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lunedì 16 maggio 2011

CGIL Torino: Torino Pride 2011 - sabato 21 maggio 2011 ore 15.00

 
Sabato 21 maggio 2011 – ore 15:00 P.zza Arbarello
Manifestazione Pride a Torino

Anche quest’anno a Torino - SABATO 21 MAGGIO 2011 ore 15:00 p. zza Arbarello - si terrà il Pride che vedrà, come sempre, la partecipazione e l’adesione della CGIL.

In continuità con il Pride dei diritti del 2010, che era stato promosso da un gruppo di Associazioni, anche per questa edizione le donne di Torino per l’autodeterminazione hanno dato la loro adesione e il loro sostegno proponendo una partecipazione delle donne sulla base di un documento/volantino che abbiamo condiviso collettivamente e che trovate di seguito.




Anche quest’anno le donne di Torino per l’autodeterminazione insieme con il Coordinamento Torino Pride LGBT, la Consulta Torinese per la laicità delle istituzioni promuovono il Pride 2011.

Nel 2010 con il  Pride dei diritti  per la prima volta, insieme, abbiamo affermato il principio dell’autodeterminazione come fondamento dei diritti che dovrebbero appartenere a tutte e tutti non solo entro i confini della nostra Regione e del nostro Paese.


IL PIEMONTE, L’ITALIA, L’EUROPA CHE VORREMMO


Vorremmo che si potesse esprimere liberamente il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, essere liberi di amare e di scegliere come e con chi vivere; scegliere liberamente di essere o non essere madri; scegliere come affrontare la malattia e anche la morte.

Vorremmo che queste libertà fossero garantite ovunque, a partire dalla nostra Regione, il Piemonte, dove invece, da un anno a questa parte, vengono continuamente messe in discussione da una Giunta oscurantista.

Vorremmo che le donne potessero davvero scegliere liberamente di essere non essere madri, senza dover subire condizionamenti da parte di “volontari per la vita” nei consultori pubblici e negli ospedali.

Crediamo che l’esercizio delle libertà personali sia fortemente condizionato non solo dal contesto giuridico ma anche da quello socioeconomico.

Per questo vorremmo che la libera scelta di maternità fosse sostenuta anche dalla certezza di un lavoro dignitoso con una giusta retribuzione e la possibilità di formazione e progressione professionale. Un lavoro che garantisse sicurezza e una futura pensione, senza ricatti come la firma delle dimissioni in bianco e la precarietà dei contratti. 

Vorremmo che i servizi a sostegno della maternità fossero potenziati e realmente al servizio delle donne.

Vorremmo che, ovunque, la precarietà venisse debellata, perché un’intera generazione di giovani donne e giovani uomini rischia di vedere cancellato il proprio futuro.

Vorremmo che l’Europa, anziché essere una fortezza blindata, favorisse la libera circolazione di tutte le persone e non solo la libera circolazione del denaro, delle imprese e delle merci.

Vorremmo vivere in una Regione e in un Paese che concorressero a realizzare una Europa sociale, capace di promuovere l’estensione a tutti i paesi delle buone leggi per l’affermazione dei diritti e dell’uguaglianza di tutte le persone.


PER TUTTE QUESTE RAGIONI SAREMO IN  PIAZZA IL 21 MAGGIO

A SOSTENERE CON TANTE E TANTI IL PRIDE 2011


 

martedì 19 aprile 2011

FIOM: Comunicato stampa - Sentenza ThyessenKrupp

 
 Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale 




 
COMUNICATO STAMPA

ThyssenKrupp. Fiom: “La sentenza di Torino costituisce uno spartiacque: condannato per omicidio volontario con dolo eventuale l’Amministratore delegato di un’azienda”


La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil ha diffuso oggi la seguente nota.

