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mercoledì 20 febbraio 2013

FIOM: Cassa Integrazione, Mobilità e Disoccupazione: Nuovi Importi




NUOVI IMPORTI MASSIMI DEI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE, 
MOBILITÀ E DISOCCUPAZIONE

A partire dall'anno 2008, con effetto dal 1° gennaio 2008, l'articolo 1, comma 27 della Legge n. 247 del 24 dicembre 2007, che recepisce il protocollo sul Welfare, ha disposto che l'aumento dei tetti dei trattamenti di integrazione salariale e mobilità è determinato nella misura del 100% (fino al 2007 era 1’80%) dell'aumento derivante dalla variazione media annuale dell'indice Istat dei prezzi al consumo.
Gli aggiornamenti degli importi massimi da corrispondere ai titolari dei trattamenti di integrazione salariale, di mobilità e di disoccupazione, relativi all'anno 2013, come comunicato dall'Inps con circolare n. 14 del 30 gennaio 2013, sono i seguenti. 

Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria
È erogata nella misura dell'80% della retribuzione di riferimento, comprensiva del rateo delle mensilità aggiuntive (13a, premi ecc.), entro e non oltre i seguenti limiti massimi.

1° Massimale

2° Massimale
Retribuzione mensile lorda superiore a € 2.075,21 (anno 2012: € 2.014,77)

Indennità di mobilità

1° Massimale
Per i primi 12 mesi viene erogata nella misura dell'80% della retribuzione di riferimento, comprensiva del rateo delle mensilità aggiuntive (13a, premi ecc.), entro e non oltre i seguenti limiti massimi.

2° Massimale 
Retribuzione mensile lorda superiore a € 2.075,21 (anno 2012: € 2.014,77)

Dal 13° mese in avanti l'indennità di mobilità subisce una riduzione nella misura del 20% ma non trova più applicazione la ritenuta previdenziale del 5,84%. L'indennità da corrispondersi è quindi pari all'80% dell’indennità mensile lorda, indicata nei massimali contenuti nelle tabelle che precedono.

Si ricorda che il massimale assunto a riferimento per la corresponsione dell'indennità di mobilità negli anni successivi è quello in vigore alla data in cui è avvenuto il licenziamento. Non è soggetto quindi alle successive rivalutazioni annuali derivanti dalle variazioni dell'indice Istat (come invece avviene per la cassa integrazione) nei casi in cui il lavoratore sia titolare del trattamento di mobilità ordinaria o di quella prolungata.


Indennità ASpI (disoccupazione)
Destinatari della nuova normativa di tutela contro la disoccupazione sono tutti i lavoratori dipendenti non agricoli. Rispetto alla precedente normativa sono stati inclusi gli apprendisti, gli artisti, i soci lavoratori di cooperativa.

I requisiti per ottenere il diritto all’AspI sono: essere in stato di disoccupazione, avere 2 anni di assicurazione, ovvero avere accreditato almeno un contributo contro la disoccupazione (o ASpI) oltre il biennio antecedente il primo giorno successivo a quello della perdita del lavoro.

Misura dell'indennità
L'articolo 2 della legge 92/2012 è molto chiaro in merito all'individuazione della retribuzione da prendere in considerazione al fine di calcolare gli importi di indennità ASpI spettanti. Il comma 6, infatti, prescrive che ”l'indennità è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33”.
Fino al limite retributivo di 1.180 euro l'indennità sarà pari al 75% della retribuzione mensile media del biennio come sopra individuata, oltre il limite retributivo di 1.180 euro si andrà a sommare il 25% dell'eccedenza. L'importo in pagamento non potrà comunque essere superiore al limite massimo “alto” dell'indennità di cassa integrazione. Nel 2013 tale limite è pari a € 1.152,90.

La durata prevista per l’ASpI è di 8 mesi fino ai 50 anni di età e di 12 per gli ultra 50enni, con decurtazione del 15% dell’indennità come sopra definita, dopo il primo semestre.

Mini ASpI 2012
L'Inps erogherà un'indennità di disoccupazione – “mini ASpI speciale 2012” – che prenderà a riferimento per il diritto le norme sulla indennità di disoccupazione con requisiti ridotti e per la misura le norme relative alla mini ASpI. Nel 2013, dunque, spetterà la mini ASpI a quanti, nel 2012, hanno raggiunto il requisito previsto per accedere all'indennità con requisiti ridotti, indipendentemente, quindi, dallo stato di disoccupazione al momento della domanda. L'indennità è pari ad un massimo di euro 931,28 fino a un ad una retribuzione mensile lorda di € 2.014,77 ed a euro 1.119,32 massimi, oltre il predetto limite retributivo.
 
