Care colleghe/i
riassumiamo i contenuti dell'incontro tra le RSA e la Direzione all'Unione Industriale.
Riassorbimento superminimi:
Su questo punto si è discusso lungamente fra le parti perchè il problema retributivo è forte e sentito in azienda.
La Direzione, dopo quasi tre anni di riassorbimenti e di continui rincari del costo della vita, intende proseguire con i riassorbimenti.
Su questo punto seguirà un e-mail nella quale spiegheremo come verificare se i superminimi sono del tipo non-riassorbibile o meno e cosa fare nel caso fossero del tipo non-riassorbibile.
Tuttavia la stragrande maggioranza rientra in quest’ultima tipologia.
Ticket restaurant:
La Direzione non ha accolto la nostra richiesta di innalzare l'importo dei buoni pasto e dal mese prossimo ci fornirà dei buoni del tipo DAY in luogo degli attuali TICKET RESTAURANT. Non solo non adegua ticket, ma lo sostituisce con uno che ha una commerciabilità minore.
Diarie:
La Direzione, pretestuosamente, non vuole affrontare l’argomento fin tanto che i tre RSA non ritirano le vertenze aperte per le loro passate trasferte.
Prima dell'apertura delle vertenze, però, aveva risposto, dopo mesi e mesi, alla piattaforma presentata dalle RSA, di circa 30 pagine, con un foglietto inaccettabile che vi avevamo inviato: una vera disponibilità a trattare seriamente l'argomento non c'era dall'inizio. E non ci sarebbe nemmeno col ritiro delle vertenze, anzi.
Pertanto le RSA non solo non ritirano le vertenze, ma parallelamente stanno procedendo con ulteriori consulti legali, al fine di approfondire le azioni da intraprendere per le tre macro-tipologie di trasferte che l'azienda sta trattando in maniera del tutto arbitraria.
Premio di risultato:
Dopo averne ipotizzato la fattibilità, come al solito, quando si è trattato di affrontare la questione, l’Azienda si è detta scettica sulla possibilità di individuare un criterio per misurare la produttività nel nostro settore.
Non sembra voler prendere sul serio nemmeno l'esame di questa proposta.
Formazione:
Abbiamo consegnato una bozza di proposta per un piano formativo aziendale ( vedi all. 1). Aspettiamo che l'Azienda ci convochi quanto prima. Fino ad ora l'azienda ha investito in formazione risorse trascurabili e il livello professionale appare da più parti inadeguato.
Cassa integrazione ordinaria:
Terminata la discussione sui temi all’ordine del giorno la direzione ha comunicato di aver fatto richiesta di 13 settimane di cassa integrazione per 30 colleghi a Torino e 10 a Roma. Le RSA hanno mostrato sincero disappunto per il fatto di voler ricorrere a cassa integrazione dopo che neanche 6 mesi fa l'azienda ha acquistato aziende su Milano, Torino e Roma.
Inoltre i colleghi "fermi" sono veramente pochi, sia a Torino che a Roma: a nostro giudizio l'azienda abusa di strumenti che sarebbero a tutela di "reali" crisi temporanee nel settore.
E’ già stata presentata richiesta scritta di non ricorre alla cassa e di impiegare i colleghi fermi sui progetti interni sotto-organico (e ce ne sono), di procedere con la formazione attraverso il fondo For.Te.
Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Se la cassa partirà il nostro funzionario vigilerà affinché sia applicata a norma di legge.
Riteniamo che sia ora di procedere su un doppio binario: legale, per costringere la Direzione ad applicare il CCNL sulle trasferte, e di mobilitazione, per passare ad un ticket a 5,29 e stoppare riassorbimenti.
A brevissimo comunicazioni su come imposteremo per la mobilitazione che sarà organizzata diversamente dallo sciopero di novembre.
Saluti
Le RSA SCAI
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