“La sentenza della Corte d’appello del Tribunale di Torino, che ha condannato tutti gli imputati nel processo ai dirigenti della ThyssenKrupp, è un atto di giustizia non solo nei confronti dei sette lavoratori morti nel dicembre del 2007, ma anche nei confronti di tutti i lavoratori uccisi sul lavoro.”
“Si tratta di una sentenza spartiacque perché, per la prima volta, viene riconosciuto colpevole di omicidio volontario, con dolo eventuale, l’Amministratore delegato, e con lui tutti gli altri dirigenti, per la decisione di far ripartire la produzione in uno stabilimento ove le norme di sicurezza non erano di fatto esistenti e garantite.”
“La sentenza afferma che ci deve essere una responsabilità sociale delle imprese e che la vita, la salute e la sicurezza dei lavoratori sono un obbligo non derogabile anche a fronte di necessità e urgenze produttive.”
“Quella di Torino è una sentenza che potrà servire in tanti altri processi per omicidi sul lavoro, a cominciare dal processo nei confronti della Saras di Cagliari per la morte, due anni fa, di tre lavoratori metalmeccanici che erano impegnati nella manutenzione dell’impianto petrolchimico. Una tragedia a cui, purtroppo, si è aggiunta la morte di un altro lavoratore la scorsa settimana.”
“La Fiom auspicava questa sentenza e anche per questo ci siamo costituiti parte civile, come facciamo ogni qualvolta c’è un infortunio grave o l’omicidio di un lavoratore, perché pensiamo che solo così si possa rimettere in discussione quel modello produttivo che ha ridotto i lavoratori a merce e non più a persone con una testa e un corpo da difendere e da apprezzare.”
“Ci sembra grave e assurdo che ThyssenKrupp possa mettere in discussione la sua permanenza in Italia, quasi che gli investimenti nel nostro Paese siano possibili solo a condizione di non rispettare le norme e le leggi sulla salute e la sicurezza; norme che, peraltro, vengono rispettate in tutti i paesi europei, a partire dalla Germania.”
“La vera sfida va giocata sulla qualità dei processi e dei prodotti e sulla creazione di siti produttivi di eccellenza come quello ternano.”

Fiom-Cgil/Ufficio stampa
Roma, 18 aprile 2011


venerdì 11 febbraio 2011

FIOM: Comunicato Stampa - Manifestazione con sciopero davanti all'Engineering

Torino, 11 Febbraio 2011
 
COMUNICATO STAMPA

Lunedi 14 Febbraio
Manifestazione con sciopero di 2 ore 
all'Engineering
 
La Fiom-Cgil rende noto che nella lunedì 14 febbraio si terrà una manifestazione con sciopero di 2 ore dei dipendenti Engineering in solidarietà con i Lavoratori licenziati.
 
In risposta all'arrogante atteggiamento dell'azienda, lunedì mattina le orgnizzazioni sindacali insieme con le Rsu del gruppo hanno indetto 2 ore di sciopero dalle ore 10.30 alle 12.30 in solidarietà con i colleghi licenziati. All'iniziativa saranno presenti delegazioni di aziende informatiche del torinese e di delegati del territorio. Inoltriamo l'invito a partecipare, a tutte le le persone e le istituzioni cittadine.

Federico Bellono, segretario provinciale Fiom-Cgil, Claudio Gonzato, della Fiom-Cgil, Lino Malerba, della Fiom-Cgil, dichiarano: «A fronte di dichiarazioni e comunicati in cui l'azienda si stupisce del rifiuto dei lavoratori e del sindacato all'accettazione di un accordo sulla cassa integrazione straordinaria, ribadiamo la nostra disponibilità a firmare accordi che prevedano alla fine del percorso il rientro in azienda di tutti i lavoratori».

Ufficio stampa Fiom

venerdì 11 giugno 2010

CGIL: manifestazione "i diritti sono il nostro pride"

i diritti
sono il nostro PRIDE!

Sabato 19 Giugno 2010 ore 15
Concentramento Porta Susa, Torino


Le minacce sempre più forti che si levano, nell’indifferenza quasi generale, contro i diritti di tutte e di tutti ci hanno spinto ad organizzare una grande manifestazione unitaria di tutto il movimento LGBT, delle donne, delle immigrate e degli immigrati, delle laiche e dei laici e di quante/i ritengono fondamentali i diritti per la loro vita.

Il titolo della manifestazione sarà “I diritti sono il nostro PRIDE” e vogliamo che sia un grandemomento per ritrovarci insieme intorno ad alcuni valori forti che non vogliamo siano mai messi indiscussione:

AUTODETERMINAZIONE, LAICITà, ANTIRAZZISMO e ANTIFASCISMO

Per la salvaguardia di questi valori, che appaiono sempre meno condivisi dalla classe politica locale e nazionale, non possono schierarsi in modo frammentario singole parti della società civile, ma è interesse di tutte e di tutti concentrare in modo unitario l’azione politica.

