vi scriviamo oggi per chiedervi di partecipare alla riunione di giovedì.
Non vi scriveremo, in questa mail, le argomentazioni che da febbraio fino ad oggi vi abbiamo ripetuto, che siamo stati costretti a ripetervi, mentre l’azienda, ora con una scusa, ora con una promessa poi non mantenuta, continuava nel suo intento di farci perdere tempo, e di non giungere ad alcun accordo.
Non vi ripeteremo, allora, la storia e le parole che già conoscete, non vi parleremo di quello che l’azienda non dice, ma che dovrebbe dire secondo noi, delle risposte che non ci ha dato, ma che abbiamo continuato a chiedere.
Vi scriviamo, oggi, di come, in questi mesi, abbiamo portato avanti, tutti insieme, le nostre idee, le nostre convinzioni, crescendo ogni giorno di numero, conoscendo, ogni giorno, qualcuno di noi in più, qualcuno che ci raccontava la sua storia, le sue difficoltà, che usciva allo scoperto, non sentendosi più solo.
Vi scriviamo, oggi, a otto mesi da quando abbiamo portato sul tavolo dell’azienda il problema delle trasferte e delle ingiustizie che alcuni di noi subivano, per dire che ora siamo in tanti.
Siamo in tanti perché sotto gli occhi di tanti è ormai quel che succede: scritta nero su bianco, abbiamo ricevuto una proposta ‘di contrattazione’ che altro non era che una proposta di ‘legittimazione’ dell’operato dell’azienda, quell’azienda che continua a dire che sono i tre sindacalisti a falsare la realtà, raccontando cose non vere, quando invece tutto procede per il meglio.
E c’è il silenzio, l’indifferenza di fronte ai 125 dipendenti che da quella proposta si sono sentiti offesi, che hanno chiesto, senza ottenere risposta. Un silenzio tangibile, sotto gli occhi di tutti.
Siamo tanti ad essere convinti che qualcosa che ci spetta per legge non deve essere chiesto ai nostri dirigenti come un favore, tanti a pensare che i nostri diritti non debbano essere fatti passare come una concessione riservata solo a qualcuno, tanti a dire che la legge è un diritto, un diritto uguale per tutti.
Il lavoro è la dignità di una persona, quando qualcuno nega un trattamento dignitoso ad un collega, toglie qualcosa a tutti noi e alla nostra professionalità: ci toglie la serenità, ci toglie le certezze, ma anche le speranze.
Siamo qui a scrivervi che la Vostra presenza è importante: la presenza di ognuno di voi è un NO che si aggiunge al coro, ad un coro che risponde al silenzio della SCAI.
Vi aspettiamoNon vi scriveremo, in questa mail, le argomentazioni che da febbraio fino ad oggi vi abbiamo ripetuto, che siamo stati costretti a ripetervi, mentre l’azienda, ora con una scusa, ora con una promessa poi non mantenuta, continuava nel suo intento di farci perdere tempo, e di non giungere ad alcun accordo.
Non vi ripeteremo, allora, la storia e le parole che già conoscete, non vi parleremo di quello che l’azienda non dice, ma che dovrebbe dire secondo noi, delle risposte che non ci ha dato, ma che abbiamo continuato a chiedere.
Vi scriviamo, oggi, di come, in questi mesi, abbiamo portato avanti, tutti insieme, le nostre idee, le nostre convinzioni, crescendo ogni giorno di numero, conoscendo, ogni giorno, qualcuno di noi in più, qualcuno che ci raccontava la sua storia, le sue difficoltà, che usciva allo scoperto, non sentendosi più solo.
Vi scriviamo, oggi, a otto mesi da quando abbiamo portato sul tavolo dell’azienda il problema delle trasferte e delle ingiustizie che alcuni di noi subivano, per dire che ora siamo in tanti.
Siamo in tanti perché sotto gli occhi di tanti è ormai quel che succede: scritta nero su bianco, abbiamo ricevuto una proposta ‘di contrattazione’ che altro non era che una proposta di ‘legittimazione’ dell’operato dell’azienda, quell’azienda che continua a dire che sono i tre sindacalisti a falsare la realtà, raccontando cose non vere, quando invece tutto procede per il meglio.
E c’è il silenzio, l’indifferenza di fronte ai 125 dipendenti che da quella proposta si sono sentiti offesi, che hanno chiesto, senza ottenere risposta. Un silenzio tangibile, sotto gli occhi di tutti.
Siamo tanti ad essere convinti che qualcosa che ci spetta per legge non deve essere chiesto ai nostri dirigenti come un favore, tanti a pensare che i nostri diritti non debbano essere fatti passare come una concessione riservata solo a qualcuno, tanti a dire che la legge è un diritto, un diritto uguale per tutti.
Il lavoro è la dignità di una persona, quando qualcuno nega un trattamento dignitoso ad un collega, toglie qualcosa a tutti noi e alla nostra professionalità: ci toglie la serenità, ci toglie le certezze, ma anche le speranze.
Siamo qui a scrivervi che la Vostra presenza è importante: la presenza di ognuno di voi è un NO che si aggiunge al coro, ad un coro che risponde al silenzio della SCAI.
ASSEMBLEA SINDACALE
Giovedì 18 Novembre 2010 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso
Sala Blu in Largo Turati 49, SCAI S.p.A.
Giovedì 18 Novembre 2010 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso
Sala Blu in Largo Turati 49, SCAI S.p.A.
ALL'ORDINE DEL GIORNO :
- Discussione su raccolta firme e problematiche continue su trasferte/missioni
- Dichiarazione di stato di agitazione dei lavoratori della SCAI
- Varie ed eventuali
A coloro che non riusciranno a presenziare a questa assemblea, ricordiamo che il 19 novembre dalle 15.30 alle 17.30 si terrà un'altra riunione con uguale ordine del giorno, presso CGIL Filams in via Pedrotti 5 a Torino.
Ricordiamo che la riunione è aperta a tutti i lavoratori della SCAI S.p.A. di Torino.
Ricordiamo inoltre che :
ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali
Su "piano", "tabelle", "attività preferite" è stata inserita la voce "riunione" (cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa "Assemblea" descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si rendicontano su questa voce.
Grazie per la vostra Preziosa collaborazioneRicordiamo che la riunione è aperta a tutti i lavoratori della SCAI S.p.A. di Torino.
Ricordiamo inoltre che :
ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali
Su "piano", "tabelle", "attività preferite" è stata inserita la voce "riunione" (cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa "Assemblea" descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si rendicontano su questa voce.
Le RSA SCAI
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