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domenica 7 aprile 2013

RSU Dianos: collegamento da Torino con "Piazza Pulita" di La7 e sciopero del 9 aprile


La RSU informa che lunedì 8 aprile la trasmissione televisiva "Piazza Pulita" di La7 effettuerà un collegamento da Torino in cui, assieme alla Fiom di Torino, si parlerà della crisi che sta investendo l'area torinese e verrà fatto il punto, oltre che sulle aziende siderurgiche e metalmeccaniche classiche, anche sulla crisi del settore informatico.

Gli autori della trasmissione, dopo aver saputo della manifestazione di martedì 9 aprile, si sono dimostrati molto interessati ai temi che caratterizzeranno l'iniziativa organizzata dalla Fiom di Torino ed hanno deciso di approfondire la situazione drammatica che caratterizza Torino e provincia e che fa temere per la tenuta sociale del territorio.

Inoltre il fatto che in tutte le aziende aderenti al Coordinamento Informatici Fiom Torino si sia dichiarato sciopero con adesione alla manifestazione ha destato una certa attenzione anche sulla crisi del comparto informatico.

Invitiamo quindi tutti i colleghi di Dianos e di Scai e tutti i lettori del blog che siano interessati a presenziare alla trasmissione a presentarsi per le ore 21 nell'area dei mercati generali di Via Giordano Bruno ove sarà allestita la location da cui verrà effettuato il collegamento.

Ricordiamo inoltre l'importanza di partecipare dell'iniziativa di sciopero di martedì 9 aprile (per Dianos dalle 9 alle 13) con corteo da Piazza Arbarello a Piazza Castello.

La RSU è a disposizione per eventuali informazioni e chiarimenti circa le due iniziative.

 

sabato 6 aprile 2013

RSU Dianos: partecipazione alla trasmissione televisiva "Piazza Pulita" di La7


La RSU informa che lunedì 8 aprile la trasmissione televisiva "Piazza Pulita" di La7 effettuerà un collegamento da Torino in cui, assieme alla Fiom di Torino, si parlerà della crisi che sta investendo l'area torinese e verrà fatto il punto, oltre che sulle aziende siderurgiche e metalmeccaniche classiche, anche sulla crisi del settore informatico.

Invitiamo quindi tutti i colleghi di Dianos e di Scai e tutti i lettori del blog che siano interessati a presenziare alla trasmissione a presentarsi nell'area dei mercati generali di Via Giordano Bruno ove sarà allestita la location da cui verrà effettuato il collegamento.

Ricordiamo inoltre l'importanza dell'iniziativa di sciopero di martedì 9 aprile (per Dianos dalle 9 alle 13) con corteo da Piazza Arbarello a Piazza Castello.

Saluti
La RSU


venerdì 5 aprile 2013

RSU Dianos: Manifestazione 9 aprile 2013


A TUTTI I LAVORATORI DIANOS


SCIOPERO DI 4 ORE 
(DALLE 9 ALLE 13)
MARTEDÌ 9 APRILE

MANIFESTAZIONE CON CORTEO
DA PIAZZA ARBARELLO A PIAZZA CASTELLO


La FIOM di Torino ha organizzato una manifestazione per il 9 aprile con lo scopo diriportare l'attenzione degli enti locali sulla situazione drammatica che il tessuto produttivo di tutta la provincia di Torino sta vivendo.

In base alla Legge Fornero alcune industrie note (De Tomaso, Sandretto, ecc.) e altre meno (Dianos, per esempio) non avranno diritto di accedere ad ulteriori sostegni: in queste realtà il rischio di licenziamenti collettivi è concreto e le ricadute sulla tenuta sociale del territorio insostenibili.
 
Le aziende informatiche che versano in situazioni critiche aumentano: dopo Agile (ex Eutelia), OIS (ex Solgenia), FINSOFT, si annunciano pesanti ripercussioni sull'occupazione in Altran, DDWay ex CSC, ecc. e l'assenza di un concreto piano industriale Fiat compromette tutte le aziende (informatiche e non) della filiera.

Invitiamo tutti i lavoratori di Dianos a scioperare
prendendo parte al corteo
per rendere note le nostre difficoltà aziendali e umane 

Dobbiamo manifestare
per pretendere misure concrete
a favore dell'occupazione

Siamo chiamati a manifestare
perchè non vengano abbandonate famiglie intere
solo perchè è arrivato il termine della CIGS


giovedì 4 aprile 2013

FIOM Torino: sciopero con manifestazione il 9 aprile 2013


CONTRO LA CRISI
NO AI LICENZIAMENTI!

Nel torinese la crisi non concede tregua: ogni giorno aziende che chiudono, che riducono ordini e fatturato, che mancano della liquidità per sopravvivere.
Vicende come De Tomaso e Sandretto Romi sono solo la punta di un iceberg di una situazione destinata a peggiorare nei prossimi mesi.

Tutto questo significa per i lavoratori licenziamenti o, almeno, cassa integrazione, sempre che se ne abbia diritto e che ce ne sia ancora a disposizione: il risultato è l'azzeramento o la riduzione del reddito, e quindi della possibilità di vivere dignitosamente. Per molti è così dal 2008, cioè da quando la crisi ha cominciato a far sentire il suo peso sulla struttura industriale in parallelo alle mancate scelte di alcune grandi aziende, a partire da Fiat, con tutte le drammatiche conseguenze sull'indotto oltre che su Mirafiori, a tutt'oggi simbolo delle promesse mancate della proprietà e del management.

