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sabato 10 novembre 2012

RSU Dianos: sciopero generale CGIL mercoledì 14 novembre


MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2012
DALLE 9 ALLE 13

SCIOPERO GENERALE
CGIL
CON MANIFESTAZIONE E CORTEO
DA PIAZZA VITTORIO A PIAZZA CASTELLO


Si tratta di un'iniziativadella Confederazione Europea dei Sindacati – di cui la CGIL fa parte - chemira a riunire i lavoratori europeiper dire no al clima di austerità che sta investendo il vecchio continente e che sta portando solamente recessione con conseguenti tagli ai salari e crescita della disoccupazione,aumentando le disuguaglianze sociali.

Questa è l'occasione ideale per far sentire la nostra voce
per proporre un modello che rispetti i diritti sociali e sindacali fondamentali e di conseguenza il dialogo sociale e la contrattazione collettiva.

I temi che questa iniziativa mette in campo integrano l'azione della Fiom
nella battaglia per la salvaguardia del contratto nazionale e dei diritti sindacali fondamentali, a partire dalla vicenda Fiat che a Pomigiliano sta cercando di mettere i lavoratori uno contro l'altro, fino ad arrivare alla vertenza con Federmeccanica che prestestuosamente non vuole discutere dell'accordo di transizione per uscire dalla crisi proposto dalla Fiom.

Ma in piazza ci saranno anche importanti
vertenze del comparto informatico per la salvaguardia occupazionale nel nostro territorio, come IBM(licenziamentimascherati da trasferimento ed è notizia di oggi che la direzione ha anche attuato alcuni licenziamenti in base alla riforma del lavoro Fornero), Sun-Oracle (licenziamentiunilaterali), CSC(cessioni di ramo d'azienda che porteranno ad una profonda ristrutturazione aziendale), senza contare le storiche vertenze di Agile-Euteliaed ex-Solgenia, più un'infinità di altre situazioni criticheche interessano aziende più o meno note, come ancheDianos e SCAI.

E' quindi estremamenteimportante che la piazza sia piena e chetutti i lavoratori Dianosportino il loro contributo alla manifestazione. Il ritrovo è in Piazza Vittorio alle ore 9.30.

Torino, 08 novembre 2012
La Rsu Dianos

FIOM CGIL TORINO: Sciopero 14 Novembre 2012




Contro i licenziamenti, le
ritorsioni e i ricatti della FIAT 
Per una Euoropa di
lavoro, libertà, solidarietà





La decisione della dirigenza e della proprietà della Fiat di aprire la procedura di mobilità per 19 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Fabbrica Italia Pomigliano (F.I.P.) è un atto di vera e propria ritorsione, in risposta alla sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha condannato Fabbrica Italia Pomigliano per comportamento discriminatorio ...

Il chiaro obiettivo della Direzione Aziendale è scatenare uno scontro tra chi è stato assunto in F.I.P. e oggi lavora per la nuova Panda e i circa duemila lavoratori Fiat in cassa integrazione a zero ore con scadenza a luglio 2013, a cui bisogna aggiungere un migliaio di lavoratori della PCMA.
L'azienda sta provando ad usare la paura di chi è al lavoro e rischia di essere messo in mobilità contro chi è fuori e rischia di non tornare sul proprio posto di lavoro.

La verità è che il piano Fabbrica Italia non c'è più (se mai c'è stato): mancano gli investimenti, non c'è alcuna certezza sui tempi e i nuovi modelli sono solo parole, come dimostra la situazione degli stabilimenti Maserati e l'aumento della cassa integrazione per Mirafiori, Cassino e Melfi. Le uniche certezze sono: la chiusura dello stabilimento di Termini Imesere, della cambi, mentre nelle aziende dell'indotto i lavoratori stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali.

Neanche per Fiat Industrial e Iveco, come dimostra la vertenza in corso a Brescia, vi è certezza sui volumi produttivi del futuro visto il piano di riorganizzazione in Europa e la mancanza dei nuovi modelli annunciati da tempo.
Il ricatto della Fiat “diritti in cambio di lavoro” col CCSL era solo un inganno:  
quello che rimane è la cancellazione del CCNL, dei diritti e delle libertà sindacali dei lavoratori.

La Fiom Cgil continuerà la vertenza perché:
  • sia rispettata la sentenza del Tribunale di Roma e sia ritirata la procedura di mobilità per i 19 lavoratori;
  • sia rispettata la sentenza di reintegro al lavoro a Melfi dei tre lavoratori iscritti alla Fiom Cgil;
  • siano assunti tutti i lavoratori rimasti alle dipendenze dello stabilimento Gian Battista Vico a Pomigliano al fine di garantire l'occupazione anche attraverso l'uso del contratto di solidarietà;
  • il Governo garantisca il rispetto delle leggi, delle sentenze e dei principi della nostra Costituzione;;
  • si apra un vero tavolo negoziale per un nuovo piano industriale e degli investimenti necessari a garantire l’occupazione in tutti gli stabilimenti, compreso Imola, Termini Imerese e Irisbus, realizzando così un nuovo accordo con il consenso di tutte le organizzazioni sindacali.

i metalmeccanici aderiscono alla mobilitazione dei sindacati europei contro le disuguaglianze sociali e l'austerità portando questi temi in tutte le piazze dello

SCIOPERO GENERALE CGIL 
14 NOVEMBRE 2012
4 ORE DI SCIOPERO DEI METALMECCANICI
con manifestazione ore 9 da P.zza Vittorio Veneto

CONTRO l'austerità che crea disoccupazione e ingiustizia sociale
PER il lavoro, il contratto nazionale, la democrazia, i diritti dei lavoratori


Torino 10 Ottobre 2012