Entrambe le indennità non sono soggette alla ritenuta previdenziale del 5,84%.

Torino 20 febbraio 2013



giovedì 21 giugno 2012

Piattaforma per Rinnovo CCNL: FIM-CISL UILM 2013-2015






Premessa
Nel difficile contesto economico, vissuto quotidianamente da gran parte dei cittadini italiani, e tra questi, certamente, dai lavoratori dell’industria, e di quella metalmeccanica e dell’installazione di impianti in particolare, e nella confusa fase politica dell’Italia e della stessa Europa, impegnarsi a rinnovare il Contratto Nazionale è per il movimento sindacale decisivo per tutelate e rappresentare i lavoratori, ed è un modo per riaffermare il ruolo e la funzione stessa del Sindacato e della contrattazione collettiva che resta lo strumento principale per migliorare i salari e le condizioni di lavoro. 

La contrattazione collettiva rappresenta infatti lo strumento contro le spinte ideologiche che cavalcano i piccoli e grandi egoismi e particolarismi, a scapito dell’interesse comune che il lavoro chiede in termini di tutele, salario e sviluppo economico. 

Il rinnovo del Contratto nazionale, finalizzato a garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale, in questo contesto, non può che muoversi all'interno del sistema di regole per i rinnovi contrattuali definito nel 2009 che, così come vincola le Organizzazioni sindacali, impegna le Controparti a concludere i negoziati nei tempi previsti. 

Porsi al di fuori di quelle regole, significherebbe rischiare di non rinnovare il contratto e scegliere la strada del conflitto, costosa per i lavoratori, ma, oggi più che mai, improduttiva, dannosa per il sistema produttivo perché rischierebbe di “spegnere” i timidi segnali di “ripresa” e alla fine sterile, perché l’allungamento dei tempi del rinnovo significherebbe anche spostare in un tempo indefinito gli incrementi salariali che possono servire oggi non solo a rispondere alle giuste esigenze dei lavoratori, ma anche alle necessità del nostro sistema economico di riavviare i consumi. 

Fim e Uilm riconoscendo e confermando la regole applicate in tutti i rinnovi contrattuali dal 2009 a oggi, predispongono la piattaforma insieme e lo fanno in continuità con tali regole: si tratta di una scelta coerente finalizzata a valorizzare le esperienze realizzate che hanno consentito il rinnovo dei contratti in una fase critica per l’economia e per il lavoro. 

Il nostro obiettivo è rinnovare il contratto; nelle esperienze degli ultimi anni questo è stato garantito solo dalla nostra azione e dalle nostre scelte mentre altri si sono limitati a presentare   piattaforme senza alcun risultato per i lavoratori. 

Fim e Uilm presentano una piattaforma che ha l’obiettivo di diventare un “contratto” nei tempi stabiliti, senza ritardi, e portando ai lavoratori metalmeccanici risultati concreti, con un incremento dei minimi già da gennaio 2013 e nuovi e migliori diritti. 

Fim e Uilm inoltre ritengono necessario aggiornare l’avviso comune definito con Federmeccanica e Assistal in occasione del rinnovo del contratto del 2009 per chiedere urgenti e adeguati interventi al Governo per affrontare il problema dell’abnorme peso della pressione fiscale sul lavoro, peso ulteriormente aggravatosi con i provvedimenti legislativi più recenti. 


I temi del rinnovo

Aumento delle retribuzioni
La richiesta d’incremento salariale – coerentemente con il sistema contrattuale definito – si ricava dalla previsione dell’ISTAT sull’andamento dell’indice IPCA per il triennio 2013-2015 e dal recupero dello scostamento tra l’inflazione reale e quella presa a riferimento nel CCNL 2009, che è particolarmente rilevante per l’anno in corso.



Semplificazione della busta paga
Al fine di rendere più semplice ed immediata la comprensione della busta paga si richiede il conglobamento dell’EDR 31 luglio 1992 all’interno dei minimi contrattuali.

Rivalutazione dell’elemento perequativo
Confermiamo la necessità e l’importanza della diffusione e della qualificazione della contrattazione di secondo livello; l’elemento perequativo, previsto dal 2006 come forma di retribuzione aggiuntiva minima a disposizione di chi non usufruisce della contrattazione di secondo livello, risulta essere sotto questo aspetto elemento di spinta a trattare aziendalmente. 

