19 Novembre 2012
Cari Colleghi,
lo scorso venerdi 16 Novembre si è svolto presso la sede di Assolombarda in Milano l’incontro tra CSC Computer Sciences Italia Srl, CSC Italia Srl entrambe rappresentate da V. Albini, e le rappresentanze delle OO.SS (per la FIM-CISL L. Alfarano e per la FIOM-CGIL M. Mandrini) e delle RSU di CSC Italia (erano presenti rappresentanti di tutte le sedi). Per Assolombarda era presente il Dott. Lannutti. L’incontro, richiesto dalle OO.SS in seguito alla comunicazione del 2 Novembre scorso in cui le aziende di cui sopra annunciavano la cessione di rami d’azienda, rappresenta uno dei passi formali previsti dall’art 47 della Legge 428 che disciplina la materia delle cessioni di rami d’azienda.
L’incontro è iniziato con Albini che ha ripercorso i motivi che hanno spinto le due aziende a procedere con la cessione dei rami identificati come FSG (46 impiegati + 6 dirgenti), Zurich (51 impiegati), UK VISA (6 impiegati), suddivisi tra le sedi di Milano (77 persone), Roma (18 persone) e Torino (2 persone).
Subito è stato chiesto un chiarimento relativo alle sedi di CSC Computer Sciences Italia Srl dopo che verrà formalizzata la vendita di CSC Italia Srl a DEDAGROUP (presumibilmente entro la fine del mese di Novembre). Infatti una condizione riguardante la suddetta vendita presuppone che i dipendenti di CSC Computer Sciences Italia Srl non possano accedere (presumibilmente dal 3 dicembre) alle attuali sedi condivise con CSC Italia Srl. Albini ha assicurato che, per quanto riguarda la sede di Assago, pur non essendo stato firmato nessun contratto, le proposte che si stanno valutando sono tutte all’interno del “campus di Milanofiori”. Per quanto riguarda la sede di Roma, è stata già individuata la struttura che si trova in un raggio di 2-3 km dall’attuale sede. Per i colleghi di Torino e per altri due casi segnalati dalla RSU di Padova per i quali sono in corso delle verifiche si renderà possibile il telelavoro nei casi in cui i colleghi non fossero allocati presso il cliente.
Dalle OO.SS e dalle RSU è stato chiesto quale fosse stato il criterio seguito per la definizione dei rami oggetto di cessione. Albini ha risposto che è stato preso come riferimento il sistema di consuntivazione e l’appartenenza al centro di costo riconducibile al ramo individuato. Sia Alfarano che qualche componente delle RSU hanno fatto notare che ci sono dei colleghi che da tempo consuntivano su voci di commesse riconducibili ai rami individuati ma che sono stati esclusi dalle liste degli appartenenti agli stessi rami. Albini si è detto disponibile a riconsiderare singole situazioni e a porvi rimedio nel caso venga rilevato un errore.
Sia Alfarano che Mandrini hanno posto la questione delle garanzie occupazionali relative sia ai dipendenti di CSC Computer Sciences Italia Srl che a quelli di CSC Italia Srl, soprattutto alla luce della notizia che alcuni colleghi del gruppo Zurich verranno rilasciati entro 3-4 mesi. Albini ha dichiarato che per le persone che eventualmente venissero rilasciate, CSC troverà una nuova collocazione, ma che comunque non poteva prendere nessun impegno formale e di conseguenza si è dichiarato non disponibile a firmare un accordo che preveda una qualche forma di garanzia. Incalzato da Alfarano sulla presentazione almeno di un piano industriale che riguardasse CSC Computer Sciences Italia Srl, Albini ha detto che al momento non c’è nessun piano e che forse se ne potrebbe parlare a Gennaio 2013.
Su questo punto l’atteggiamento dell’azienda è stato di totale chiusura, pur dichiarandosi disponibile ad ulteriori incontri. Da parte delle OO.SS e delle RSU ci si è dichiarati disponibili ad ulteriori incontri solo a condizione che l’azienda dimostri apertura sui temi riguardanti le garanzie occupazionali.
In seguito all’incontro le OO.SS e le RSU hanno convenuto sulla necessità di:
convocare assemblee unitarie per tutte le sedi nella giornata di MERCOLEDI 21 NOVEMBRE con il seguente odg comune:
a. resoconto esaustivo sull'incontro del 16/11;
b. stato della convocazione di DEDAGROUP;
c. prossime iniziative;
d. varie ed eventuali;
in particolare tra le prossime iniziative si è deciso di proporre:
a. di indire uno sciopero di 4 ore (in entrata) con presidio sotto le sedi;
b. di coinvolgere per l’occasione la stampa e i media;
c. di contattare i parlamentari sensibili alle prospettive occupazionali dei lavoratori di CSC onde ottenere un incontro e coordinare eventuali iniziative future.