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lunedì 28 maggio 2012

FIOM Torino: FIOM-CGIL primo sindacato alla P.C.M.A.









 

COMUNICATO STAMPA


LA FIOM CGIL PRIMO SINDACATO ALLA P.C.M.A. DI VOLVERA (GRUPPO FIAT)
L’ENNESIMO FALLIMENTO DEI SINDACATI DEL “SI” ALLE ELEZIONI DELLE RSA


La FIOM CGIL di Torino rende noto che oggi si sono tenute le elezioni delle Rappresentanze sindacali aziendali presso la P.C.M.A. di Volvera, società del gruppo Magneti Marelli (FIAT).

L’unità produttiva occupa complessivamente 153 lavoratrici e lavoratori tra operai ed impiegati.

Hanno presentato liste la UILM e la Associazione Capi e Quadri Fiat mentre la lista della FIOM CGIL, già maggioritaria in quello stabilimento, è stata esclusa perché non firmataria del CCSL FIAT.

Alle elezioni “ufficiali” hanno partecipato complessivamente solo 59 lavoratori che hanno eletto due RSA della Uilm e 1 RSA dell’Associazione Capi e Quadri.

La FIOM CGIL ha organizzato il voto all’esterno dello stabilimento a cui hanno partecipato 81 lavoratori confermando alla FIOM la maggioranza assoluta per voti e iscritti.

Federico Bellono, Segretario generale della Fiom Cgil Torino ha così commentato:

“la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori è una cosa seria e quando si cerca di ridurre il voto a un adempimento di regime, cancellando la libertà di scelta, i lavoratori si ribellano”.


Torino, 27 aprile 2012
Ufficio Stampa Fiom Cgil Torino

lunedì 2 aprile 2012

FIOM: Comunicato Stampa - Landini su antisindacalità in Magneti Marelli

 
 Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale 





COMUNICATO STAMPA

Fiat. Landini (Fiom): “La Fiom rientra in Fiat. Alla Magneti Marelli di Bologna il Tribunale condanna l’Azienda per antisindacalità e la obbliga a riconoscere alla Cgil tutte le agibilità sindacali, a partire dalle Rsa”

Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

“Alla Magneti Marelli di Bologna, il Tribunale ha condannato la Fiat per comportamento antisindacale ed ha intimato all’Azienda di riconoscere alla Fiom-Cgil tutte le agibilità sindacali previste dallo Statuto dei Lavoratori, a partire dal riconoscimento delle Rsa.”
“È la quinta volta, in cinque diversi Tribunali, che nell’ultimo anno la Fiat viene condannata per comportamento antisindacale per atti e azioni contro la Fiom, i suoi iscritti e i suoi delegati.”
“Si dimostra che il nuovo contratto imposto dalla Fiat - più che per ragioni produttive, economiche e organizzative - ha l’obiettivo di escludere il sindacato più rappresentativo del settore e di limitare le libertà sindacali delle singole persone.”
“È il momento della responsabilità verso le lavoratrici, i lavoratori della Fiat e verso il Paese: la Fiat applichi in tutti i suoi stabilimenti lo Statuto dei Lavoratori, le leggi e i principi costituzionali; il Parlamento si esprima; il Governo convochi un incontro tra l’Azienda e le Organizzazioni sindacali per ottenere garanzie certe d’investimento di tutela occupazionale e produttiva per tutti gli stabilimenti del Gruppo Fiat.”

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 27 marzo 2012


sabato 31 marzo 2012

Punto Fiom nr. 3 - 20 marzo 2012



Il Comitato centrale della Fiom-Cgil proclama due ore di sciopero in tutti i luoghi di lavoro contro ogni manomissione dell’art. 18 
Giù le mani dall’articolo 18

Riportiamo di seguito il Documento finale, approvato all’unanimità, del Comitato centrale della Fiom-Cgil del 19 marzo 2012

La riuscita dello sciopero generale e la straordinaria partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici alla manifestazione nazionale del 9 marzo 2012, conferma la richiesta di un cambiamento delle politiche economiche e sociali fin qui perseguite dal Governo e dalla Confindustria e rappresenta le ragioni per proseguire nel contrasto delle scelte della Fiat e di Federmeccanica al fine di affermare la libertà e la democrazia nei luoghi di lavoro e riconquistare un vero Contratto nazionale.
 