Chiediamo un incremento di € 10 al mese dell’elemento perequativo in modo che venga elevato da € 455€ a € 585 annui. 

Incremento del “contributo mètaSalute”
Il fondo sanitario integrativo alle prestazioni del servizio sanitario nazionale per i lavoratori e le lavoratrici dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti, costituito a fine 2011 e ora in fase di avvio, necessita di maggiori risorse per fornire prestazioni migliori che consentano di aumentare i massimali di intervento e di ampliarne gli ambiti offrendo di conseguenza una maggiore tutela. La contribuzione va aumentata portandola da € 36 a € 108 annui. 


News mètaSalute
Dal mese di giugno è possibile aderire a metaSalute, il fondo sanitario integrativo costituito da Fim Uilm Federmexccanica e Assistal in atuazione del Ccnl 15 ottobre 2009. A metaSalute possono iscriversi i lavoratori dipendenti da aziende che applicano il Ccnl Federmeccanica . I contributi al fondo sono pari a 3 € al mese, 2 € a carico del datore di lavoro, 1 € a carico dell’ iscritto a decorrere dal gennaio 2013; vengono versati al Fondo dal Datore di lavoro e non subiscono alcuna tassazione né in fase di versamento della contribuzione né in fase di erogazione delle prestazioni. Tutti coloro che si iscriveranno entro il 2012 potranno usufruire dal mese di aprile del 2013 delle prestazioni che sono per ora operative nei settori della chirurgia con diagnostica pre e post ricovero, della riabilitazione post intervento, della riabilitazione post infortunio per qualsiasi causa, dell’ odontoiatria, della chirurgia odontoiatrica. Con pochi € all’ anno il lavoratore che si iscrive avrà diritto a usufruire delle prestazioni senza esborsi nei limiti dei massimali che sono stati fissati nella rete di strutture convenzionate con metaSalute o , nel caso della chirurgia, al rimborso dei ticket e ad una diaria giornaliera, nel caso si rivolga al servizio pubblico. Ciò è possibile perché attraverso metaSalute si valorizzano i piccoli contributi versati da ognuno realizzando mutualità e reciproca solidarietà, E’ possibile perché metaSalute è un fondo senza fini di lucro , gestito dalle parti che lo hanno istituito con il solo scopo di dare risposte a bisogni importanti dei lavoratori. Rivolgiti a Fim e Uilm, Territoriali, chiedi ai delegati sindacali della tua azienda, apri la pagine web del fondo all’ indirizzo www.fondometasalute.it, troverai tutte le informazioni sul fondo metaSalute. 
Giugno 2012 


Adeguamento delle indennità di trasferta e di reperibilità 
Si richiede l’adeguamento delle indennità di trasferta e di reperibilità contrattualmente previste. Per ottenere un risultato tangibile, oltre a contrattare un aumento delle succitate indennità, occorre intervenire per l’adeguamento dei valori fiscalmente e contributivamente esenti, le cui soglie sono ferme al 1997. 

Maggiorazione turni 
Si chiede l’incremento delle maggiorazioni legate alle turnistiche più disagiate. 

Orario di lavoro ed esigenze dei lavoratori
Accanto all'orario a supporto dei cicli produttivi e delle esigenze dell’impresa deve convivere l'orario coerente con i cicli di vita del lavoratore, prevedendo l'introduzione di menù di orari che permettano al lavoratore la scelta tra regimi diversi con particolare attenzione al tema della conciliazione delle responsabilità per rispondere alle esigenze personali e famigliari dei lavoratori. 

Il CCNL inoltre dovrebbe definire schemi da sottoporre a procedura aziendale che prevedano la flessibilità su base giornaliera per chi ha esigenze particolari (figli da portare asilo/scuola/ecc) modulando una diversa possibilità di orario, nell'ambito della garanzia delle ore di lavoro giornaliere previste e la flessibilità della prestazione lavorativa plurisettimanale per eventi particolari (necessità di assistenza continuativa di famigliari per periodi non eccessivamente lunghi 1-3 mesi), secondo i principi dell’orario plurisettimanale o della banca ore, iniziando in questo caso dallo scarico e compensando poi con i recuperi. 

Vanno previsti inoltre tre giorni di permesso retribuito per il padre in occasione della nascita del figlio senza riduzioni del congedo per maternità previsto dalla legge. 