La difesa del lavoro è la priorità per chiunque abbia a cuore il futuro di chi oggi è pericolosamente in bilico tra un futuro sempre più precario e il baratro della disoccupazione, a partire da un accordo tra tutte le parti per IMPEDIRE I LICENZIAMENTI E TRAGHETTARE TUTTI I LAVORATORI OLTRE LA CRISI!

PER QUESTE RAGIONI:
  • occorre un governo in grado di sostenere e rilanciare il patrimonio industriale del nostro paese, garantendo nel contempo a tutti i lavoratori gli ammortizzatori sociali, a partire dall'estensione della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà e dal rifinanziamento urgente della cassa in deroga;
  • è decisivo chiudere definitivamente con le politiche del governo Monti, che hanno impoverito ulteriormente lavoratori e pensionati, riducendo i diritti senza creare un posto di lavoro nè risolvere alcuna delle tante crisi aziendali aperte;
  • anche le istituzioni locali, a partire dalla Regione, devono impedire la chiusura e la fuga delle aziende, trovando le risorse, insieme a Governo e Parlamento, per dare più forza alle tutele sociali.

NESSUN LAVORATORE VA LASCIATO SOLO DI FRONTE ALLA CRISI!
Per queste ragioni facciamo sentire la voce dei lavoratori metalmeccanici:


MANIFESTAZIONE MARTEDÌ 9 APRILE
 

CON CORTEO ALLE ORE 9
DA PIAZZA ARBARELLO 
A PIAZZA CASTELLO

giovedì 21 febbraio 2013

RSA SCAI: comunicato sindacale su sciopero comparto informatico CCNL terziario





COMUNICATO SINDACALE
 
DOMANI SCIOPERO


Per la giornata di domani è proclamato sciopero di 8 ore del comparto informatico CCNL Commercio-Terziario della Provincia di Torino.

Il presidio e ritrovo con i lavoratori sarà fronte la Sede della Regionale Piemonte in piazza Castello a Torino.

Mentre il CSI cerca di capire che cosa vuol diventare da grande, i fornitori non sono pagati.
 

A causa di ciò molte aziende, tra cui la nostra, versano in gravi difficoltà.
 

La mobilitazione ha lo scopo di accelerare la definizione di un disegno industriale che salvaguardi le professionalità e lo sviluppo di un settore strategico per il territorio.

E' necessario affiancare i lavoratori del CSI.

PUNTO DI RACCOLTA CON I COLLEGHI

Il ritrovo con i lavoratori e le lavoratrici della Scai è in piazza Castello a partire dalle ore 9 in prossimità dello striscione Scai.

(Visconti +393474058021, Garziano +393495002328)

CONSUNTIVAZIONE

Le ore di sciopero vanno consuntivate su Piano con queste modalità: 8 ore per i full-time, l'intero turno per i part-time.

Tutte le colleghe ed i colleghi del Gruppo Scai con CCNL Commercio-Terziario hanno la copertura per lo sciopero. Pertanto tutti tranne i colleghi Dianos.


