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giovedì 21 giugno 2012

Piattaforma per Rinnovo CCNL: FIM-CISL UILM 2013-2015






Premessa
Nel difficile contesto economico, vissuto quotidianamente da gran parte dei cittadini italiani, e tra questi, certamente, dai lavoratori dell’industria, e di quella metalmeccanica e dell’installazione di impianti in particolare, e nella confusa fase politica dell’Italia e della stessa Europa, impegnarsi a rinnovare il Contratto Nazionale è per il movimento sindacale decisivo per tutelate e rappresentare i lavoratori, ed è un modo per riaffermare il ruolo e la funzione stessa del Sindacato e della contrattazione collettiva che resta lo strumento principale per migliorare i salari e le condizioni di lavoro. 

La contrattazione collettiva rappresenta infatti lo strumento contro le spinte ideologiche che cavalcano i piccoli e grandi egoismi e particolarismi, a scapito dell’interesse comune che il lavoro chiede in termini di tutele, salario e sviluppo economico. 

Il rinnovo del Contratto nazionale, finalizzato a garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale, in questo contesto, non può che muoversi all'interno del sistema di regole per i rinnovi contrattuali definito nel 2009 che, così come vincola le Organizzazioni sindacali, impegna le Controparti a concludere i negoziati nei tempi previsti. 

Porsi al di fuori di quelle regole, significherebbe rischiare di non rinnovare il contratto e scegliere la strada del conflitto, costosa per i lavoratori, ma, oggi più che mai, improduttiva, dannosa per il sistema produttivo perché rischierebbe di “spegnere” i timidi segnali di “ripresa” e alla fine sterile, perché l’allungamento dei tempi del rinnovo significherebbe anche spostare in un tempo indefinito gli incrementi salariali che possono servire oggi non solo a rispondere alle giuste esigenze dei lavoratori, ma anche alle necessità del nostro sistema economico di riavviare i consumi. 

Fim e Uilm riconoscendo e confermando la regole applicate in tutti i rinnovi contrattuali dal 2009 a oggi, predispongono la piattaforma insieme e lo fanno in continuità con tali regole: si tratta di una scelta coerente finalizzata a valorizzare le esperienze realizzate che hanno consentito il rinnovo dei contratti in una fase critica per l’economia e per il lavoro. 

Il nostro obiettivo è rinnovare il contratto; nelle esperienze degli ultimi anni questo è stato garantito solo dalla nostra azione e dalle nostre scelte mentre altri si sono limitati a presentare   piattaforme senza alcun risultato per i lavoratori. 

Fim e Uilm presentano una piattaforma che ha l’obiettivo di diventare un “contratto” nei tempi stabiliti, senza ritardi, e portando ai lavoratori metalmeccanici risultati concreti, con un incremento dei minimi già da gennaio 2013 e nuovi e migliori diritti. 

Fim e Uilm inoltre ritengono necessario aggiornare l’avviso comune definito con Federmeccanica e Assistal in occasione del rinnovo del contratto del 2009 per chiedere urgenti e adeguati interventi al Governo per affrontare il problema dell’abnorme peso della pressione fiscale sul lavoro, peso ulteriormente aggravatosi con i provvedimenti legislativi più recenti. 


I temi del rinnovo

Aumento delle retribuzioni
La richiesta d’incremento salariale – coerentemente con il sistema contrattuale definito – si ricava dalla previsione dell’ISTAT sull’andamento dell’indice IPCA per il triennio 2013-2015 e dal recupero dello scostamento tra l’inflazione reale e quella presa a riferimento nel CCNL 2009, che è particolarmente rilevante per l’anno in corso.



Semplificazione della busta paga
Al fine di rendere più semplice ed immediata la comprensione della busta paga si richiede il conglobamento dell’EDR 31 luglio 1992 all’interno dei minimi contrattuali.

Rivalutazione dell’elemento perequativo
Confermiamo la necessità e l’importanza della diffusione e della qualificazione della contrattazione di secondo livello; l’elemento perequativo, previsto dal 2006 come forma di retribuzione aggiuntiva minima a disposizione di chi non usufruisce della contrattazione di secondo livello, risulta essere sotto questo aspetto elemento di spinta a trattare aziendalmente. 

