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lunedì 10 dicembre 2012

RSU Dianos: raccolta firme per referendum popolare presso CSC


Dando seguito all'azione del 25 ottobre, giorno in cui abbiamo organizzato un banchetto di raccolta firme all'esterno della sede aziendale, informiamo che:
la RSU Fiom CSC
martedì 11 dicembre 2012 
dalle ore 12.00 alle ore 14.00

organizza un banchetto di raccolta firme di fronte alla sede aziendale (Torino - Strada Pianezza, 289) per il referendum di iniziativa popolare per l'abrogazione dell'art.8 della Finanziaria 2011 e delle modifiche introdotte all'art.18 L.300/70 dalla riforma Fornero.

Invitiamo pertanto tutti i colleghi Dianos e Scai che non abbiano ancora aderito alla raccolta firme a contattarci nel caso desiderassero recarsi a firmare. La RSU Fiom Dianos sarà presente al banchetto di raccolta firme.

L'invito alla firma e al passaparola con amici e conoscenti per la riuscita dell'iniziativa è esteso, oltre che ai colleghi, anche a tutti i lettori del blog.

Saluti
La RSU Dianos.

lunedì 19 novembre 2012

Da Coordinamento RSU CSC Italia: cessione rami d'azienda CSC a Dedagroup



19  Novembre 2012

Cari Colleghi,

            lo scorso venerdi 16 Novembre si è svolto presso la sede di Assolombarda in Milano l’incontro tra CSC Computer Sciences Italia Srl, CSC Italia Srl entrambe rappresentate da V. Albini, e le rappresentanze delle OO.SS (per la FIM-CISL L. Alfarano e per la FIOM-CGIL M. Mandrini) e delle RSU di CSC Italia (erano presenti rappresentanti di tutte le sedi). Per Assolombarda era presente il Dott. Lannutti. L’incontro, richiesto dalle OO.SS in seguito alla comunicazione del 2 Novembre scorso in cui le aziende di cui sopra annunciavano la cessione di rami d’azienda, rappresenta uno dei passi formali previsti dall’art 47 della Legge 428 che disciplina la materia delle cessioni di rami d’azienda.
L’incontro è iniziato con Albini che ha ripercorso i motivi che hanno spinto le due aziende a procedere con la cessione dei rami identificati come FSG (46 impiegati + 6 dirgenti), Zurich (51 impiegati), UK VISA (6 impiegati), suddivisi tra le sedi di Milano (77 persone), Roma (18 persone) e Torino (2 persone).
Subito è stato chiesto un chiarimento relativo alle sedi di CSC Computer Sciences Italia Srl dopo che verrà formalizzata la vendita di CSC Italia Srl a DEDAGROUP (presumibilmente entro la fine del mese di Novembre). Infatti una condizione riguardante la suddetta vendita presuppone che i dipendenti di CSC Computer Sciences Italia Srl non possano accedere (presumibilmente dal 3 dicembre) alle attuali sedi condivise con CSC Italia Srl. Albini ha assicurato che, per quanto riguarda la sede di Assago, pur non essendo stato firmato nessun contratto, le proposte che si stanno valutando sono tutte all’interno del “campus di Milanofiori”. Per quanto riguarda la sede di Roma, è stata già individuata la struttura che si trova in un raggio di 2-3 km dall’attuale sede. Per i colleghi di Torino e per altri due casi segnalati dalla RSU di Padova per i quali sono in corso delle verifiche si renderà possibile il telelavoro nei casi in cui i colleghi non fossero allocati presso il cliente.
Dalle OO.SS e dalle RSU è stato chiesto quale fosse stato il criterio seguito per la definizione dei rami oggetto di cessione. Albini ha risposto che è stato preso come riferimento il sistema di consuntivazione e l’appartenenza al centro di costo riconducibile al ramo individuato. Sia Alfarano che qualche componente delle RSU hanno fatto notare che ci sono dei colleghi che da tempo consuntivano su voci di commesse riconducibili ai rami individuati ma che sono stati esclusi dalle liste degli appartenenti agli stessi rami. Albini si è detto disponibile a riconsiderare singole situazioni e a porvi rimedio nel caso venga rilevato un errore. 
Sia Alfarano che Mandrini hanno posto la questione delle garanzie occupazionali relative sia ai dipendenti di CSC Computer Sciences Italia Srl che a quelli di CSC Italia Srl, soprattutto alla luce della notizia che alcuni colleghi del gruppo Zurich verranno rilasciati entro 3-4 mesi. Albini ha dichiarato che per le persone che eventualmente venissero rilasciate, CSC troverà una nuova collocazione, ma che comunque non poteva prendere nessun impegno formale e di conseguenza si è dichiarato non disponibile a firmare un accordo che preveda una qualche forma di garanzia. Incalzato da Alfarano sulla presentazione almeno di un piano industriale che riguardasse CSC Computer Sciences Italia Srl, Albini ha detto che al momento non c’è nessun piano e che forse se ne potrebbe parlare a Gennaio 2013.
Su questo punto l’atteggiamento dell’azienda è stato di totale chiusura, pur dichiarandosi disponibile ad ulteriori incontri. Da parte delle OO.SS e delle RSU ci si è dichiarati disponibili ad ulteriori incontri solo a condizione che l’azienda dimostri apertura sui temi riguardanti le garanzie occupazionali.  