Le RSA Scai


lunedì 19 novembre 2012

Da Coordinamento RSU CSC Italia: cessione rami d'azienda CSC a Dedagroup



19  Novembre 2012

Cari Colleghi,

            lo scorso venerdi 16 Novembre si è svolto presso la sede di Assolombarda in Milano l’incontro tra CSC Computer Sciences Italia Srl, CSC Italia Srl entrambe rappresentate da V. Albini, e le rappresentanze delle OO.SS (per la FIM-CISL L. Alfarano e per la FIOM-CGIL M. Mandrini) e delle RSU di CSC Italia (erano presenti rappresentanti di tutte le sedi). Per Assolombarda era presente il Dott. Lannutti. L’incontro, richiesto dalle OO.SS in seguito alla comunicazione del 2 Novembre scorso in cui le aziende di cui sopra annunciavano la cessione di rami d’azienda, rappresenta uno dei passi formali previsti dall’art 47 della Legge 428 che disciplina la materia delle cessioni di rami d’azienda.
L’incontro è iniziato con Albini che ha ripercorso i motivi che hanno spinto le due aziende a procedere con la cessione dei rami identificati come FSG (46 impiegati + 6 dirgenti), Zurich (51 impiegati), UK VISA (6 impiegati), suddivisi tra le sedi di Milano (77 persone), Roma (18 persone) e Torino (2 persone).
Subito è stato chiesto un chiarimento relativo alle sedi di CSC Computer Sciences Italia Srl dopo che verrà formalizzata la vendita di CSC Italia Srl a DEDAGROUP (presumibilmente entro la fine del mese di Novembre). Infatti una condizione riguardante la suddetta vendita presuppone che i dipendenti di CSC Computer Sciences Italia Srl non possano accedere (presumibilmente dal 3 dicembre) alle attuali sedi condivise con CSC Italia Srl. Albini ha assicurato che, per quanto riguarda la sede di Assago, pur non essendo stato firmato nessun contratto, le proposte che si stanno valutando sono tutte all’interno del “campus di Milanofiori”. Per quanto riguarda la sede di Roma, è stata già individuata la struttura che si trova in un raggio di 2-3 km dall’attuale sede. Per i colleghi di Torino e per altri due casi segnalati dalla RSU di Padova per i quali sono in corso delle verifiche si renderà possibile il telelavoro nei casi in cui i colleghi non fossero allocati presso il cliente.
Dalle OO.SS e dalle RSU è stato chiesto quale fosse stato il criterio seguito per la definizione dei rami oggetto di cessione. Albini ha risposto che è stato preso come riferimento il sistema di consuntivazione e l’appartenenza al centro di costo riconducibile al ramo individuato. Sia Alfarano che qualche componente delle RSU hanno fatto notare che ci sono dei colleghi che da tempo consuntivano su voci di commesse riconducibili ai rami individuati ma che sono stati esclusi dalle liste degli appartenenti agli stessi rami. Albini si è detto disponibile a riconsiderare singole situazioni e a porvi rimedio nel caso venga rilevato un errore. 
Sia Alfarano che Mandrini hanno posto la questione delle garanzie occupazionali relative sia ai dipendenti di CSC Computer Sciences Italia Srl che a quelli di CSC Italia Srl, soprattutto alla luce della notizia che alcuni colleghi del gruppo Zurich verranno rilasciati entro 3-4 mesi. Albini ha dichiarato che per le persone che eventualmente venissero rilasciate, CSC troverà una nuova collocazione, ma che comunque non poteva prendere nessun impegno formale e di conseguenza si è dichiarato non disponibile a firmare un accordo che preveda una qualche forma di garanzia. Incalzato da Alfarano sulla presentazione almeno di un piano industriale che riguardasse CSC Computer Sciences Italia Srl, Albini ha detto che al momento non c’è nessun piano e che forse se ne potrebbe parlare a Gennaio 2013.
Su questo punto l’atteggiamento dell’azienda è stato di totale chiusura, pur dichiarandosi disponibile ad ulteriori incontri. Da parte delle OO.SS e delle RSU ci si è dichiarati disponibili ad ulteriori incontri solo a condizione che l’azienda dimostri apertura sui temi riguardanti le garanzie occupazionali.  

In seguito all’incontro le OO.SS e le RSU hanno convenuto sulla necessità di:

convocare assemblee unitarie per tutte le sedi nella giornata di MERCOLEDI 21 NOVEMBRE con il seguente odg comune:
         a.      resoconto esaustivo sull'incontro del 16/11;
         b.      stato della convocazione di DEDAGROUP;
         c.      prossime iniziative;
         d.      varie ed eventuali;

in particolare tra le prossime iniziative si è deciso di proporre:
         a.      di indire uno sciopero di 4 ore (in entrata) con presidio sotto le sedi;
         b.      di coinvolgere per l’occasione la stampa e i media;
        c.      di contattare i parlamentari sensibili alle prospettive occupazionali dei lavoratori di CSC onde ottenere un incontro e coordinare eventuali iniziative future.  


Coordinamento delle RSU FIM-Cisl e FIOM-Cgil di CSC Italia

sabato 10 novembre 2012

FIOM CGIL TORINO: Sciopero 14 Novembre 2012




Contro i licenziamenti, le
ritorsioni e i ricatti della FIAT 
Per una Euoropa di
lavoro, libertà, solidarietà





La decisione della dirigenza e della proprietà della Fiat di aprire la procedura di mobilità per 19 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Fabbrica Italia Pomigliano (F.I.P.) è un atto di vera e propria ritorsione, in risposta alla sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha condannato Fabbrica Italia Pomigliano per comportamento discriminatorio ...

Il chiaro obiettivo della Direzione Aziendale è scatenare uno scontro tra chi è stato assunto in F.I.P. e oggi lavora per la nuova Panda e i circa duemila lavoratori Fiat in cassa integrazione a zero ore con scadenza a luglio 2013, a cui bisogna aggiungere un migliaio di lavoratori della PCMA.
L'azienda sta provando ad usare la paura di chi è al lavoro e rischia di essere messo in mobilità contro chi è fuori e rischia di non tornare sul proprio posto di lavoro.

La verità è che il piano Fabbrica Italia non c'è più (se mai c'è stato): mancano gli investimenti, non c'è alcuna certezza sui tempi e i nuovi modelli sono solo parole, come dimostra la situazione degli stabilimenti Maserati e l'aumento della cassa integrazione per Mirafiori, Cassino e Melfi. Le uniche certezze sono: la chiusura dello stabilimento di Termini Imesere, della cambi, mentre nelle aziende dell'indotto i lavoratori stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali.

Neanche per Fiat Industrial e Iveco, come dimostra la vertenza in corso a Brescia, vi è certezza sui volumi produttivi del futuro visto il piano di riorganizzazione in Europa e la mancanza dei nuovi modelli annunciati da tempo.
Il ricatto della Fiat “diritti in cambio di lavoro” col CCSL era solo un inganno:  
quello che rimane è la cancellazione del CCNL, dei diritti e delle libertà sindacali dei lavoratori.

