
Ora, essendo il Protocollo del 1993 ancora vigente, così come ancora vigente ed efficace è il Contratto nazionale del 2008, appare assolutamente infondata e illegittima la pretesa di modificare e integrare questi testi contrattuali al di fuori delle procedure e dei tempi previsti dai testi stessi e senza il consenso di tutte le parti stipulanti.
Ribadiamo quindi la nostra posizione, già comunicata per tempo a tutte le parti negoziali, per la quale si ritiene che l’unica negoziazione oggi legittima ed efficace può riguardare esclusivamente il biennio economico scaduto al 31 gennaio 2010 e che eventuali modifiche e integrazioni dell’attuale sistema contrattuale, e del Contratto nazionale vigente, nonché delle scadenze e decorrenze ivi previste possono essere effettuate solo con il consenso di tutte le parti stipulanti gli accordi stessi.
La soluzione salariale, diluita peraltro in quaranta mesi, è del tutto insoddisfacente.
La Piattaforma da noi presentata non è mai stata presa in considerazione al tavolo della trattativa, come non è mai stata discussa nel merito la proposta avanzata dalla Fiom il primo marzo 2010 al fine di difendere l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori addetti nelle imprese metalmeccaniche che applicano il Ccnl Unionmeccanica-Api e al tempo stesso di evitare la pratica degli accordi separati.
Siamo in presenza di una violazione delle più elementari regole di democrazia.
L’intesa separata è siglata da Unionmeccanica con organizzazioni sindacali che rappresentano una
minoranza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Non a caso Fim e Uilm hanno rifiutato di sottoporre a referendum vincolante la validità dell’intesa separata.
La Fiom non lascerà nulla di intentato per contrastare gli effetti negativi di questa intesa e per conquistare, con le lavoratrici e i lavoratori, un legittimo rinnovo della parte economica del Contratto nazionale.
Per la Fiom la vertenza contrattuale per il rinnovo del biennio economico rimane tuttora aperta e pertanto gli aumenti che nel frattempo verranno corrisposti saranno da noi considerati un’erogazione unilaterale.