Chiediamo un incremento di € 10 al mese dell’elemento perequativo in modo che venga elevato da € 455€ a € 585 annui. 

Incremento del “contributo mètaSalute”
Il fondo sanitario integrativo alle prestazioni del servizio sanitario nazionale per i lavoratori e le lavoratrici dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti, costituito a fine 2011 e ora in fase di avvio, necessita di maggiori risorse per fornire prestazioni migliori che consentano di aumentare i massimali di intervento e di ampliarne gli ambiti offrendo di conseguenza una maggiore tutela. La contribuzione va aumentata portandola da € 36 a € 108 annui. 


News mètaSalute
Dal mese di giugno è possibile aderire a metaSalute, il fondo sanitario integrativo costituito da Fim Uilm Federmexccanica e Assistal in atuazione del Ccnl 15 ottobre 2009. A metaSalute possono iscriversi i lavoratori dipendenti da aziende che applicano il Ccnl Federmeccanica . I contributi al fondo sono pari a 3 € al mese, 2 € a carico del datore di lavoro, 1 € a carico dell’ iscritto a decorrere dal gennaio 2013; vengono versati al Fondo dal Datore di lavoro e non subiscono alcuna tassazione né in fase di versamento della contribuzione né in fase di erogazione delle prestazioni. Tutti coloro che si iscriveranno entro il 2012 potranno usufruire dal mese di aprile del 2013 delle prestazioni che sono per ora operative nei settori della chirurgia con diagnostica pre e post ricovero, della riabilitazione post intervento, della riabilitazione post infortunio per qualsiasi causa, dell’ odontoiatria, della chirurgia odontoiatrica. Con pochi € all’ anno il lavoratore che si iscrive avrà diritto a usufruire delle prestazioni senza esborsi nei limiti dei massimali che sono stati fissati nella rete di strutture convenzionate con metaSalute o , nel caso della chirurgia, al rimborso dei ticket e ad una diaria giornaliera, nel caso si rivolga al servizio pubblico. Ciò è possibile perché attraverso metaSalute si valorizzano i piccoli contributi versati da ognuno realizzando mutualità e reciproca solidarietà, E’ possibile perché metaSalute è un fondo senza fini di lucro , gestito dalle parti che lo hanno istituito con il solo scopo di dare risposte a bisogni importanti dei lavoratori. Rivolgiti a Fim e Uilm, Territoriali, chiedi ai delegati sindacali della tua azienda, apri la pagine web del fondo all’ indirizzo www.fondometasalute.it, troverai tutte le informazioni sul fondo metaSalute. 
Giugno 2012 


Adeguamento delle indennità di trasferta e di reperibilità 
Si richiede l’adeguamento delle indennità di trasferta e di reperibilità contrattualmente previste. Per ottenere un risultato tangibile, oltre a contrattare un aumento delle succitate indennità, occorre intervenire per l’adeguamento dei valori fiscalmente e contributivamente esenti, le cui soglie sono ferme al 1997. 

Maggiorazione turni 
Si chiede l’incremento delle maggiorazioni legate alle turnistiche più disagiate. 

Orario di lavoro ed esigenze dei lavoratori
Accanto all'orario a supporto dei cicli produttivi e delle esigenze dell’impresa deve convivere l'orario coerente con i cicli di vita del lavoratore, prevedendo l'introduzione di menù di orari che permettano al lavoratore la scelta tra regimi diversi con particolare attenzione al tema della conciliazione delle responsabilità per rispondere alle esigenze personali e famigliari dei lavoratori. 

Il CCNL inoltre dovrebbe definire schemi da sottoporre a procedura aziendale che prevedano la flessibilità su base giornaliera per chi ha esigenze particolari (figli da portare asilo/scuola/ecc) modulando una diversa possibilità di orario, nell'ambito della garanzia delle ore di lavoro giornaliere previste e la flessibilità della prestazione lavorativa plurisettimanale per eventi particolari (necessità di assistenza continuativa di famigliari per periodi non eccessivamente lunghi 1-3 mesi), secondo i principi dell’orario plurisettimanale o della banca ore, iniziando in questo caso dallo scarico e compensando poi con i recuperi. 