La Fiom Cgil continuerà la vertenza perché:
  • sia rispettata la sentenza del Tribunale di Roma e sia ritirata la procedura di mobilità per i 19 lavoratori;
  • sia rispettata la sentenza di reintegro al lavoro a Melfi dei tre lavoratori iscritti alla Fiom Cgil;
  • siano assunti tutti i lavoratori rimasti alle dipendenze dello stabilimento Gian Battista Vico a Pomigliano al fine di garantire l'occupazione anche attraverso l'uso del contratto di solidarietà;
  • il Governo garantisca il rispetto delle leggi, delle sentenze e dei principi della nostra Costituzione;;
  • si apra un vero tavolo negoziale per un nuovo piano industriale e degli investimenti necessari a garantire l’occupazione in tutti gli stabilimenti, compreso Imola, Termini Imerese e Irisbus, realizzando così un nuovo accordo con il consenso di tutte le organizzazioni sindacali.

i metalmeccanici aderiscono alla mobilitazione dei sindacati europei contro le disuguaglianze sociali e l'austerità portando questi temi in tutte le piazze dello

SCIOPERO GENERALE CGIL 
14 NOVEMBRE 2012
4 ORE DI SCIOPERO DEI METALMECCANICI
con manifestazione ore 9 da P.zza Vittorio Veneto

CONTRO l'austerità che crea disoccupazione e ingiustizia sociale
PER il lavoro, il contratto nazionale, la democrazia, i diritti dei lavoratori


Torino 10 Ottobre 2012

domenica 14 ottobre 2012

Comunicazione Sindacale CSI - Piemonte: Sciopero Venerdì 12 Ottobre 2012



Venerdì 12 ottobre 2012 la I Commissione del Consiglio Regionale si riunirà nuovamente per la discussione del DDL n.262 sul cosiddetto riordino del settore ICT.
I lavoratori del CSI Piemonte vogliono ribadire ancora una volta la loro contrarietà ad un disegno di legge frettoloso e confuso che - invece di rilanciare il Consorzio e tutto il comparto dell’ICT – si propone di svenderlo a non meglio identificati soggetti privati. La politica regionale preferisce occuparsi dell’assetto giuridico del Consorzio invece di definire il piano industriale per il CSI Piemonte. Il Consorzio e tutta l’informatica piemontese richiedono gli investimenti promessi da oltre due anni al Tavolo ICT!

Per queste ragioni proclamiamo
SCIOPERO
VENERDI’ 12/10/2012
per l’intera giornata lavorativa
e l’intero turno di lavoro
con presidio davanti al Consiglio Regionale
in Via Alfieri 15 a partire dalle ore 9


RSU CSI - Piemonte

RSU CSI - PiemonteRSU CSI - Piemonte

giovedì 27 settembre 2012

Fiom Torino Compartimento Informatico:Sciopero IBM


NONOSTANTE IL RADDOPPIO DELL’UTILE

IBM ITALIA
COSTRINGE MOLTI DIPENDENTI ALLE 

DIMISSIONI

PER QUESTO ABBIAMO INDETTO
UNO SCIOPERO con PRESIDIO
davanti alla sede IBM di
C.so Orbassano
 
CONTRO
  • Il TRASFERIMENTO ILLEGITTIMO di 300 dipendenti a Segrate
    da molte sedi Italiane (Torino-Roma-Bari-Napoli-Catania-
    Palermo-Cagliari-Padova-Bologna-Firenze-Genova) 
  • La DELOCALIZZAZIONE di attività nell’Est Europeo
  • Il pesante clima di incertezza in cui vivono i lavoratori
  • Il pessimo rapporto del Management con i lavoratori e le RSU
Dobbiamo difendere la nostra DIGNITA’ e
il nostro POSTO DI LAVORO

La permanenza della SEDE IBM a Torino con la garanzia
occupazionale per i 1500 lavoratori coinvolti (indotto
compreso)

Per denunciare la grave crisi del settore informatico
regionale, (vedi Oracle-CSC-Solgenia ecc)
Per imprimere forza alle azioni messe in atto con le
ISTITUZIONI PIEMONTESI per la difesa dell’occupazione sul
territorio


Torino 11 settembre 2012 
RSU IBM Torino

FIOM Torino: Comparto Informatico - Sciopero con presidio alla IBM



MARTEDI’ 11
SETTEMBRE

SCIOPERO DI 3 ORE
Dalle ore 9.00 alle ore 12.00
con
PRESIDIO

davanti
alla sede IBM Torino
 
NON SIATE “COMPLICI”
DELL’AZIENDA, ADERITE
AL PRESIDIO
 
Torino, 7 settembre 
RSU IBM Torino

lunedì 10 settembre 2012

FIOM Torino: Comunicato Stampa su sciopero lavoratori IBM



Comunicato Stampa



La Fiom-Cgil rende noto che domani martedì 11 Settembre si terrà la manifestazione con sciopero dei Lavoratori IBM contro i trasferimenti e lo spostamento di commesse verso la sede di Milano Segrate.

La manifestazione ha carattere nazionale e si svolgerà contemporaneamente in tutte le sedi di IBM Italia, per quanto concerne la sede di Torino avrà i seguenti orari 8-12 in corso Orbassano 367 porta 12 di Mirafiori.

Alla manifestazione parteciperanno delegati di tutte le aziende del coordinamento informatico FIOM di Torino.