La vera priorità del paese, economica, sociale e politica, è la riunificazione e l'estensione dei diritti e della tutela universale nel lavoro, la difesa dell'occupazione, il superamento della precarietà e la costituzione di nuovi posti di lavoro.
 
Il Comitato centrale giudica negativamente le proposte avanzate dal Governo in materia di mercato del lavoro perché:
  • non cancella le tante forme di lavoro precario che hanno svuotato di significato il Contratto a tempo indeterminato e fatto dell'Italia il paese più precario d'Europa;
  • cancella la Cig per cessazione di attività e la mobilità proponendo un modello di ammortizzatori che nei fatti riduce complessivamente le tutele, non determina una reale universalità nel sostegno al reddito, si fonda su un sistema puramente assicurativo e non prevede alcun intervento a carico della fiscalità generale;
  • smantella, in modo inaccettabile, il diritto al reintegro previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori in caso di licenziamento senza giusta causa e apre, quindi, alla libertà di licenziamento.
Il Comitato centrale giudica le proposte finora avanzate dal Governo sul mercato del lavoro, conseguenza della logica che ha ispirato l'intervento sbagliato e inaccettabile effettuato sulle pensioni, che indica un obiettivo di superamento di un modello sociale solidaristico.

Il Comitato centrale riafferma la necessità di un'intesa che riduca realmente la precarietà, cancellando forme di lavoro indecenti quali ad esempio il lavoro a chiamata e le finte collaborazioni, che estenda realmente e universalmente gli ammortizzatori sociali a tutte le forma di lavoro e a tutte le tipologie d'impresa e che sperimenti forme di reddito di cittadinanza.
 
Occorre garantire l'accesso alla pensione per tutte le persone coinvolte in accordi di ristrutturazione e di crisi e ripristinare la legge che impedisce le dimissioni in bianco.
 
Il Comitato centrale respinge ogni manomissione all'articolo 18, del resto affermato anche dal documento del Direttivo nazionale della Cgil del 27 febbraio e riconferma quale unica disponibilità al confronto la proposta per una riduzione dei tempi dei processi.
 
A sostegno di tutto ciò, in coerenza e in continuità con le ragioni dello sciopero generale del 9 marzo e della mobilitazione già in corso in queste ore, il Comitato centrale proclama a partire da martedì 20 marzo almeno 2 ore di sciopero da effettuarsi in tutti i luoghi di lavoro, con modalità decise dalle Rsu e dalle strutture territoriali.
 
Il Comitato centrale ritiene necessario che qualsiasi ipotesi di accordo dovesse essere raggiunta, sia approvata e sia sottoposta al voto referendario, vincolante, di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti, con modalità che consentano una precisa informazione e una trasparente e democratica certificazione della volontà delle persone coinvolte, compreso i giovani e i precari.
 
Il Comitato centrale considera inaccettabile il tentativo della Fim, della Uilm e di Federmeccanica di escludere la Fiom dall'1/3 nelle elezioni delle Rsu, in quanto in violazione delle norme di ultrattività del Ccnl 2008, dell'Accordo interconfederale del giugno 2011 e delle più normali regole di democrazia e di rappresentanza.

Il Comitato centrale dà mandato alla Segreteria nazionale di convocare nel mese di aprile l'Assemblea nazionale per definire le iniziative più opportune per la riconquista del Ccnl sulla base della Piattaforma votata e presentata alle nostre controparti.



Comportamento lesivo della libertà sindacale.
Condannata dal Tribunale di Torino la Sicme Motori srl

Il 15 marzo, il Tribunale di Torino, accogliendo il ricorso della Fiom, ha condannato per attività antisindacale la Sicme Motori srl, che da gennaio rifiuta di trattenere le quote sindacali ai lavoratori iscritti alla Fiom-Cgil.
Il Giudice ha riconosciuto il comportamento aziendale come lesivo della libertà sindacale, riconoscendo la piena validità dello strumento della cessione del credito per sostenere il proprio sindacato e ordinando all’azienda di operare le trattenute richieste dai lavoratori.
Il Giudice ha inoltre sottolineato che la Costituzione non ammette un trattamento discriminatorio verso una Organizzazione sindacale e i suoi iscritti.
 
