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martedì 11 ottobre 2011

RSU Dianos: controllo busta paga mese settembre


La RSU invita tutti i lavoratori Dianos a verificare la busta paga di settembre, in particolare i saldi ferie e permessi che si riferiscono al mese di agosto (ferie e periodo di chiusura aziendale).
Restiamo a disposizione in caso di dubbi in merito.

Saluti
La RSU

venerdì 11 giugno 2010

FIOM Torino: No alle chiusure, No ai licenziamenti

No alle Chiusure, No ai Licenziamenti


L’anno 2009 si è concluso con oltre 2000 imprese metalmeccaniche piemontesi interessate dal ricorso alla cassa integrazione (cigo,cigs e cig in deroga), e coinvolto, a vario titolo e per tempi diversi, circa il 40% dei 270.000 Lavoratori della categoria.

Il Governo molto impegnato nel propugnare provvedimenti che scaricano sui lavoratori e sulle fasce più deboli il costo della crisi (quella che sta per essere deliberata è la manovra correttiva, a cui si aggiungeranno i provvedimenti relativi alla nuova Finanziaria), nulla sta facendo per invertire la tendenza. Non ci sono all’orizzonte investimenti nella ricerca, ne politiche industriali indirizzate verso l’innovazione dei prodotti ed il rilancio dei settori strategici.

Questo mentre va in pezzi quel che rimane del settore Informatico e delle Telecomunicazioni e in cui il settore dell’autoveicolo vive la crisi più drammatica della sua storia.

Non si mette mano, neanche, a provvedimenti che attenuino l’impatto della crisi. Si potrebbero utilizzare gli oltre 13 miliardi € di attivo del fondo cassa integrazione gestito dall’Inps per garantire a tutti i lavoratori, a prescindere dal settore, dalle dimensioni dell’impresa in cui operano e tipologia di contratto di assunzione, di essere coperti dalla cassa ordinaria e di garantire l’80% reale dell’indennizzo, e di incentivare l’utilizzo dei contratti di solidarietà. Sarebbe un segnale importantissimo, in quanto, indicherebbe che si vuole affrontare la crisi senza ricorrere a chiusure e licenziamenti e dall’altra sostenendo il reddito di migliaia di famiglie ed evitando una più grave caduta dei consumi.

Invece, Governo e Confindustria si apprestano a sferrare un pesantissimo attacco alla condizione ed ai diritti dei lavoratori per competere sulle ragioni di costo.

La Giunta Regionale da poco insediatasi, mentre vanno avanti processi di delocalizzazione, processi di riorganizzazione che sempre più rischiano di cancellare pezzi importanti della struttura industriale della nostra regione, anziché di intervenire, per ciò che gli compete, per contrastare questi fenomeni, limita il suo impegno solo sul fronte degli ammortizzatori sociali. Ma, anche su questo fronte, ad oggi:

  • È ancora in forse la cassa in deroga per il prossimo anno. Se ciò si verificasse, in assenza di strumenti alternativi, si rischia di dare la stura ai licenziamenti.

  • Non sono state impegnate risorse da destinare al sostegno al reddito.

Governo, Imprese e Regione: tutti d’accordo su chi deve pagare il conto.

E noi………Riprendiamoci la parola,

impegniamoci per la riuscita dello sciopero generale, che per il Piemonte è dichiarato per il 2 luglio, contro i provvedimenti del governo e l’assenza di risposte sulla crisi.

Partecipiamo, mercoledì 23 giugno, al Presidio dei lavoratori delle fabbriche in crisi sotto la Regione Piemonte per rivendicare interventi atti a salvaguardare l’occupazione e la struttura industriale del nostro territorio.

To. 10/06/2010