Torino, 10 settembre 2012 
Ufficio Stampa Fiom-Cgil Torino

giovedì 19 luglio 2012

RSU Dianos: lunedì 23 luglio 2012 sciopero


A TUTTI I LAVORATORI DIANOS
lunedì 23 luglio 2012
SCIOPERO
dalle 9.00 alle 13.00

con presidio davanti
all'Unione Industriale di Torino


Federmeccanica ha indetto per il 23 luglio un altro tavolo separato per il rinnovo contrattuale solamente con Fim e Uilm escludendo di fatto la Fiom.

Siamo in una situazione molto delicata in cui i diritti dei lavoratori hanno subito e continuano a subire attacchi pesantissimi:
  • Fiat ha fatto da apri pista con il "contratto specifico di lavoro".
  • Il Governo è intervenuto con la riforma degli ammortizzatori sociali e la riforma dell'articolo 18.
  • Ora Federmeccanica vuole completare l'opera svuotando definitivamente la contrattazione nazionale, anticipando la proposta di Fim e Uilm di una piattaforma a partire dal CCNL 2009 modificata verso il "modello fiat" e propone essa stessa il "modello fiat" modificato.

La posta in gioco è molto alta e la tempistica sospetta: Federmeccanica ha deciso di aprire un tavolo di rinnovo estromettendo la Fiom proprio a fine luglio quando i lavoratori sono in ferie (forzate e non) per concludere un accordo favorevole solo alla parte datoriale senza una reazione di contrasto da parte di chi questo contratto lo vivrà tutti i giorni sulla pelle.

Occorre reagire con forza e subito a questa iniziativa pericolosissima di Federmeccanica, per evitare che venga concluso l'ennesimo accordo separato che ci costringerà ad affrontare non solo un autunno caldo ma un futuro nero per i diritti dei lavoratori: ai tagli annunciati dal Governo allo stato sociale si aggiungerà la cancellazione dei diritti conquistati negli ultimi quarant'anni con sudore lacrime e sangue.

Ecco perchè non ci rimane altro modo per far sentire la nostra voce: sciopero e presidio davanti all'Unione Industriale di Torino.


Vi aspettiamo in buon numero perchè la manifestazione riveste carattere di estrema importanza anche a livello aziendale.

Alle ore 9.00 partenza da Dianos in direzione Unione Industriale con la RSU.

mercoledì 18 luglio 2012

FIOM: il contratto è dei lavoratori




Il Contratto è dei lavoratori

La scelta di Federmeccanica di aprire lunedì 23 luglio un tavolo separato solo con Fim e Uilm per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro è illegittima e discriminatoria.

Esclude la Fiom, il sindacato di gran lunga più rappresentativo della categoria per numero di iscritti e voti nelle elezioni delle Rsu.

Alle lavoratrici e ai lavoratori è negato il diritto alla rappresentanza plurale e democratica.
Federmeccanica sceglie di violare palesemente l'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 firmato dalla Cgil, rappresentata nei metalmeccanici dalla Fiom.

È una scelta sbagliata perché il Ccnl è lo strumento di tutela e garanzia generale, con regole democratiche e condivise mentre la decisione di Federmeccanica, continuando nella pratica distruttiva degli accordi separati, impedisce la ricostruzione di un contratto nazionale unitario.

In realtà Federmeccanica per estendere il modello Fiat sceglie di tener fuori i lavoratori dalla trattativa al fine di peggiorare le loro condizioni; infatti Federmeccanica ha presentato la sua piattaforma per il rinnovo del Ccnl e l'accordo si fa solo se:
  • persino i minimi salariali diventano non garantiti a tutti;
  • aumenta l'orario di lavoro fino a far diventare obbligatorie le 250 ore di straordinario;
  • si recepiscono tutte le norme di Legge dall'art. 8 sulla derogabilità di Legge e contratti fino alle recenti norme sul mercato del lavoro;
  • si mette in discussione il pagamento dei primi tre giorni di malattia.
Insomma solo se è utile alle aziende.

Fim e Uilm hanno chiesto a Federmeccanica l'incontro separato secondo una logica opposta alla nostra.

La Fiom vuole un Ccnl per le lavoratrici e i lavoratori e non per legittimare le organizzazioni sindacali e nella contrattazione aziendale costruiamo piattaforme unitarie solo dove si garantisce il voto delle lavoratrici e dei lavoratori.
Sono indispensabili regole democratiche per l'approvazione degli accordi a tutti i livelli e per la certificazione della rappresentanza.

  • In difesa della democrazia nei luoghi di lavoro
  • In difesa di un vero Ccnl
  • Contro il peggioramento delle condizioni e dei diritti
La Fiom indice per lunedì 23 luglio una giornata di mobilitazione dei metalmeccanici con fermate in sciopero per presidi davanti alle Unioni Industriali, davanti alle aziende e assemblee nei luoghi di lavoro.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 18 luglio 2012

giovedì 7 giugno 2012

FIOM: Perchè è necessario mobilitarsi



Perché è necessario mobilitarsi
il 13, 14 e 15 giugno

Le politiche del Governo mettono in contrapposizione e concorrenza lavoratori «garantiti» e non, giovani e adulti, lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti, donne e uomini, comunitari ed extra comunitari e riducono il lavoro a una merce. La crisi ha mostrato tutti i limiti del nostro sistema industriale, i limiti e la miopia dei sacrifici chiesti dal sistema finanziario europeo, voluti dal Governo, imposti ai lavoratori e a tutti i cittadini.