In seguito all’incontro le OO.SS e le RSU hanno convenuto sulla necessità di:

convocare assemblee unitarie per tutte le sedi nella giornata di MERCOLEDI 21 NOVEMBRE con il seguente odg comune:
         a.      resoconto esaustivo sull'incontro del 16/11;
         b.      stato della convocazione di DEDAGROUP;
         c.      prossime iniziative;
         d.      varie ed eventuali;

in particolare tra le prossime iniziative si è deciso di proporre:
         a.      di indire uno sciopero di 4 ore (in entrata) con presidio sotto le sedi;
         b.      di coinvolgere per l’occasione la stampa e i media;
        c.      di contattare i parlamentari sensibili alle prospettive occupazionali dei lavoratori di CSC onde ottenere un incontro e coordinare eventuali iniziative future.  


Coordinamento delle RSU FIM-Cisl e FIOM-Cgil di CSC Italia

martedì 2 ottobre 2012

Aziende Informatiche Torino: Comunicato Sindacale CSC




COMUNICATO SINDACALE CSC

Si è tenuto nella giornata di ieri il Coordinamento Nazionale delle RSU e delle OO.SS. di CSC
Italia.

Le rappresentanze sindacali stigmatizzano il grave comportamento aziendale che, con un brevissimo tempo di preavviso, ha annunciato la non partecipazione all'incontro presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il confronto in sede istituzionale sollecitato dalle rappresentanze sindacali serviva a fare chiarezza su una situazione aziendale, che da troppo tempo è costellata di incertezza e preoccupazione per le prospettive delle lavoratrici e dei lavoratori.

Dopo il tentativo di vendita al gruppo Solgenia (società in difficoltà), è necessario procedere nei tempi più rapidi possibili ad un confronto che faccia chiarezza e che, soprattutto, renda possibile l'individuazione di soluzioni sostenibili per i lavoratori.

Il Coordinamento Nazionale e le OO.SS., consapevoli delle difficoltà aziendali e più in generale del contesto di crisi che stiamo attraversando, chiedono alla CSC di riprogrammare urgentemente l'incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico e, in attesa della nuova convocazione, cominciare a ragionare insieme in sede aziendale sulle soluzioni possibili e non su decisioni già assunte.

Nei prossimi giorni saranno organizzate assemblee per discutere della situazione con le lavoratrici ed i lavoratori e programmare le iniziative da intraprendere per sostenere la vertenza, a partire da quattro ore di sciopero con presidi sotto tutte le sedi aziendali, qualora non arrivi una convocazione aziendale a breve.

FIM E FIOM NAZIONALI
Roma, 27 settembre 2012