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venerdì 23 novembre 2012

Rassegna stampa: Linkiesta


(riportiamo un estratto dell'articolo pubblicato da Linkiesta che potrebbe interessare tutti i dipendenti del gruppo Scai di cui Dianos fa parte; per leggere l'articolo completo cliccare sul titolo sotto riportato)



Il Piemonte è in default. La Corte dei Conti stima il buco in 6,4 miliardi di debito, ma c’è chi calcola sia pari a quello della Sicilia, circa 10 miliardi. Il governatore Cota ha già perso la maggioranza ma è stato salvato dal Pd. E ha detto di non sapere come pagare gli stipendi di dicembre. 

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"E allora si capisce perché un Cota pallido e teso, a una riunione di maggioranza nei giorni scorsi ha detto di non sapere come pagare gli stipendi di dicembre, salvo poi aggiungere che si troverà una soluzione al problema. Il problema? Il problema è che con l’assestamento di bilancio del 2012 pochi giorni fa è stata abolita l’agenzia regionale dei servizi sanitari, Aress. Il problema è che la Regione ha smesso di pagare gli stipendi della comunità montane, anche se l’assessore al Bilancio, Giovanna Quaglia, ha tentato di rassicurarle. Il problema è che il CSI, il consorzio informatico del Piemonte ha dei costi che secondo l’assessore alla Sanità, Paolo Monferino, sono fuori mercato, ma vanta crediti verso regione e comune pari a 72 milioni di euro, che mettono a rischio 1200 posti di lavoro dei dipendenti del consorzio e circa cento aziende sub-appaltate, che a loro volta vantano crediti di 48 milioni euro e rischiano di chiudere a fine dicembre."

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Linkiesta 22/11/2012