Visualizzazione post con etichetta unionmeccanica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta unionmeccanica. Mostra tutti i post

venerdì 11 giugno 2010

FIOM: dichiarazione al tavolo Unionmeccanica-Api


Dichiarazione della FIOM al tavolo Unionmeccanica-Api

“Contestiamo legittimità ed efficacia giuridica di un’intesa separata sottoscritta in palese violazione delle regole vigenti e in mancanza di alcuna consultazione democratica dei lavoratori”

La Fiom-Cgil contesta in primo luogo la legittimità e l’efficacia giuridica di questo accordo perché sottoscritto in palese violazione delle regole – relative agli oggetti, ai tempi e ai soggetti della contrattazione – contenute nel Protocollo del 23 luglio 1993 e nello stesso Contratto collettivo nazionale di lavoro del 25 gennaio 2008. Protocollo e Contratto che sono ancora pienamente vigenti ed efficaci, non essendo mai stato disdetto il primo, e non essendo ancora scaduto il secondo che è in vigore fino al 31 dicembre 2011; al 31 gennaio 2010, infatti, è scaduto solo il primo biennio economico.

Ora, essendo il Protocollo del 1993 ancora vigente, così come ancora vigente ed efficace è il Contratto nazionale del 2008, appare assolutamente infondata e illegittima la pretesa di modificare e integrare questi testi contrattuali al di fuori delle procedure e dei tempi previsti dai testi stessi e senza il consenso di tutte le parti stipulanti.

Ribadiamo quindi la nostra posizione, già comunicata per tempo a tutte le parti negoziali, per la quale si ritiene che l’unica negoziazione oggi legittima ed efficace può riguardare esclusivamente il biennio economico scaduto al 31 gennaio 2010 e che eventuali modifiche e integrazioni dell’attuale sistema contrattuale, e del Contratto nazionale vigente, nonché delle scadenze e decorrenze ivi previste possono essere effettuate solo con il consenso di tutte le parti stipulanti gli accordi stessi.

La soluzione salariale, diluita peraltro in quaranta mesi, è del tutto insoddisfacente.
La Piattaforma da noi presentata non è mai stata presa in considerazione al tavolo della trattativa, come non è mai stata discussa nel merito la proposta avanzata dalla Fiom il primo marzo 2010 al fine di difendere l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori addetti nelle imprese metalmeccaniche che applicano il Ccnl Unionmeccanica-Api e al tempo stesso di evitare la pratica degli accordi separati.

Siamo in presenza di una violazione delle più elementari regole di democrazia.

L’intesa separata è siglata da Unionmeccanica con organizzazioni sindacali che rappresentano una
minoranza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

Non a caso Fim e Uilm hanno rifiutato di sottoporre a referendum vincolante la validità dell’intesa separata.

La Fiom non lascerà nulla di intentato per contrastare gli effetti negativi di questa intesa e per conquistare, con le lavoratrici e i lavoratori, un legittimo rinnovo della parte economica del Contratto nazionale.

Per la Fiom la vertenza contrattuale per il rinnovo del biennio economico rimane tuttora aperta e pertanto gli aumenti che nel frattempo verranno corrisposti saranno da noi considerati un’erogazione unilaterale.
Fiom-Cgil Nazionale
Roma, 4 giugno 2010

giovedì 13 maggio 2010

FIOM: sciopero rinnovo contratto unionmeccanica


CCNL UNIONMECCANICA: PER UN ACCORDO UNITARIO

CHE DIFENDA L’OCCUPAZIONE E IL SALARIO

É IL MOMENTO DI MOBILITARCI

Per circa 400mila metalmeccanici dipendenti in aziende che applicano il Ccnl Unionmeccanica-Confapi, il biennio economico è scaduto il 31 gennaio 2010.

A distanza di 5 mesi per le lavoratrici e i lavoratori non c’è nulla, se non il rischio di un accordo separato tra Unionmeccanica, Fim e Uilm, deciso sulle loro teste senza alcun mandato democratico.

L’incontro tecnico dell’11 maggio si è concluso con l’ennesimo rinvio ad un nuovo incontro fissato per il 21 maggio, avendo annunciato Unionmeccanica una loro riunione interna molto importante per il 19 maggio 2010.

La Fiom-Cgil ha ufficialmente consegnato al tavolo di trattativa una proposta.


La Fiom-Cgil riconferma la volontà di evitare un’intesa separata attraverso la realizzazione di un accordo ponte della durata di almeno 1 anno, in cui:

  • si riconfermi la validità normativa del Ccnl unitario del 25 gennaio 2008 in vigore;
  • si preveda per l’anno 2010 l’impegno a evitare i licenziamenti attraverso il ricorso alternativo e condiviso a tutti gli ammortizzatori sociali disponibili;
  • si definisca una soluzione salariale transitoria anche attraverso una una tantum e un successivo aumento su base mensile, che tenga conto delle piattaforme sindacali presentate; in ogni caso la soluzione salariale individuata dovrà essere l’unico costo diretto contrattuale, verificando le possibilità di defiscalizzazione delle erogazioni definite;
  • si utilizzi la durata dell’accordo ponte per discutere e definire in modo condiviso i rimandi del Ccnl del 25 gennaio 2008 in vigore, con priorità in materia di Organismo nazionale bilaterale e Mercato del lavoro.

La Fiom-Cgil ha inoltre rivendicato l’erogazione dell’IVC (Indennità di vacanza contrattuale) a decorrere dal mese di febbraio 2010.

A sostegno di tali proposte e CONTRO LA PRATICA DEGLI ACCORDI SEPARATI la FIOM-CGIL proclama per il mese di MAGGIO un pacchetto di 4 ORE DI SCIOPERO.

Tutte le strutture e le RSU sono impegnate ad effettuare nelle giornate del 19, 20, E 21 MAGGIO 2010 “TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE” con iniziative di discussione e di articolazione nei luoghi di lavoro e sul territorio.

UN’INTESA UNITARIA CHE TUTELI L’OCCUPAZIONE E IL SALARIO È QUELLO DI CUI LE LAVORATRICI E I LAVORATORI (ma anche le imprese) HANNO BISOGNO