Vanno previsti inoltre tre giorni di permesso retribuito per il padre in occasione della nascita del figlio senza riduzioni del congedo per maternità previsto dalla legge. 

Diffusione del part-time
Il part-time rappresenta una forma contrattuale da estendere per più ragioni: quelle legate alle esigenze di cura di studio e di salute (riassumibili sotto la voce di “esigenze personali”) e quelle legate alle politiche attive del lavoro per i giovani e per gli ultracinquantenni. Sostenuto da coerenti provvedimenti di legge il part time può infatti essere anche un prezioso strumento per l’alleggerimento della prestazione lavorativa dei lavoratori più anziani con contestuale accesso al pensionamento parziale per la parte di orario ridotto e contemporaneamente può essere utile per percorsi di affiancamento e tutoraggio dei giovani neoassunti al fine di trasmettere competenze, esperienza, professionalità. 

Per queste numerose ragioni il part-time va reso più facilmente ottenibile, incrementando le percentuali e limitando le casistiche di possibile diniego. 

Mercato del Lavoro e formazione continua 
L’apprendistato professionalizzante va ridefinito in riferimento al Testo Unico e all'accordo interconfederale riaffermando le scelte compiute nell'accordo del 2006. 

Proponiamo anche di regolamentare l’apprendistato per l’alta formazione, finalizzato al conseguimento del diploma e dei titoli di studio universitari attraverso percorsi di formazione e lavoro, con specifiche sperimentazioni e convenzioni. 

Per il contratto a tempo determinato le modifiche introdotte dalla riforma del lavoro attualmente all'esame del Parlamento rendono necessaria un’armonizzazione di quanto previsto dal contratto nazionale. Chiediamo che, nei casi di cambio appalto nei servizi generali, i lavoratori interessati abbiano il diritto a essere ricollocati nella società subentrante. 

Chiediamo di definire nel contratto il diritto ad una “dote formazione” per i singoli lavoratori da spendere in azienda nell'arco di un determinato periodo proponendo come obiettivi azioni per la crescita professionale e la riqualificazione. 
Le commissioni aziendali per la formazione professionale possono svolgere un ruolo molto importante sulla materia ai sensi del Ccnl e pertanto chiediamo vengano costituite su richiesta di una delle parti nelle unità produttive con almeno 300 dipendenti.

Inquadramento
Va realizzata la riforma dell'inquadramento introducendo un sistema più dinamico ed efficace nel rappresentare l'attività lavorativa, portando a compimento un progetto di riforma già avviato, in particolare in grado di dare una risposta alle esigenze di crescita e mobilità professionale per i lavoratori che abbiano qualifiche medio basse. 

Ciò può essere fatto attraverso uno schema a fasce professionali che consenta lo sviluppo professionale all’interno delle fasce e da fascia a fascia, implementabile dalla contrattazione aziendale. 

I profili professionali devono essere aggiornati con l’inserimento dei criteri di polivalenza e polifunzionalità al fine del conseguente riconoscimento. 

Tutele delle malattie lunghe e gravi 
Chiediamo il miglioramento delle tutele a disposizione del lavoratore che si ammali gravemente e che per questo sia costretto a lunghe assenze dal lavoro con l’aumento dell’integrazione economica a carico delle imprese in tali casi. 

Relazioni sindacali, bilateralità 
Chiediamo la piena attuazione degli impegni relativi all’Ente Bilaterale dei metalmeccanici al quale vanno affidati i seguenti compiti: 
  • studio degli andamenti dei comparti presenti nel settore metalmeccanico,
  • definizione delle politiche di formazione professionale continua dei lavoratori;
  • gestione di interventi per l’accompagnamento alla pensione per i lavoratori “anziani”
  • sostegno alla ricollocazione dei lavoratori in caso di ristrutturazioni aziendali.

Informazione, consultazione, partecipazione 
Vanno potenziati diritti e procedure prevedendo anche la partecipazione di esperti di parte. Va data una migliore evidenza alle materie oggetto d’informazione e consultazione, occorre inoltre prevedere modalità di partecipazione in organismi di controllo e di gestione delle aziende anche alla luce delle modifiche legislative attualmente all’esame del Parlamento. Deve essere infine proseguito il lavoro di studio e proposta sulla materia iniziato con il Ccnl del 2009 per diffondere pratiche di responsabilità sociale e l’adozione di codici etici aziendali. 

