e fino al dicembre 2011 presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale del ministero del Lavoro. Con la piena attuazione delle riforme pensionistiche culminate con il testo Fornero - i cui effetti si sentono pienamente da inizio anno - è venuta meno l'integrazione da parte pubblica dei trattamenti per coloro che non raggiungono gli assegni minimi. In sostanza, per chi è entrato nel mondo del lavoro dal 1996, lo Stato non aggiunge più nulla per integrare le pensioni. "Da quella data sono entrate nel mondo del lavoro circa 7 milioni di persone", spiega Brambilla. "Secondo i dati relativi al 2011, 6,9 milioni di pensionati ricevono un'integrazione, su un totale di 16,7 milioni di pensionati". Significa poco più del 40% del totale.

A questo si aggiunge la scarsa incidenza delle forme previdenziali integrative: "I 'lavoratori giovani' iscritti alla previdenza integrativa stentano ad arrivare al 30%", spiega il professore. In pochi - di fatto - hanno iniziato a costruire un tesoretto personale. Se si confermasse una necessità di integrazione intorno al 40% anche per quei 7 milioni di lavoratori che, avendo iniziato dopo il '96, non ne hanno più diritto "si arriva a un totale di 2,8 milioni di bisognosi potenzialmente di integrazione". Ma di questi - tornando invece a indicare il trend di accesso alle forme previdenziali - "meno di un terzo ha provveduto a integrare personalmente il proprio assegno: due milioni rischiano quindi di ritirarsi dal lavoro e scoprire di essere poveri". E' vero - aggiunge Brambilla - "che ora le età di ritiro sono più elevate e molti degli integrati sono andati in pensione molto giovani, ma è altrettanto vero che questo dato non considera tutti quelli che inizieranno a lavorare nei prossimi anni e non è quindi balzano definirlo sottostimato".

Per Brambilla emerge la necessità di informare i giovani di questa situazione: non a caso è tra gli animatori della Giornata nazionale della previdenza, che si terrà in Piazza Affari il 16, 17 e 18 maggio prossimi e che sul proprio sito internet fornisce strumenti di calcolo sulla situazione pensionistica personale (qui) e di comparazione dei fondi previdenza integrativa per ottenere i risultati migliori (qui). Ma il suo sguardo è corroborato dalle statistiche internazionali. E' stata l'Ocse, ricorda Brambilla, "a sottolineare che se si inizia a contribuire da giovani, con il 5% del proprio reddito si avrà il 20% in più di assegno pensionistico. Ma se si comincia a metà della vita lavorativa, cioè dopo vent'anni circa, bisognerà versare fino al 20% del reddito per lo stesso obiettivo". E ormai vent'anni sono quasi passati per quelli che hanno cominciato a lavorare dopo il '96.

(20 aprile 2013)


martedì 2 marzo 2010

CGIL-FIOM: 1 marzo antirazzista (comunicazione in ritardo)

Ieri 1 marzo 2010 a partire dalle ore 17.00 si è tenuta una manifestazione a Torino contro il razzismo e per la parità dei diritti dei lavoratori extracomunitari.
Purtroppo la comunicazione della manifestazione ci è pervenuta in ritardo e quindi non è stato possibile informarvi per tempo, ma ci troviamo ad informarvi solo ora.
Vi invito in ogni caso a prendere visione del manifesto che spiega le ragioni di tale iniziativa.

mercoledì 24 febbraio 2010

Verbale dell'incontro RSU - direzione del 19 febbraio 2010

Venerdì 19 febbraio 2010 le RSU hanno incontrato la direzione Dianos, nelle persone del dottor Marchisio, direttore amministrativo, e del dottor Cipolletta, nuovo amministratore unico di Dianos Srl. In tale occasione si sono riepilogati i temi precedentemente trattati con il dottor Rannisi e si è fatta un pò di chiarezza sul futuro dell'azienda.

Modifica della ragione sociale di Dianos
La direzione ha motivato il passaggio di ragione sociale da Spa a Srl spiegando che per ripianare una parte delle perdite del 2009 il capitale sociale è stato portato a 100.000 euro ovvero sotto la soglia del minimo consentito per mantenere l'azienda come Società per azioni, quindi è stata presa la decisione di passare Dianos a Società a Responsabilità Limitata. In seguito a questo cambiamento i costi di gestione amministrativi diminuiranno sensibilmente in quanto non dovranno più essere mantenute strutture necessarie per una SpA (per es. Collegio dei sindaci, ecc.).
L'operazione, nell'ottica della direzione, è quindi stata utile per snellire i costi e la gestione operativa stessa dell'azienda.

