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giovedì 21 febbraio 2013

RSA CGIL SCAI Torino: SCIOPERO COMPARTO INFORMATICO - 22 FEBBRAIO 2013


La crisi dell'ITC piemontese non si risolve 
facendo fallire le aziende


Il 15% dei lavoratori del terziario avanzato è in cassa integrazione, la pubblica amministrazione non paga e molte aziende ICT piemontesi rischiano il fallimento. Gli Enti pubblici continuano a fornire previsioni confuse e contraddittorie, circa i loro impegni con l’ICT. Manca un piano di rientro, una politica industriale sul territorio e l’attivazione di un’Agenda Digitale Piemontese per difendere e rilanciare un settore che rappresenta il 9% del PIL piemontese.

Il mancato pagamento dei crediti del CSI da parte della Regione Piemonte e del Comune di Torino comporta fortissimi ritardi nel pagamento dei fornitori diretti fra cui CIC, SCAI, AIZOON, CONSOFT …. e di riflesso di tutte le aziende a loro collegate. Di conseguenza tali aziende sono costrette a loro volta ad attivare richieste di cassa integrazione per i propri dipendenti creando un effetto domino negativo su tutto il settore ICT e dei servizi vari (imprese di pulizia e addetti alle mense) del Piemonte. Questo rende sempre più incerto il posto di lavoro per circa 6.000 lavoratori e per le loro famiglie.

Chiediamo all’Assessore al Bilancio e all’Assessore alle Attività Produttive per la Regione Piemonte Massimo Giordano un piano chiaro di rientro del debito per le aziende ICT con la definizione dell’impegno economico e le date di pagamento.

Chiediamo alla Politica, alle Regione Piemonte, alla Provincia di Torino, al Comune di Torino e a tutti gli altri Enti locali di operare concretamente affinché le competenze e le professionalità di tutte le aziende ICT piemontesi non vengano disperse, di non rinunciare a un ruolo centrale nell’Agenda Digitale e di non svendere le risorse che il CSI Piemonte offre per migliorare la PA Piemontese, continuare a renderla più efficiente.

Il CSI Piemonte deve tornare ad essere il volano e lo strumento per difendere e rilanciare tutto il settore dell’ICT Piemontese.

PER TALI MOTIVI LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI CATEGORIA

PROCLAMANO UNO SCIOPERO DI SETTORE PER LE AZIENDE DELL’ICT

DELLA PROVINCIA DI TORINO PER L’INTERO TURNO DI LAVORO

VENERDI’ 22/2/2013


CON PRESIDIO E MANIFESTAZIONE

A PARTIRE DALLE ORE 10

DAVANTI ALLA SEDE DELLA REGIONE PIEMONTE IN PIAZZA CASTELLO

giovedì 27 settembre 2012

RSA SCAI: CSI Unito


         

Venerdì 21 settembre la Commissione Bilancio del Consiglio Regionale riprenderà l'esame del disegno di legge n.262 sul riordino dell'ICT, sospeso al momento dell'uscita del decreto legge sulla spending review (vedi “Testo del DDL 262 sul riordino del settore ICT”, sulla sezione sindacale della intranet aziendale).

 Le richieste dei lavoratori del Consorzio alla Giunta in carica, di redigere il piano industriale per il CSI-Piemonte finalizzato a ridefinire la governance ed il modello organizzativo per un Consorzio unito, pubblico ed efficiente, PRIMA della ridefinizione dell'assetto giuridico, non sono state tenute in considerazione. 

Permane l’incertezza sul futuro dei lavoratori del Consorzio e sul futuro dell’intero comparto dell’ICT del Piemonte.

Per queste ragioni in concomitanza 

con la ripresa della discussione del 

DDL 262 proclamiamo uno SCIOPERO di 4 ORE 

VENERDI’ 21/9/2012 

DALLE ORE 9 ALLE ORE 13 

con presidio davanti al consiglio 

regionale in Via Alfieri 15

RSU CSI Piemonte
Comunicato n. 97 del 19/9/2012