La sentenza del Tribunale di Torino è pubblicata sul sito della Fiom nell’area www.fiom.cgil.it/sindacale/leggi



Ordine del giorno assunto dalla presidenza del Comitato centrale della Fiom-Cgil

Medio Oriente. No alla guerra, no alla repressione, basta con le occupazioni! Libertà, diritti, democrazia per tutti i popoli

Le violazioni dei diritti umani continuano da anni in molti paesi del vicino e medio Oriente nella quasi totale acquiescenza dei loro alleati occidentali e orientali.
Arabia Saudita, Bahrain, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Libano, Kuwait, Iran, Iraq, Oman, Qatar, Siria, Turchia, Yemen....
La pratica della repressione, con il carcere e con le armi, di chi chiede l'affermazione dei propri diritti, è ampiamente diffusa.
I paesi occidentali non difendono i diritti umani violati, ma solo i loro interessi geopolitici. Esempio lampante è il caso di Israele, che, come si è visto ancora recentemente con gli attacchi contro Gaza che hanno fatto decine di vittime, reprime e uccide, estende la colonizzazione e l'esproprio di terre palestinesi nel silenzio internazionale.
Gli orrori e la follia della guerra e delle occupazioni hanno avuto un'ennesima prova con la strage di donne e bambini in Afghanistan da parte di militari statunitensi. Come è avvenuto in Iraq e poi in Libia, la Siria è sempre più il campo di battaglia di diversi interessi geopolitici.
Il governo siriano da mesi fa la guerra ai suoi cittadini/e che rivendicano libertà. Gruppi armati cercano di affrontare l’esercito. Sempre più si sentono richieste e minacce di interventi militari esterni e di fornitura di armi all’opposizione, da parte di governi ostili al Governo siriano. Sull'orlo di una guerra civile, le opposizioni laiche e democratiche si trovano paralizzate dal confronto armato. La ribellione pacifica popolare, cominciata un anno fa, è solo un ricordo.
Tutti i potenti, e tra loro i peggiori regimi del Medio Oriente, hanno finora ostacolato, mettendo condizioni insormontabili, qualsiasi tentativo di mediazione, e di cessate il fuoco, condizioni per aprire un negoziato che metta fine alle sofferenze della popolazione inerme.
Migliaia di profughi e sfollati lasciano in fuga le zone di guerra cercando scampo. La repressione brutale del governo siriano si deve fermare e anche tutti i gruppi armati devono accettare un cessate il fuoco.
Condanniamo tutte le azioni militari e le violazioni dei diritti umani in Siria, da qualsiasi parte provengano.
Ci opponiamo a qualsiasi intervento militare esterno, cosiddetto «umanitario», che non farebbe altro che sostenere il conflitto armato e aumentare le sofferenze della popolazione civile, senza risolvere alcun problema. Come ampiamente dimostrato dal recente caso della Libia.
Auspichiamo, e ci impegniamo a contribuire, affinché tutto il movimento per la pace riprenda unitariamente l'iniziativa.
Chiediamo che il governo italiano, come quelli europei, facciano valere una politica estera di relazioni con il Medio Oriente fondata sulla comprensione delle cause dei conflitti, sull'impegno a bloccare le forniture di armi ai paesi che violano i diritti umani, e a ricercare la mediazione con azioni diplomatiche, creando le condizioni affinché ciascun popolo possa decidere liberamente e pacificamente del proprio futuro, condizione essenziale per l'affermazione e l'estensione della democrazia, nei paesi orientali come in quelli occidentali.


venerdì 30 marzo 2012

FIOM Torino: ricorso su RSA Fiom Fiat














COMUNICATO STAMPA



RICORSI FIOM CGIL SULLA RAPPRESENTANZA IN FIAT


La FIOM CGIL di Torino rende noto che questa mattina, presso il Tribunale di Torino, si è tenuta la prima delle udienze relative ai ricorsi depositati contro le Società di FIAT Group Automobiles e di FIAT Industrial, relativi al mancato riconoscimento dei diritti sindacali alla Fiom Cgil.

Il Giudice, considerato l’elevato numero dei ricorsi pendenti presso il Tribunale di Torino contro le Società del Gruppo FIAT - tutti relativi al mancato riconoscimento delle Rappresentanze sindacali aziendali della FIOM CGIL e dei connessi diritti - ha rimesso il fascicolo al Presidente della Sezione Lavoro affinchè valuti se e come unificare i procedimenti.

Le parti valuteranno eventuali soluzioni in occasione dell’udienza del 26 marzo.


Torino, 19 marzo 2012

Ufficio Stampa Fiom Cgil Torino