L'assenza drammatica di scelte di politiche industriali di sostegno e di indirizzo al sistema produttivo da parte di chi ha responsabilità di Governo non contrasta le ragioni della crisi; il Governo ha scaricato i costi su lavoratrici e lavoratori con gravissimi interventi sul piano sociale, interventi che non sono serviti e non serviranno ad affrontare l'emergenza attuale, anzi l'aggravano.

La vera priorità, economica, sociale e politica, del paese oggi è la riunificazione e l’estensione dei diritti e della tutela universale nel lavoro, la difesa dell’occupazione, il superamento della precarietà e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Non abbiamo più tempo! Il Governo deve dare da subito un forte segnale di discontinuità, il Parlamento deve rispondere ai bisogni e alle richieste del mondo del lavoro.

Cosa vogliamo? Chiediamo al Governo di stanziare urgentemente risorse per la crescita e fare scelte di politica industriale e di intervento pubblico finalizzate alla sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni.
Chiediamo un nuovo modello di sviluppo a partire da un piano straordinario per la mobilità sostenibile, tavoli di confronto nazionali per definire piani nazionali di intervento nei settori dell'auto e dell'indotto, degli elettrodomestici, della siderurgia, delle telecomunicazioni, vogliamo modificare il piano di Finmeccanica perché siamo contrari alla vendita delle attività civili del più grande gruppo industriale pubblico del nostro paese.

Cosa vogliamo? Chiediamo al Parlamento di annullare le leggi che mettono in discussione i diritti e la democrazia nei luoghi di lavoro e il diritto alla contrattazione collettiva a partire dalla richiesta di cancellare l’art. 8 che attacca la democrazia nei luoghi di lavoro. Chiediamo una legge sulla rappresentanza che garantisca, nell'applicazione dell'art. 19 dello Statuto dei diritti dei Lavoratori, i requisiti del pluralismo sindacale e della rappresentatività previsti dalla nostra Costituzione. Vogliamo salvaguardare l'art. 18 e la dignità nei luoghi di lavoro e chiediamo di modificare il disegno di legge sul mercato del lavoro che lo cancella, vogliamo una riforma del mercato del lavoro che estenda diritti e tutele con misure di contrasto alla precarietà. Vogliamo modificare la controriforma delle pensioni e garantire il diritto alla pensione del lavoro dipendente a partire dai lavoratori esodati, senza lavoro e senza pensione.

Cosa vogliamo? Vogliamo contrastare la scelte di Federmeccanica e la pratica degli accordi separati, vogliamo riconquistare il Contratto nazionale.

Per tutte queste ragioni le metalmeccaniche e i metalmeccanici daranno vita a iniziative diffuse di mobilitazione a livello nazionale e nei singoli territori le cui modalità, anche con iniziative di sciopero, saranno decise dalle Fiom territoriali e dalle Rsu nelle giornate di:
- mercoledì 13 e venerdì 15 giugno 
                                  con iniziative territoriali
- giovedì 14 giugno
               con una iniziativa nazionale a Roma







Roma, 6 giugno 2012













giovedì 12 aprile 2012

FIOM: precisazioni su volantino FIM CISL per sciopero venerdì 13 aprile


Riportiamo di seguito un volantino della FIM-CISL in cui viene indetto uno sciopero per venerdì 13 aprile; nel testo tale sciopero è definito "unitario" ma nè CGIL nè FIOM regionale sono state contattate per prendere accordi per tale iniziativa che pertanto è da considerarsi esclusivamente indetta da FIM CISL!!!


PER MODIFICARE LA RIFORMA DELLE PENSIONI

 
• CHE PENALIZZA I LAVORATORI “ESODATI" ATTRAVERSO IL DECRETO MILLE PROROGHE.
• CHE PENALIZZA I LAVORATORI CHE VANNO IN PENSIONE ANTICIPATA. 
 
PER CHIEDERE AL PARLAMENTO CHE ACCOLGA, SULL’ART. 18, LE RAGIONEVOLI MODIFICHE INTRODOTTE CHE PREVEDONO IL REINTEGRO IN CASO DI LICENZIAMENTO PER MOTIVI ECONOMICI E L’ONERE DELLA PROVA A CARICO DELL’AZIENDA


Sciopero Regionale di 4 ore
dei LAVORATORI METALMECCANICI

(modalità da definire a livello aziendale, con copertura per le 8 ore)
VENERDI’ 13 APRILE 2012


per MODIFICARE il “Decreto Mille Proroghe"
che impedisce ai lavoratori che hanno accettato la
mobilita di agganciarsi alla pensione
PARTECIPIAMO alla MANIFESTAZIONE
INDETTA da CGIL-CISL-UIL
DAVANTI alla PREFETTURA
di TORINO in piazza CASTELLO
ORE 10,30



mercoledì 4 aprile 2012

RSA SCAI: dati adesione sciopero e raccolta firme


Care Colleghe, Colleghi
 
Al momento sono giunti 68 (*) rapportini di adesione allo sciopero e sono state raccolte 128 (*) firme da presentare alla Direzione.
 
Mentre procediamo con la raccolta delle ultime firme invitiamo tutti coloro che non avessero ancora chiuso Piano ad inserire le ore di sciopero ed inviare rapportino.
 
