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lunedì 18 aprile 2011

Rassegna.it: Vodafone, azienda esternalizza 325 lavoratori


"All’incontro di oggi con Vodafone, l’azienda ha annunciato l’esternalizzazione di 325 lavoratori. Si tratta dei tecnici delle field operation, cioè coloro che curano la manutenzione e l’implementazione della rete Vodafone. E’ un’attività core per definizione e si tratta di lavoratori che negli ultimi 15 anni hanno creato la rete e la fortuna economica di Vodafone". Lo riferisce in una nota la Slc Cgil.

"È quanto mai significativo e la dice lunga sulla poca credibilità dell’azienda, il fatto che mentre Vodafone si candida insieme ad altri operatori a costruire la rete di nuova generazione, si presenta mettendo fuori quella che già ha",  dichiara Alessandro Genovesi, segretario nazionale Slc Cgil. "L’atteggiamento dell’azienda al tavolo è a dir poco omertoso - aggiunge - in quanto non ha dato indicazione alcuna sulle sue strategie industriali. Non vorremmo che questa fosse solo la prima puntata della completa esternalizzazione della rete Vodafone da qui a pochi mesi. Dopo i customer, Vodafone esternalizza anche la rete: ci domandiamo cosa sia core a questo punto per Vodafone in un’azienda di Tlc".

"A fronte del silenzio aziendale e della sua poca credibilità, insieme a Fistel-Cisl e Uilcom-Uil – prosegue il sindacalista - apriremo nelle prossime ore le procedure per l’immediato blocco degli straordinari, del lavoro programmato notturno con lo sciopero della reperibilità. Al termine delle procedure proclameremo anche una giornata di sciopero per tutti i lavoratori di Vodafone".

"Alle lavoratrici e ai lavoratori  diciamo che siamo all’inizio di una lunga vertenza e che tuteleremo il lavoro e l’occupazione di tutti i lavoratori della rete – conclude Genovesi. Vodafone si assume oggi una grande responsabilità di fronte ai lavoratori ed al paese. Sicuramente non vincerà il premio per l’azienda socialmente più responsabile anche perché il tutto avviene a fronte di un bilancio che fa segnare utili notevoli".

08/04/2011

lunedì 15 marzo 2010

Notizie: Telecom Italia e SSC

Riportiamo di seguito un articolo relativo al caso di SSC e Telecom Italia.
La pagina web dell'articolo è visibile qui.

Telecom Italia/ L'azienda non vende più SSC ma i sindacati proclamano lo sciopero: "Solo una manovra per tagliare personale"

Giovedí 04.03.2010 17:38

Nuova mobilitazione sindacale contro Telecom Italia, dopo che la società - si legge in una nota della segreteria nazionale di SLC-CGIL - "ha comunicato formalmente alle segreterie nazionali di SLC FISTEL e UILCOM la decisione di non procedere più alla vendita di SSC".

Per le organizzazioni dei lavoratori, l'intenzione di Telecom Italia è quella di "creare una 'grande SSC', a cui aggiungere oltre 2200 informatici oggi dipendenti di Telecom che verrebbero quindi esternalizzati. Una grande scatola cui dipendenti saranno subito dopo oggetto di efficientamento. Cioè di riduzione di personale".

"Telecom sta di fatto avviando uno smembramento di se stessa: il tutto per ridurre ulteriormente i livelli occupazionali. Una strategia – dichiara Alessandro Genovesi della segreteria nazionale di SLC-CGIL - sbagliata e non condivisibile, contro cui già nelle prossime ore ci mobiliteremo. Insieme a Fistel-Cisl e Uilcom-Uil abbiamo aperto già le procedure per dichiarare lo sciopero nazionale dell’intero settore informatico di Telecom Italia. Il secondo sciopero nell’azienda dopo quello recentissimo al 119 (ex Tim), anch’esso causato dall’assenza di qualsivoglia garanzia occupazionale per il futuro. Nello specifico della riorganizzazione dell’informatica (che vuol dire appunto esternalizzazione) come SLC – continua Genovesi – pur giudicando positiva la decisione di non procedere alla vendita di SSC, ricordiamo che come sindacato ci siamo sempre battuti per una maggiore integrazione di SSC dentro Telecom Italia e non l’opposto. Soprattutto la scelta di ricreare un polo informatico nell’ambito del gruppo - ma esterno a Telecom - oltre a contraddire scelte industriali che solo qualche anno fa avevano riportato l’informatica dentro Telecom Italia, produrrà una grave incertezza per il futuro di migliaia di lavoratori".

“Non vorremmo infatti che quello di oggi sia solo il primo passo di quella 'societarizzazione' di Telecom Italia, preludio per una operazione volta esclusivamente a ridurre ulteriormente i livelli occupazionali. Non vorremmo che qualcuno pensi cioè di scorporare da Telecom Italia oggi l’informatica e le funzioni amministrative, domani i call center, costituendo scatole da “svuotare” man mano, secondo lo schema per cui ci sarà una good company (la rete) ed una serie di bad company (informatica, staff, call center).”

“Proprio qualche giorno fa – ricorda SLC-CGIL – in un documento su Telecom redatto dalle Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL avevamo affermato che “per noi il futuro di Telecom e le sue capacità competitive passano per il mantenimento di una forte integrazione delle diverse divisioni e funzioni (rete, IT, customer, servizi di staff e vendita). Siamo contrari ad ogni scenario (sia esso di derivazione industriale o conseguenza di scelte proprietarie/finanziarie) in cui Telecom venga spezzettata. Per queste ragioni siamo molto preoccupati dalle recenti scelte aziendali di precostituire “scatole” per le attività di staff oggi (HRS), informatiche o di customer care domani. Come sindacato, purtroppo, avevamo visto giusto.”

“Ricordiamo infine – conclude Genovesi - che l’azienda deve ancora dimostrare tutto il proprio senso di responsabilità su temi importanti come il futuro del 119 e soprattutto (essendo oramai giorno il mese di marzo per la verifica dell’accordo del luglio 2009) il futuro di un migliaio di colleghi del 1254 che sono stati messi a settembre scorso in contratto di solidarietà”.