Cassa integrazione Guadagni
La direzione ha comunicato l'intenzione di non dichiarare esuberi e di salvare l'occupazione per tutti i lavoratori Dianos utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali previsti dal contratto industria a cui l'azienda aderisce. In tal senso al termine della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria verrà aperta la procedura per attivare la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, con motivazione “ristrutturazione aziendale”: tale tipo di CIGS prevede un piano industriale (piano operativo riportante gli investimenti) a documentare la ristrutturazione da operare.
Tale documento, assieme all'organigramma aggiornato, sarà stilato nei prossimi giorni: la direzione s'è impegnata a fornircene copia all'inizio di marzo.
Come già accennato la volontà aziendale è di salvaguardare al massimo l'occupazione, ovvero di accedere a tutti gli ammortizzatori sociali disponibili finchè sarà necessario. Se al termine dei dodici mesi di CIGS la ristrutturazione non dovesse aver dato i risultati sperati si proseguirà richiedendo la Cassa integrazione in deroga.
Mentre la CIGO non prevedeva nessun tipo di rotazione/alternanza dei lavoratori in posti in cassa, la CIGS prevede per legge di attuare tutte le rotazioni/alternanze possibili. La direzione ha dichiarato che valuterà le possibilità di attuazione in base alle indicazioni fornite dai tecnici Dianos e che aggiornerà le RSU non appena possibile.

Piano Operativo
Operativamente la direzione intende allargare il perimetro di possibilità per Dianos aumentando il raggio di azione. Dianos attualmente si occupa di produzione software per la finanza, l'intenzione è in prima battuta di dedicarsi anche a progetti e consulenze finanziarie, in seconda battuta di sviluppare software e dedicarsi a progetti e consulenze anche non di natura finanziaria. Ovviamente ove possibile i lavoratori Dianos verranno coinvolti anche sui progetti di SCAI. Si è accennato anche agli impegni che SCAI ha in Calabria: non si esclude la possibilità di coinvolgimento di personale Dianos.
Per ciò che riguarda le linee di prodotti attualmente attive, verranno effettuati degli investimenti su dealer wizard e su asset wizard per migliorarne la modularità. Merlino attualmente non presenta attività e rimarra congelato, mentre MFL continuerà a venir gestito all'interno dell'azienda.
Per ciò che riguarda l'impegno su RealGimm attualmente vi è un calo di attività per cui i gruppi dedicati a tale prodotto verranno ridotti in numero, in attesa di nuovi sviluppi che dovrebbero essere avviati a breve, a seguito di trattative commerciali in fase di chiusura.
Commercialmente la direzione si sta attivando per operare l'effettiva integrazione commerciale di Dianos in SCAI utilizzando strategie già note per SCAI – inserimento dei prodotti Dianos nel portafoglio dei commerciali SCAI e dei grandi vendor già partner di SCAI (KPMG, EDS, ecc) e proporre i prodotti Dianos oltre che agli utenti dei possibili clienti anche alla struttura ICT, come canale ausiliario di vendita. Inoltre, non appena ve ne sarà possibilità, verrà preso in considerazione l'inserimento di un nuovo commerciale dedicato a Dianos.

Formazione del personale
Oltre alla rotazione/alternanza dei lavoratori posti in cassintegrazione, un ulteriore canale che l'azienda intende utilizzare per salvaguardare la professionalità acquisita del personale è la formazione. Attualmente i fondi disponibili per i corsi Fondimpresa sono esauriti ma la direzione s'è impegnata a portare avanti corsi di formazione (interni o tenuti da terzi) per mantenere sempre aggiornati i propri dipendenti.


Al termine dell'incontro s'è ribadito che i delegati territoriali delle rispettive sigle sindacali presenti in azienda non sono per nulla soddisfatte del fatto che tutti i rappresentanti sindacali siano posti in cassa integrazione a zero ore e la loro intenzione di procedere ad un incontro conoscitivo in Unione Industriale.

venerdì 22 gennaio 2010

Incontro odierno con la dirigenza slittato

In data 19 gennaio 2010 le R.S.U. Dianos hanno richiesto un incontro con la Direzione Dianos che si è resa disponibile per oggi 22 gennaio 2010 alle ore 10.00.

Le R.S.U, essendo in cassa integrazione a zero ore, si sono attivate per essere puntuali e presenti all'incontro, ma nel frattempo la direzione (comunicazione odierna delle ore 10.30) ci ha avvisato che sarebbe stata disponibile per l'incontro solamente alle ore 12.00.

Questo modo di comportarsi della dirigenza, oltre che essere irrispettoso nei confronti delle Rappresentanze Sindacali e soprattutto dei lavoratori che esse rappresentano, porta ad un unico risultato, ossia rimandare continuamente la discussione sui problemi gravi dell'azienda con conseguenze negative per i lavoratori.

L'incontro odierno, in cui si sarebbero dovuti affrontare temi importanti quali rotazione dei lavoratori in cassa, utilizzo della cassa in deroga, ecc., stante l'impossibilità delle R.S.U. di fermarsi in azienda, verrà quindi ridefinito per una data prossima di cui vi daremo comunicazione al più presto.