Saluti
 
Le RSA Scai
 
(Torino, 2 aprile 2012)

(*) dati aggiornati al 3 aprile  = 75 rapportini e 133 firme

lunedì 2 aprile 2012

RSA SCAI: chiusura/invio rapportini e raccolta firme


Care Colleghe, Colleghi
 
Invitiamo nuovamente tutti le colleghe ed i colleghi a chiudere i rapportini inserendo le due ore di sciopero e ad inviarci copia in modo da poter disporre di dati affidabili (vedi es.sotto).
 
La raccolta firme continua a procedere molto bene. Ieri si sono raccolte fronte l'ingresso di Reale e una copia delle petizioni circola internamente.
Questa mattina si è fatto l'ingresso di Intesa-San Paolo Vita (ex Eurizon) in corso Giulio Cesare.
Sono al contempo stati raggiunti anche colleghi in trasferta , "isolati" su qualche cliente e colleghe attualmente in maternità.

Lunedì procederemo con il recupero delle petizioni dai vari clienti.

Mercoledì 4 Aprile l'azienda avrà un incontro con il nostro funzionario Luca Sanna. A quel punto si disporrà di dati sullo sciopero e del numero di firme complessive.

Grazie a tutti per la collaborazione e cooperazione, ciascuno a suo modo, apportata alle iniziative sin qui portate avanti.

Un grazie particolare ai 60 colleghi dell'assemblea del 8 marzo che hanno approvato quanto sin qui fatto e dato slancio alla mobilitazione.

Lunedì seguiranno comunicati

Buon lavoro e buon week-end

Le RSA Scai

(Torino, 30 marzo 2012)

domenica 1 aprile 2012

RSA SCAI: tre cose da fare


Care Colleghe,Colleghi 
 
SCIOPERO, 2 ORE SU "PIANO"

A partire da oggi possiamo tutti insieme impegnarci su tre fronti.
E' richiesto un piccolo impegno organizzativo e collaborazione reciproca.
Il primo è quello di consuntivare le 2 di sciopero nella giornata di lunedì 19 Marzo 2012.
Invitiamo anche i colleghi che non hanno partecipato materialmente al presidio di inserire le 2 ore di sciopero.
L'alto numero di adesioni porrà l'azienda nella condizione di riflettere bene sul da farsi.

2 RACCOLTE FIRME
 
Oltre alla raccolta firme da presentare alla Direzione Scai (vedi all.PETIZIONE 2012), approvata in assemblea e già avviata,  si procederà parallelamente con una ulteriore raccolta firme nella quale si prende posizione in merito alla trattativa Governo-Parti Sociali in tema di lavoro e art.18 (vedi all.raccolta firme trattativa governo).
Quest'ultima verrà inviata alla Filcams-Torino ed inoltrata dalla stessa a Roma.
 
Sui clienti ove è già partita la "prima", si chiede ai colleghi attualmente impegnati nella raccolta, di proporre anche la petizione in materia riforma del lavoro.
 
Per gli altri,da lunedì mattina a partire dalle ore 8, le RSA si recheranno di fronte agli ingressi per proporre le due petizione e organizzare con i colleghi la raccolta internamente.
 
Per le firme in merito art.18 e alla riforma del mercato del lavoro,non appena terminata la raccolta ,dai vari clienti e autonomamente, i colleghi possono inviarle via fax alla Filcams Torino (0112442275).
Per quelle da presentare all'azienda, i colleghi incaricati sui vari clienti, le consegneranno alle RSA e successivamente verranno presentate alla Direzione.
 
ART.18
 
Come sicuramente saprete, in queste ore sono in corso in tutta l'Italia, ed anche in Piemonte, scioperi e manifestazioni in fabbriche metalmeccaniche (vedi all.Alenia), ma non solo(vedi nota sotto della segreteria provinciale Filcams), in difesa dell'articolo 18.
Stanno anche arrivando molte dichiarazioni e ordini del giorno di RSU, RSA, di assemblee, ed anche di singoli lavoratori che dichiarano con fermezza la necessità di difesa dell'art. 18 contro l'ipotesi del Governo Monti-Fornero di una sua "sterilizzazione" che liberarizzerà di fatto i licenziamenti.
I colleghi SCAI che volessero esprimersi in merito contattino i rappresentanti sindacali o scrivano a rsa.cgil.scai.torino@gmail.com
Nel week-end le RSA Scai produrranno un comunicato in cui prendono posizione in merito.
 
PROSSIMA SETTIMANA
 
Tornado a noi e alle istanze presentate alla Direzione,nei giorni a venire verrà pubblicato un comunicato nel quale faremo un attento esame dei fatti.Verrà riportato quanto affermato dall'Azienda nelle ore successive allo sciopero.
In risposta a quanto chiestoci da alcuni colleghi, la mobilitazione è al momento sospesa pertanto, lunedì, non si proseguirà con scioperi,presidi e striscioni.
Ora, dobbbiamo semplicemente impegnarci a chiudere piano segnando le 2 ore di sciopero e a completare la raccolta firme. I Dati sullo sciopero e la raccolta firme saranno posti all'attenzione della Direzione e, solo dopo, valutremo il da farsi.
 
Martedì, Luca Sanna ed una delle RSA, si recheranno a Roma per partecipare all'esame congiunto con la Direzione in merito alla costituzione della nuova SCAI TEAM Srl.
In proposito dobbiamo tutti augurarci che l'azienda abbia estrema cura e rispetto per le nostre colleghe e colleghi garantendo loro le dovute tutele occupazionali.
 