Salute e sicurezza
Chiediamo un aumento dei RLS (al di fuori della RSU) rispetto al minimo previsto per legge e del relativo “monte ore”. 

Nelle unità produttive con oltre 200 lavoratori chiediamo uno spazio riservato ai RLS (visibile e accessibile), in cui possa essere custodita la documentazione inerente l’esercizio dei propri compiti. Per favorire l’accesso alla documentazione e all'aggiornamento degli stessi, ai RLS sarà fornito almeno un personal computer con stampante e collegamento a internet. 

Lavoratori immigrati
Chiediamo di ampliare le casistiche di utilizzo dei diritti contrattuali per i lavoratori stranieri estendendo l’uso di permessi non retribuiti e PAR alle necessità di richiesta o rinnovo dei permessi di soggiorno e la fruizione di aspettative e congedi per eventi e cause particolari alle esigenze di rientro ai paesi di origine. 

Va rivolto maggiore impegno all’attuazione degli impegni contrattuali relativi alla promozione di corsi di lingua e cultura italiana con l’obiettivo dell’integrazione. 

Inoltre, considerato il pluralismo religioso presente nelle aziende metalmeccaniche, chiediamo che venga favorito l’esercizio del culto attraverso l’utilizzo dei permessi contrattuali in coincidenza con le diverse e particolari festività religiose. 

Contribuzione “una tantum” 
Alle lavoratrici e ai lavoratori non iscritti ad alcuna Organizzazione sindacale sarà chiesta una contribuzione “una tantum” per il rinnovo contrattuale. 

Informazione e consultazione degli iscritti e dei lavoratori
La presente ipotesi di piattaforma sarà sottoposta alla valutazione e approvazione degli Organismi Nazionali di Fim e Uilm e alla ratifica da parte dell’“Assemblea dei delegati” composta da dirigenti sindacali e rappresentanti sindacali unitari di Fim e Uilm convocata per il 13 giugno. 

Successivamente sarà illustrata ai lavoratori nelle assemblee e sottoposta entro il 6 luglio al voto degli iscritti a Fim e Uilm. 

Il 9 luglio le Segreterie Nazionali renderanno noto il risultato della consultazione. 
Roma, 7 giugno 2012






domenica 9 maggio 2010

Da RSA SCAI: Piattaforma trasferte SCAI (contratto commercio)

Care colleghe, cari colleghi

Vi inviamo la proposta di regolamentazione delle trasferte che andremo a discutere con l'azienda. Appena ci sarà comunicato data e ora dell'incontro dalla Direzione ve ne daremo notizia, sarà inoltre nostra cura indire assemblea dei lavoratori nei giorni immediatamente successivi all’incontro. Sarete costantemente aggiornati e un’eventuale firma all’unione industriale avverrà solo previo voto a maggioranza dei colleghi riuniti in assemblea.

La prima bozza di piattaforma, discussa e approvata con i colleghi il 22 febbraio 2010 è stata modificata e implementata grazie ad un continuo confronto con i colleghi e con i rappresentati sindacali di altre aziende informatiche che hanno già stilato piattaforme di disciplina delle trasferte, oltre che ad un approfondimento legislativo. I contenuti della nostra proposta sono perfettamente in linea con quelli di altre aziende informatiche di Torino paragonabili alla SCAI per dimensioni e competenze.

Vi invitiamo a leggere la piattaforma attentamente e a farla circolare il più possibile continuando a fornirci indicazioni e suggerimenti: trovandoci in fase di trattativa sussistono ancora i margini per ulteriori modifiche, e a chiederci delucidazioni su punti che non appaiono chiari.

Nella nostra proposta abbiamo pensato ad un bando interno, al fine di favorire l’incontro tra le esigenze aziendali in materia di trasferte e le aspettative dei colleghi. Abbiamo anche tentato di ‘classificare’ le trasferte in varie tipologie, per ognuna delle quali abbiamo indicato rimborsi e diarie, seguendo un impianto schematico e lineare.

