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giovedì 29 settembre 2011

CGIL Torino: CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA






 Torino, 28 settembre 2011








Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la Campagna l'Italia sono anch'io, prende il via la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento.

Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l'obbiettivo richiesto delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge e i promotori stanno pianificando iniziative in tutta Italia.

Il 1° ottobre  sarà la giornata nazionale di raccolta firme nelle piazze di tutte le città per dare un'ampia visibilità all'iniziativa.

L’ITALIA SONO ANCH’IO, è la Campagna nazionale promossa, nel 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Cgil, Arci, Asgi-Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo è una Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

Scopo della campagna è riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte.

Oggi nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.

I promotori della campagna si propongono di contribuire a rimuovere questi ostacoli, attraverso un’azione di sensibilizzazione che inizia ora, ma soprattutto attraverso la modifica dell’attuale legislazione che codifica le disuguaglianze. Per questo, dall’autunno 2011 promuoveranno la raccolta di firme per due leggi di iniziativa popolare, una di riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza, l’altra sul diritto di voto alle elezioni amministrative.

La Campagna si svilupperà sulla raccolta di 50.000 firme per la presentazione di 2 proposte di legge d'iniziativa popolare che impegnerà la nostra organizzazione a tutti i livelli nei prossimi mesi.

Allegati alla presente trovate i primi materiali informativi.

Giovedì 29/9 alle ore 17 in Camera del lavoro di Torino si costituirà formalmente il comitato cittadino torinese con tutte le associazioni che aderiscono alla campagna.

Con il comitato si programmeranno le iniziative pubbliche territoriali a partire dalla giornata di sabato 1 ottobre.

La Cgil di Torino ritiene importante lavorare per costituire comitati territoriali nella provincia  e programmare iniziative specifiche con le categorie individuando i luoghi di lavoro idonei alla raccolta firme e ad una sensibilizzazione politico culturale sui diritti di cittadinanza.

A tal fine una prima riunione con i responsabili di zona è convocata per lunedì 3 ottobre alle ore 10,30 in saletta videoconferenze; successivamente verranno contattate le categorie per valutare  le modalità  di raccolta  firme nei luoghi di lavoro.

La CGIL considera questa Campagna una tappa fondamentale nel percorso per l'affermazione dei diritti dei cittadini immigrati, indispensabile per una società interculturale ed effettivamente democratica.

Consapevoli che la Campagna l'italia sono anch'io si colloca in un momento denso di iniziative e scadenze di mobilitazione siamo a chiedere comunque impegno, attenzione e collaborazione. 

Per maggiori informazioni http://www.litaliasonoanchio.it/

venerdì 26 novembre 2010

FIOM: report coordinamento migranti


Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale




REPORT RIUNIONE DEL COORDINAMENTO MIGRANTI DEL 13.11.2010


Dagli interventi è emerso un quadro che vede una costante crescita del numero di iscritti/e e delegati/e migranti nei luoghi di lavoro, a cui tuttavia non corrisponde un analogo livello di protagonismo dei e delle migranti all’interno delle strutture. Questo è dovuto anche a fatto che a livello territoriale, in vista della situazione di continua emergenza data dal perdurare della crisi, la costituzione ed il funzionamento dei coordinamenti territoriali sconta difficoltà e ritardi.

Questa situazione non aiuta a comprendere e rendere diffusa la consapevolezza all’interno dell’organizzazione sulla complessità della condizione dei e delle migranti ed a costruire adeguate risposte in termini di politiche contrattuali che, anche nel contesto attuale, devono comunque rimanere al centro del lavoro del Coordinamento Nazionale Migranti Fiom e della stessa Fiom nel suo complesso. Allo stesso tempo è necessario costruire iniziative autonome della Fiom sul tema dell’immigrazione.

Il lavoro del Coordinamento deve quindi proseguire su due fronti:

  • all’interno dell’organizzazione, per produrre una maggiore assunzione di responsabilità da parte della Fiom, che da un lato veda un maggiore utilizzo delle risorse per la formazione e dall’altro, attraverso la contrattazione, sia in grado di aprire contraddizioni rispetto all’intreccio tra l’impianto legislativo in materia di lavoro che persegue una politica di precarizzazione e di abbassamento generale dei diritti e quello sull’immigrazione, sempre più repressivo e lesivo anche dei diritti fondamentali;

  • verso l’esterno, cogliendo il valore della grande manifestazione del 16 ottobre per dare continuità all’interazione con le realtà del movimento antirazzista e dei migranti per la costruzione di iniziative comuni e ampie, che sappiano rimettere al centro dell’attenzione le problematiche del lavoro e del lavoro migrante.

Fermo restando che la rappresentanza del lavoro migrante metalmeccanico deve continuare ad essere assunta dalla Fiom, è necessario anche che le delegate ed i delegati migranti usino tutti gli spazi a disposizione all’interno dell’organizzazione per creare luoghi di discussione e di elaborazione, che diano maggiore efficacia all’azione della Fiom. Le contraddizioni visibili nella società riguardano infatti anche la Cgil e la stessa Fiom. Anche per questo si conferma l’utilità di mantenere il carattere “meticcio” dei coordinamenti, evitando di creare dei ghetti. Solo in questo modo è possibile lavorare per accrescere la consapevolezza dell’intera organizzazione rispetto alle condizioni di vita e di lavoro dei e delle migranti metalmeccanici/e e non.

L’assemblea nazionale è quindi importante per fare il punto della situazione e rilanciare il livello di iniziativa. Per la realizzazione di questa assemblea è necessario costituire un gruppo di lavoro a livello nazionale e degli specifici percorsi di discussione preparatoria nei territori, che rendano l’assemblea nazionale dei e delle migranti Fiom effettivamente un luogo di decisione e costruzione di iniziative e non un momento puramente celebrativo o di visibilità sporadica.

La discussione ha anche affrontato il tema delle iniziative di lotta dei migranti a Brescia e a Milano. Ai problemi gravissimi di sfruttamento e di lavoro nero determinati dalla mancanza di una vera politica di ingresso legale e di accoglienza, è possibile rispondere solo cambiando radicalmente la legislazione sull’immigrazione. Nell’immediato è fondamentale e urgente intervenire per il prolungamento dei permessi di soggiorno per chi perde il lavoro a causa della crisi e per una sanatoria generalizzata, anche attraverso strumenti l’uso di strumenti per l’emersione del lavoro nero che riguardino l’intero mondo del lavoro e non un solo settore. È quindi di grande valore ed importanza la denuncia delle storture della “sanatoria truffa” e la rivendicazione di una sanatoria generalizzata prodotta e portata all’attenzione dell’opinione pubblica dalle lotte di Brescia e di Milano. Anche in vista della partecipazione alla manifestazione nel pomeriggio, è stato quindi approvato uno specifico ordine del giorno.

Ufficio Migranti Fiom

martedì 2 marzo 2010

CGIL-FIOM: 1 marzo antirazzista (comunicazione in ritardo)

Ieri 1 marzo 2010 a partire dalle ore 17.00 si è tenuta una manifestazione a Torino contro il razzismo e per la parità dei diritti dei lavoratori extracomunitari.
Purtroppo la comunicazione della manifestazione ci è pervenuta in ritardo e quindi non è stato possibile informarvi per tempo, ma ci troviamo ad informarvi solo ora.
Vi invito in ogni caso a prendere visione del manifesto che spiega le ragioni di tale iniziativa.