Diffusione del part-time
Il part-time rappresenta una forma contrattuale da estendere per più ragioni: quelle legate alle esigenze di cura di studio e di salute (riassumibili sotto la voce di “esigenze personali”) e quelle legate alle politiche attive del lavoro per i giovani e per gli ultracinquantenni. Sostenuto da coerenti provvedimenti di legge il part time può infatti essere anche un prezioso strumento per l’alleggerimento della prestazione lavorativa dei lavoratori più anziani con contestuale accesso al pensionamento parziale per la parte di orario ridotto e contemporaneamente può essere utile per percorsi di affiancamento e tutoraggio dei giovani neoassunti al fine di trasmettere competenze, esperienza, professionalità. 

Per queste numerose ragioni il part-time va reso più facilmente ottenibile, incrementando le percentuali e limitando le casistiche di possibile diniego. 

Mercato del Lavoro e formazione continua 
L’apprendistato professionalizzante va ridefinito in riferimento al Testo Unico e all'accordo interconfederale riaffermando le scelte compiute nell'accordo del 2006. 

Proponiamo anche di regolamentare l’apprendistato per l’alta formazione, finalizzato al conseguimento del diploma e dei titoli di studio universitari attraverso percorsi di formazione e lavoro, con specifiche sperimentazioni e convenzioni. 

Per il contratto a tempo determinato le modifiche introdotte dalla riforma del lavoro attualmente all'esame del Parlamento rendono necessaria un’armonizzazione di quanto previsto dal contratto nazionale. Chiediamo che, nei casi di cambio appalto nei servizi generali, i lavoratori interessati abbiano il diritto a essere ricollocati nella società subentrante. 

Chiediamo di definire nel contratto il diritto ad una “dote formazione” per i singoli lavoratori da spendere in azienda nell'arco di un determinato periodo proponendo come obiettivi azioni per la crescita professionale e la riqualificazione. 
Le commissioni aziendali per la formazione professionale possono svolgere un ruolo molto importante sulla materia ai sensi del Ccnl e pertanto chiediamo vengano costituite su richiesta di una delle parti nelle unità produttive con almeno 300 dipendenti.

Inquadramento
Va realizzata la riforma dell'inquadramento introducendo un sistema più dinamico ed efficace nel rappresentare l'attività lavorativa, portando a compimento un progetto di riforma già avviato, in particolare in grado di dare una risposta alle esigenze di crescita e mobilità professionale per i lavoratori che abbiano qualifiche medio basse. 

Ciò può essere fatto attraverso uno schema a fasce professionali che consenta lo sviluppo professionale all’interno delle fasce e da fascia a fascia, implementabile dalla contrattazione aziendale. 

I profili professionali devono essere aggiornati con l’inserimento dei criteri di polivalenza e polifunzionalità al fine del conseguente riconoscimento. 

Tutele delle malattie lunghe e gravi 
Chiediamo il miglioramento delle tutele a disposizione del lavoratore che si ammali gravemente e che per questo sia costretto a lunghe assenze dal lavoro con l’aumento dell’integrazione economica a carico delle imprese in tali casi. 

Relazioni sindacali, bilateralità 
Chiediamo la piena attuazione degli impegni relativi all’Ente Bilaterale dei metalmeccanici al quale vanno affidati i seguenti compiti: 
  • studio degli andamenti dei comparti presenti nel settore metalmeccanico,
  • definizione delle politiche di formazione professionale continua dei lavoratori;
  • gestione di interventi per l’accompagnamento alla pensione per i lavoratori “anziani”
  • sostegno alla ricollocazione dei lavoratori in caso di ristrutturazioni aziendali.

Informazione, consultazione, partecipazione 
Vanno potenziati diritti e procedure prevedendo anche la partecipazione di esperti di parte. Va data una migliore evidenza alle materie oggetto d’informazione e consultazione, occorre inoltre prevedere modalità di partecipazione in organismi di controllo e di gestione delle aziende anche alla luce delle modifiche legislative attualmente all’esame del Parlamento. Deve essere infine proseguito il lavoro di studio e proposta sulla materia iniziato con il Ccnl del 2009 per diffondere pratiche di responsabilità sociale e l’adozione di codici etici aziendali. 

Salute e sicurezza
Chiediamo un aumento dei RLS (al di fuori della RSU) rispetto al minimo previsto per legge e del relativo “monte ore”. 