Per quanto riguarda i trasporti , ove presenti, è stata data priorità all’utilizzo delle più moderne infrastrutture ormai presente nel Paese, soprattutto ferroviarie.

Dal punto di vista strettamente legale si tratta di far applicare l’articolo del nostro CCNL che riguarda le missioni, che riportiamo per intero in fondo. Il comma evidenziato, in luogo del doppio della diaria, prevede il rimborso totale di tutte le spese senza fissare alcun tetto. È prassi in tutte le aziende adottare un sistema a rimborso misto (indennità di trasferta + rimborso a piè di lista delle spese di vitto e alloggio stabilendo un tetto massimo).

L’obiettivo di questo lavoro è volto a garantire un trattamento uniforme ed equo per tutto il personale in trasferta. Faremo tutto il possibile per giungere ad un accordo con l’Azienda in tempi rapidi, entro giugno 2010, perchè molti colleghi - ricordiamolo - denunciano di essere inviati in trasferta a condizioni ritenute insoddisfacenti. L’accordo sulle trasferte è necessario e urgente, vista la attuale situazione dell’informatica a Torino: sempre più colleghi devono fare i conti con questa realtà che un tempo riguardava pochi.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi per il contributo fornito alla redazione della piattaforma, per la partecipazione, la passione e la coscienza dimostrata in questi mesi, che ci hanno permesso di giungere alla presentazione di questa proposta.

Concordata con l’azienda una disciplina di regolamentazione delle trasferte non abbiamo notizia, al momento, di situazioni di criticità : ci auguriamo quindi di riuscire a raggiungere un accordo soddisfacente, che possa garantire maggiore serenità a tutti noi.

Grazie

Le RSA SCAI

MISSIONI E TRASFERIMENTI

Art. 167 - Missioni. (Contratto Commercio)

L'azienda ha facoltà di inviare il personale in missione temporanea fuori della propria residenza.
In tal caso al personale - fatta eccezione per gli operatori di vendita - compete:
(1) il rimborso delle spese effettive di viaggio;
(2) il rimborso delle spese effettive per il trasporto del bagaglio;
(3) il rimborso delle spese postali, telegrafiche e altre, sostenute in esecuzione del mandato nell'interesse dell'azienda;
(4) una diaria non inferiore al doppio della quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 134, parte II; qualora non vi sia pernottamento fuori sede la diaria verrà ridotta di 1/3.
Per le missioni di durata superiore al mese verrà corrisposta una diaria ridotta del 10%. Analogamente si procederà quando le attribuzioni del lavoratore comportino viaggi abituali.
In luogo delle diarie di cui al n. 4), comma 2, nonché della diaria di cui al comma 3 del presente articolo, il datore di lavoro ha facoltà di corrispondere il rimborso a piè di lista delle spese di vitto e alloggio, con trattamento uniforme per tutto il personale.
Per brevi trasferte in località vicine verrà rimborsata la spesa effettiva del viaggio e quella di soggiorno.
Dichiarazione a verbale.
La disposizione di cui al comma 4, art. 104, parte II del presente contratto è stata convenuta in applicazione del principio della facoltà di adozione di convenzioni speciali, previste e ammesse dall'art. 57, CCNL 28.6.58 e dall'art. 57, CCNL 31.7.70.

Per scaricare il materiale relativo alla piattaforma trasferte di SCAI cliccare qui

venerdì 16 aprile 2010

Da RSA SCAI: piattaforma trasferte, formazione, CSI‏, Dianos

Care colleghe, cari colleghi
di seguito trovate un riepilogo delle iniziative che stiamo portando avanti e delle criticità emerse in queste settimane:


Piattaforma Trasferte
In questi giorni invieremo a tutti i colleghi e all'azienda la "piattaforma trasferte" approvata durante l'assemblea dei lavoratori del 26 Marzo 2010. E' un momento importante perchè andiamo a disciplinare e normare con l'azienda un aspetto della nostra attività lavorativa e professionale significativo.
Per la prima volta nella storia della Scai proponiamo tutti insieme all'azienda una soluzione, interagiamo per trovare la maniera migliore di affrontare un aspetto del nostro lavoro.
Contiamo di rendere finalmente uniforme ed equa la disciplina delle trasferte.
Ricordiamo che attualmente è stato ritirato il vecchio "libro vita aziendale" e l'azienda applica ai colleghi in trasferta condizioni arbitrarie.
Raggiunto l'accordo, previa intesa delle parti, firmeremo all'unione industriale un documento ufficiale.
Auspichiamo insieme all'azienda di aprire così un nuovo corso in SCAI fondato sul reciproco rispetto, che porti gradualmente l'azienda e noi tutti a lavorare in un contesto sempre più armonioso, di costante crescita professionale, di maggiore e più efficace comunicazione.


Formazione, corso .NET
Alcuni colleghi stanno attualmente seguendo un corso di formazione su .NET. Si tratta di un corso organizzato con risorse del Fondo For.te ( il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua per le imprese del terziario, costituito tra Confcommercio, Abi, Ania, Confetra e Cgil, Cisl, Uil).
Le lezioni, tenute da docenti specializzati nella formazione del personale, sono caratterizzate da metodologie didattiche e strumenti all'avanguardia.
Nonostante aderisca al fondo For.Te sin dal 2002, è la prima volta che la nostra azienda fa ricorso a questa opportunità.
Lunedì abbiamo fatto visita ai colleghi e abbiamo raccolto le impressioni sul corso e tutti hanno espresso un giudizio positivo.
L'unica criticità emersa riguarda il differente grado delle conoscenze tecniche pregresse del gruppo di colleghi che partecipa al corso (purtroppo pressochè inevitabile), che ha determinato rallentamenti nello svolgimento del programma:pertanto su segnalazione dei colleghi e della stessa docente abbiamo proposto all'azienda di prolungare il corso per altre 2 settimane rispetto alle 4 previste inizialmente.
Chiederemo un incontro ad hoc con l'area Risorse Umane per verificare la fattibilità di un piano di formazione generale.
E' inutile sottolineare che riteniamo l'aggiornamento professionale fondamentale nel nostro settore.


CSI
Più di un collega purtroppo ci ha segnalato preoccupazione circa le sorti del CSI e dei consulenti impiegati su attività dello stesso.
Ricordiamo che il CSI dopo decenni ha un nuovo direttore che sta incidendo su vecchi equilibri e pratiche all'interno dello stesso.
Al momento pare ufficiale la dismissione o il ridimensionamento dell'area del Sistema Informativo Interno (SII) composta da circa 40 persone di cui la metà consulenti (tre di loro sono colleghi della SCAI).
Come RSA della SCAI non possiamo che sottolineare che come lavoratori, in generale, ci troviamo a subire le vicende elettorali e le politiche clientelari di questo o quel partito politico.
Abbiamo chiesto al delegato del CSI che partecipa al Coordinamento Informatici di quali informazioni fossero in possesso e quale linea si intendesse adottare sindacalmente in merito.
Riportiamo ciò che ci ha gentilmente risposto il collega del CSI:

"...le RSU del CSI hanno seguito con attenzione l'evolversi della situazione esprimendo con un comunicato solidarietà per i colleghi consulenti, disagio per la mancanza di rispetto delle comuni regole di buon comportamento (abbiamo chiesto più volte di evitare che le persone "si schiantino ai tornelli") e preoccupazione per l'apparente mancanza di pianificazione (tutti a casa, no ops... tutti ancora un mese). Ho parlato personalmente con molti dipendenti e "collaboratori esterni" (nonche' XXXXXXX) del Sistema Informativo Interno raccogliendo le loro opinioni e sentimenti (= erano molto arrabbiati).
L'operazione malriuscita rientra in un riordino complessivo del Consorzio che prevede una riduzione dei costi delle commesse esterne del 10% (l'obbiettivo dovrebbe essere sui 10M€), un passaggio dalle collaborazioni "body rental" a commesse a corpo, riorganizzazione e "riqualificazione" del personale di diverse aree aziendali, internalizzazione di alcune funzioni (ad esempio spostare personale CSI alle reception come receptioninsta e presso i clienti come facilitatori) e nel caso del sistema informativo interno la scelta di passare da una soluzione interna (più costosa credo) ad una soluzione sul mercato (da recuperare gioco forza con opportuno bando di gara). Chiaramente le discontinuità fanno male in particolar modo se mal gestite.
Per quanto riguarda il "fronte interno" oltre al comunicato abbiamo ribadito le nostre richieste di informazioni e del piano complessivo per risollevare le sorti del consorzio. Nei prossimi mesi incontreremo l'azienda e porteremo avanti il discorso.
Per quantro riguarda il "fronte comune" possiamo lavorare come CGIL ad una piattaforma per una vertenza territoriale e proporre alla Regione e agli altri enti consorziati (i padroni del CSI) una politica di rivalutazione e di rilancio del comparto informatico piemontese che, tra le varie istanze, chieda di mettere il CSI in condizione di fare da motore del comparto e lo usi per far crescere le varie società di consulenza anziché sfruttarlo erroneamente come ammortizzatore sociale o ridistributore di finti fondi per l'innovazione."