*per il nuovo striscione (vedi foto allegate) le spese ammontano a 60€.Chiederemo a tutti i colleghi che lo vorranno - sempre parallelamente alla raccolta firme - di contribuire con 1€ ciascuno
 

 
 
Buon lavoro e buon week-end a tutti
 
Le RSA Scai
 
(Torino, 23 marzo 2012)

Nota della segreteria provinciale FILCAMS (22 marzo 2012):
Ciao a tutt*, come avrete appreso dai giornali e dagli altri media, la Cgil ha abbandonato il tavolo della trattativa con il Governo dopo aver constatato che l'unico vero interesse del Governo e di larga parte degli altri attori sociali era quello di avere licenziamenti più facili.
Nei giorni scorsi vi abbiamo chiesto di raccogliere firme in pochissimo tempo, oggi vi chiediamo di continuare, di provare a far approvare ordini del giorno e tutto ove è possibile dichiarare scioperi anche di soli 15 minuti a titolo dimostrativo già nella giornata di oggi.
Per vostra informazione oggi IKEA ha organizzato un'astensione dal lavoro di un'ora per turno.
Restiamo in attesa di ricevere vostre comunicazioni in merito.
Grazie a tutt* per la collaborazione molto preziosa in questo momento.
Elisabetta Car* compagn*, vi trasmetto le primeinziative messo in campo sui luoghi di lavoro dalle RSA/RSU:
21/3        scioperodi 1 Ikea di Collegno       
22/3         IPSAlenia corso marche sciopero di 15 min a inizio turno
25/3        Cogetech2 ore di sciopero

Nelle aziende Pirelli, L'Oreal, Olone Sistemi saranno organizzati scioperi in concomitanza con la dichiarazionedelle RSU/RSA delle aziende committenti.
Grazie a tutti, continuate così!

Testo Petizione SCAI 2012:


Alla C.a del Sig. Cipolletta
SCAI.SPA.
Largo Turati 49
Torino

P. C. : Dott.ssa Carla Balsamo
SCAI. SPA.
Largo Turati 49
Torino

Sig. Angelo Rannisi
SCAI. SPA.
Largo Turati 49
Torino

Gentile Sig. Cipolletta,

i Lavoratori SCAI, con la presente petizione intendono portare all' attenzione dell'Azienda, le sottoscrizioni di tutti i dipendenti che ritengono necessario da parte della Direzione il prendere seriamente in considerazione : 
-  aumento del valore dei buoni pasto
-  blocco del riassorbimento dei superminimi
-  disapplicazione trattamento economico malattia primi tre ( 3 ) giorni, relativo al CCNL Terziario non siglato da Filcams 
   (non essendoci il problema dell'assenteismo in SCAI si chiede il  pagamento al 100% dei primi tre giorni di malattia a prescindere dal   numero eventi malattia nell'anno).  
La discussione sui primi 2 temi presso i tavoli appropriati, è ormai arrivata al suo esaurimento con risultati negativi per tutti i dipendenti.
Tale Petizione è a supporto di tutte le azioni che i Lavoratori SCAI intenderanno intraprendere: è da considerarsi quindi  dichiarazione che quanto richiesto  sarà supportato materialmente da azioni collettive.

Certi che vorrà prendere in considerazione tale dichiarazione

Porgiamo distinti Saluti
Torino, 19 marzo 2012


Testo raccolta firme trattativa governo:

I lavoratori e le lavoratrici del terziario (commercio, turismo, mense, imprese di pulizia, guardie giurate, studi professionali) chiedono al Governo di intervenire per ridurre le forme di precarietà che interessano pesantemente le lavoratrici e i lavoratori del settore: chiedono l'abolizione delle finte partite IVA, dell'associazione in partecipazione (oggi forma molto usata da grandi catene dell'intimo), dei finti tirocini o stage.
Chiedono inoltre che ci sia una maggiore garanzia del posto di lavoro, che in alcuni settori è molto a rischio ad ogni cambio di appalto, una riforma seria degli ammortizzatori sociali estesi a tutti i settori.
Chiedono infine di non cancellare o modificare l'art. 18, norma di civiltà per impedire i licenziamenti discriminatori.
Seguono le firme:

Comunicato stampa Alenia:


Torino, 21 marzo 2012


COMUNICATO STAMPA

Lavoratori Alenia in sciopero
in difesa dell'articolo 18

La Fiom-Cgil rende noto che questa mattina, mercoledì 21 marzo, nell'ambito delle agitazioni in corso oggi in difesa dell'articolo 18, si sono fermati i dipendenti dell'Alenia di Caselle: allo sciopero hanno aderito tutti gli operai e circa 700 lavoratori sono scesi in corteo fino all'imbocco della tangenziale. La mobilitazione è stata indetta unitariamente dai delegati di Fim, Fiom e Uilm.
Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, dichiara: «L'iniziativa dei lavoratori dell'Alenia è particolarmente significativa perché è nata ed è rimasta unitaria: questo dimostra che al di là delle appartenenze sindacali i lavoratori sanno che i licenziamenti più facili non portano lavoro ma rendono però i lavoratori più deboli di fronte alle imprese».
Ufficio stampa Fiom

Per ulteriori informazioni
Federico Bellono – Fiom-Cgil – 335 1246194