Vogliamo manifestare per affermare diritti che riteniamo non negoziabili
perchè sono il fondamento delle libertà soggettive e collettive.


Diritto all’autodeterminazione su di sé e sul proprio corpo, che in concreto significa:
  • esprimere liberamente il nostro orientamento sessuale e la nostra identità di genere
  • libertà di amare e di scegliere come e con chi vivere
  • scegliere se vogliamo essere o non essere madri
  • scegliere come affrontare la malattia e anche la morte
Diritto a scegliere il luogo dove vivere, alla libertà di movimento e a non essere discriminati sulla base della nostra provenienza geografica

E anche

  • diritto alla salute
  • diritto ad una istruzione e a una formazione pubbliche e laiche per rimuovere le diseguaglianze
  • diritto al lavoro e alla dignità di tutti i lavori senza discriminazioni e ricatti
  • diritto ai beni comuni
Vogliamo che la manifestazione sia anche una festa, per esprimere con orgoglio le nostre molteplici differenze. Per questo abbiamo usato la parola PRIDE, che viene dalla storia del movimento LGBT, per estenderla a tutti i soggetti che oggi vedono messi in pericolo diritti che credevano acquisiti.
Invitiamo a una straordinaria mobilitazione per far sentire la voce della società civile che vuole vivere in una Regione e in un Paese laici, antifascisti e che sostengono i diritti, la dignità e la libertà di tutte e di tutti.

Il Comitato 19 giugno

Promosso da: Donne di Torino per l’Autodeterminazione, Coordinamento TorinoPride LGBT


Per adesioni: comitato19giugno@gmail.com


i diritti
sono il nostro PRIDE!
i diritti
sono il nostro ORGOGLIO!


Le pesanti dichiarazioni del Presidente della Regione Piemonte Cota, appena eletto, contro l’uso del farmaco abortivo RU486 e contro il Pride, manifestazione che annualmente il Movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) organizza per affermare il diritto a vivere liberamente il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, hanno suscitato forti reazioni.

In un’affollata assemblea, insieme con il Coordinamento TorinoPride LGBT e le associazioni degli immigrati, abbiamo deciso di dare vita ad una grande manifestazione unitaria,

perchè


  • Vogliamo affermare una volta di più la libertà di decidere di noi stesse, della nostra vita, del nostro corpo. È una libertà che deve appartenere a tutti, non solo alle donne, ma che viene continuamente messa in discussione con attacchi a diritti che ritenevamo acquisiti.
  • Vogliamo salvaguardare le leggi che abbiamo conquistato – come la legge 194, che ha consentito alle donne di non morire più di aborto clandestino.
  • Vogliamo poter scegliere liberamente e consapevolmente tra i metodi oggi disponibili per interrompere un’eventuale gravidanza non desiderata (intervento chirurgico o assunzione di un farmaco come la RU 486).
  • Vogliamo non solo poter scegliere se essere madri oppure no, ma anche esprimere liberamente la nostra sessualità e il nostro orientamento sessuale.
  • Insieme a tante e tanti affermiamo in questo modo una cultura dei diritti che ci rende, tutte e tutti, concretamente libere/i.
  • Solo la laicità delle istituzioni, con il rispetto delle singole diversità può garantire e rendere effettivi questi diritti.

PER TUTTO QUESTO

IL 19 GIUGNO

SCENDIAMO IN PIAZZA IN TANTE E TANTI


Donne di Torino per l'autodeterminazione

(per scaricare il volantino definitivo della manifestazione cliccare qui)

martedì 18 maggio 2010

CGIL: promozione manifestazione "I Diritti sono il nostro Pride"





La Camera del Lavoro provinciale di Torino della CGIL promuove la manifestazione del 19 giugno 2010 “I DIRITTI SONO IL NOSTRO PRIDE” che verrà presentata in una prima conferenza stampa il 20 maggio p.v. e sarà preparata con una diffusione del volantino RU486 nei luoghi di lavoro, nei mercati, all’Università, nelle scuole superiori, ecc.. l’ultima settimana di maggio.

Cliccare sull'immagine per scaricare il volantino in formato pdf