DIANOS
Esprimiamo infine solidarietà ai colleghi della DIANOS che ci hanno invitato alla loro assemblea di lunedì e che stanno giustamente rivendicando la massima rotazione durante la cassa integrazione straordinaria, l'affiancamento per i colleghi che attualemnete non possono ruotare e un piano formativo adeguato.
Ricordiamo che si tratta di nostri colleghi altamente specializzati in ambito finanziario per i quali auspichiamo quanto prima la risoluzione di tutti i problemi.

Saluti
Le RSA SCAI

martedì 23 marzo 2010

Comunicazione da RSA SCAI: ASSEMBLEA SINDACALE SCAI 26 MARZO 2010 ORE 15.30 - 17.30 IN CGIL VIA PEDROTTI 5 TORINO - SALA "PUGNO"

Cari/e colleghi/e , vi scriviamo per comunicarvi


ASSEMBLEA SINDACALE

venerdì 26 MARZO 2010 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso CGIL Via Pedrotti 5 Torino Sala "PUGNO"


Entrando nella sede CGIL salite la prima e obbligatoria rampa di scale e poi scendete nel piano sotto , per dubbi chiedete all'entrata di Via Pedrotti 5 sulla destra c'è un box informazioni.

L'ordine del giorno :

- PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DELLA "PIATTAFORMA TRASFERTE" DA PRESENTARE ALL'AZIENDA

- VARIE ED EVENTUALI

Invitiamo i colleghi a rispondere come sempre partecipando numerosi e attivamente all'assemblea nella quale discuteremo, e approveremo la piattaforma che andremo a proporre all'azienda, che ha manifestato l'intenzione di disciplinare le missioni per i prossimi anni.
Come ormai noto da mesi le trasferte rappresentano motivo di conflitto con l'azienda; confidiamo che con una regolamentazione equa e uguale per tutti delle stesse si possa tornare ad un clima di serenità.
La piattaforma è stata prodotta in tempi molto celeri perchè attualmente non vi è uniformità di trattamento sulle missioni e si vorrebbe cominciare quanto prima a collaborare con l'azienda per regolamentare la disciplina delle trasferte in maniera soddisfacente per tutti.
Nonostante i tempi stretti e le condizioni in cui abbiamo lavorato ( Visconti in trasferta a Cosenza ), siamo giunti, grazie al contributo dei colleghi del coordinamento informartici, di Dianos, della CGIL ad un'accurata proposta per la regolamentazione delle trasferte, da cui vogliamo partire durante tale incontro, e che contiamo di perfezionare con le vostre proposte.
E' nostra intenzione riuscire a trovare al più presto un accordo con l'azienda.

Ricordiamo che la riunione è aperta a tutti i lavoratori della SCAI S.p.A.

Inoltre ricordiamo che :

ogni dipendente dispone di 12 ore annue retribuite per poter partecipare alle assemblee sindacali

Su "piano", "tabelle", "attività preferite" è stata inserita la voce "riunione" (cliente = "SCAI Torino" o SCATO; commessa "Assemblea" descrizione "Riunione Sindacale").
Le 2 ore di assemblea si possono rendicontare su questa voce.

Le RSA SCAI