Nelle unità produttive con oltre 200 lavoratori chiediamo uno spazio riservato ai RLS (visibile e accessibile), in cui possa essere custodita la documentazione inerente l’esercizio dei propri compiti. Per favorire l’accesso alla documentazione e all'aggiornamento degli stessi, ai RLS sarà fornito almeno un personal computer con stampante e collegamento a internet. 

Lavoratori immigrati
Chiediamo di ampliare le casistiche di utilizzo dei diritti contrattuali per i lavoratori stranieri estendendo l’uso di permessi non retribuiti e PAR alle necessità di richiesta o rinnovo dei permessi di soggiorno e la fruizione di aspettative e congedi per eventi e cause particolari alle esigenze di rientro ai paesi di origine. 

Va rivolto maggiore impegno all’attuazione degli impegni contrattuali relativi alla promozione di corsi di lingua e cultura italiana con l’obiettivo dell’integrazione. 

Inoltre, considerato il pluralismo religioso presente nelle aziende metalmeccaniche, chiediamo che venga favorito l’esercizio del culto attraverso l’utilizzo dei permessi contrattuali in coincidenza con le diverse e particolari festività religiose. 

Contribuzione “una tantum” 
Alle lavoratrici e ai lavoratori non iscritti ad alcuna Organizzazione sindacale sarà chiesta una contribuzione “una tantum” per il rinnovo contrattuale. 

Informazione e consultazione degli iscritti e dei lavoratori
La presente ipotesi di piattaforma sarà sottoposta alla valutazione e approvazione degli Organismi Nazionali di Fim e Uilm e alla ratifica da parte dell’“Assemblea dei delegati” composta da dirigenti sindacali e rappresentanti sindacali unitari di Fim e Uilm convocata per il 13 giugno. 

Successivamente sarà illustrata ai lavoratori nelle assemblee e sottoposta entro il 6 luglio al voto degli iscritti a Fim e Uilm. 

Il 9 luglio le Segreterie Nazionali renderanno noto il risultato della consultazione. 
Roma, 7 giugno 2012






sabato 10 marzo 2012

RSA SCAI: data valuta retribuzioni febbraio


Care Colleghe, Colleghi

L'azienda, dando seguito a quanto comunicato alle RSA nell'ultimo incontro all'UIT, ha pubblicato sull'intranet aziendale la data valuta delle retribuzioni di febbraio
 
E' intenzione della Direzione pubblicare periodicamente sull'intranet quale sarà la data valuta dei nostri stipendi

Saluti

Le RSA Scai

martedì 24 gennaio 2012

RSA SCAI: richiesta incontro parte retributiva


Care Colleghe, Colleghi

in attesa di inviarvi un resoconto su quanto discusso all'UIT sulla formazione, di aggiornarvi su quanto deciso in materia di RLS, di informarvi su come procede l'azione della Scai in qualità di primary contractor presso il cliente Fondiaria-Sai v’inviamo la richiesta d’incontro sugli elementi retributivi (vedi allegati)

Sempre in attesa di comunicarvi in quale data l'azienda concederà l'incontro vi anticipiamo che la prossima assemblea si terrà al mattino, dalle 9:00 alle 11:00

Le Rsa Scai
La Filcams-Cgil


------- Allegato 1 --------

Spett.le
SCAI SpA
Largo Turati, 49
10143 Torino

Torino, 19 Gennaio 2012

Oggetto: richiesta incontro sindacale

La Scrivente, con la presente richiede un incontro con all'ordine del giorno:

  • esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell'Azienda ( nel rispetto della piena autonomia della stessa ).
  • Aspetti legati alla retribuzione, nello specifico, rivedere in aumento il valore del ticket restaurant ed approfondita discussione sul tema dei superminimi.
In attesa di un riscontro, porgiamo distinti saluti.

p.la Filcams CGIL
Luca SANNA


------- Allegato 2 --------



Spett.le
SCAI SpA
Largo Turati, 49
10134 Torino

Torino, 23 Gennaio 2012


Oggetto: integrazione a lettera del 19 Gennaio 2012

Ad integrazione della richiesta di incontro del 19 Gennaio scorso:
  • discussione finalizzata all'accordo di disapplicazione trattamento economico malattia primi tre ( 3 ) giorni, relativo al CCNL Terziario non siglato da Filcams.
Cordiali Saluti.
p.la Filcams CGIL
Luca Sanna