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ex-azienda di appartenenza …………………
autorizzo l'inserimento del mio nominativo (con indicata l'ex-azienda di appartenenza) tra gli aderenti al
COMUNICATO STAMPA
COMITATO PER IL NO AL REFERENDUM
Domani martedì 11, ore 13, porta 2 di Mirafiori, corso Tazzoli
Conferenza stampa di presentazione del Comitato
Siamo lavoratrici e lavoratori della Carrozzeria di Mirafiori e abbiamo deciso di costituire il Comitato per il NO al referendum sull’accordo del 23 dicembre.
Reputiamo importante, proprio in quanto lavoratori della Carrozzeria direttamente coinvolti e su cui ricadranno gli effetti dell’accordo, costituirci in Comitato per schierarci esplicitamente per il NO.
Il Comitato reputa l’intesa raggiunta negativa perché peggiora le condizioni di lavoro, non difende la salute, taglia le pause, sposta la mensa a fine turno, mette in discussione il diritto di sciopero e la facoltà di eleggere democraticamente, segretamente e liberamente i rappresentanti sindacali.
Il Comitato darà indicazioni per votare NO e bocciare l’accordo con l’obiettivo di riaprire la trattativa per garantire investimenti e occupazione e raggiungere un’altra intesa che sia rispettosa delle condizioni di lavoro, dei diritti, della dignità dei lavoratori.
La nostra posizione ha l’obiettivo di dare un futuro allo stabilimento e ai lavoratori.
Il Comitato per il NO chiede formalmente agli organizzatori del referendum di essere parte della Commissione Elettorale per gestire il voto ed espletare le operazioni di scrutinio.
Questo per garantire a tutti i lavoratori la massima trasparenza e correttezza delle procedure di voto, nonché di scrutinio finale anche per evitare polemiche strumentali sull’esito del Referendum.
Il Comitato nomina come propri portavoce i seguenti lavoratori:
Rocco Moscato in qualità di Presidente. Nina Leone e Roberto Bretto in qualità di coadiuvatori.
Mercoledì 6 Ottobre, ore 20:45 - Unione Culturale, via C. Battisti 4b
Lavoro smarrito, diritti cancellati, lavoratori invisibili
- Federico Bellono, segretario FIOM Torino
- Matteo Saudino, precario della scuola
- Soumahoro Aboubakar, Unione Sindacale di Base (USB) - Torino
- Vincenzo Graziano, Collettivo Lavoratori Comdata - CUB
A TUTTI I LAVORATORI DIANOS
VENERDì 12 MARZO
DALLE ORE 14.00 ALLE ORE 18.00
SCIOPERO INDETTO DALLE RSU FIOM
Le RSU FIOM Dianos, recependo le indicazioni del direttivo nazionale FIOM, intendono aderire allo sciopero generale indetto da CGIL per la difesa dell'art.18, minacciato dall'ormai approvato DdL.1167 che porta in seno anche un'ulteriore destrutturazione del Contratto Nazionale prevedendo il ricorso al meccanismo delle deroghe in fase di assunzione di un lavoratore.
E' necessario che al Governo arrivi un forte segnale di dissenso nei contronti della politica del lavoro finora attuata che mira, con il tacito consenso di CISL e UIL, ad indebolire le tutele per i lavoratori e l'efficacia del Contratto Nazionale, a discapito anche di pratiche sindacali democratiche quali la votazione delle piattaforme contrattuali da parte dei lavoratori di categoria.
Per tale motivo tutti i lavoratori Dianos sono invitati ad astenersi dal lavoro negli orari indicati.
Occorre precisare che siamo di fronte ad una “situazione fotocopia” di quanto accaduto nel 2002 con il famigerato “patto per l'Italia” che il Governo Berlusconi intendeva stipulare con gli Italiani e le parti sociali. All'epoca la manovra che si intendeva varare prevedeva lo stesso identico attacco all'art.18 dello statuto dei lavoratori e già all'epoca CGIL da sola, senza CISL e UIL sempre alla finestra a guardare, aveva organizzato una grande manifestazione nazionale per impedire quello scempio ai diritti dei lavoratori.
Oggi ancora più di allora è necessario partecipare alla difesa dei nostri diritti.
Le RSU FIOM intendono utilizzare attivamente le ore di sciopero con i colleghi che parteciperanno, per aprire un dibattito su quanto sta accadendo sul piano della tutela dei diritti dei lavoratori, sulla situazione economico-sociale in Italia e nel Piemonte ed in particolare sul futuro dell'azienda.
Le RSU FIOM
lunedì 22 febbraio 2010 si è tenuto il programmato incontro tra la Direzione e le RSA della SCAI.
Ordine del giorno presentato :
Aggiornamento progetto Calabria e trattamento di missione
Durante le due ore di riunione abbiamo affrontato quasi esclusivamente il tema delle trasferte a Cosenza, vista l’urgenza dell’argomento, lasciando negli ultimi 5 minuti la trattazione di tutti gli altri punti
Come sacrosanta premessa abbiamo fatto presente all'azienda, per l'ennesima volta, che c'è attenzione da parte di tutti i dipendenti sulle trasferte a Cosenza, che destano preoccupazione e paura; che la tranquillità e serenità dei propri dipendenti dovrebbe essere un valore irrinunciabile da parte dell'azienda e che un clima come quello attuale non giova a nessuno; che nonostante tutto ci rendiamo disponibili in presenza di un progetto "vero", "strategico" ad impegnarci per una soluzione che concili gli interessi dell'azienda e dei suoi collaboratori al fine di poter di svolgere il lavoro con un minimo di garanzie e serenità.
Lo spirito con cui abbiamo partecipato all'incontro dall'inizio alla fine è stato di coloro che non vogliono un' incrinatura nei rapporti tra azienda e dipendenti e di coloro che auspicano un ritorno ad una gestione trasparente e rispettosa da ambo le parti.L'azienda ha dichiarato di apprezzare queste motivazioni e di essere a conoscenza delle perplessità circa la trasferta di Cosenza. Ha però altresì affermato che a suo giudizio dovrebbe prevalere la possibilità di lavorare a Cosenza piuttosto che essere in cassa integrazione o peggio senza lavoro.
Ci siamo detti d'accordo con l'azienda ma ad una condizione: che il lavoro a Cosenza abbia garanzie.Al momento esistono due prospettive di trasferta a Cosenza:
Progetto in corso su CosenzaAttualmente sono a Cosenza due colleghi ed è stata ventilata l'ipotesi che un terzo a breve li debba raggiungere. Il progetto in corso consiste in un lavoro di back-office assicurativo sul quale complessivamente dovrebbero essere impiegate circa cinque risorse fino a fine anno. Uno dei due colleghi in trasferta, però, ci informa che il suo attuale incarico di trasferta a Cosenza consiste nel suo coinvolgimento nel Contratto d’Investimento della regione Calabria.
Fino ad ora l’azienda ha mostrato di considerare la trasferta su Cosenza alla stessa stregua di una trasferta su Milano o Genova: su questo punto non ci troviamo d’accordo. A nostro modo di vedere, le missioni dovrebbero avere pesi relativi differenti se non altro per la distanza di Cosenza da Torino e per le problematiche di logistica e dei trasporti. Cosenza non dispone di un aeroporto, occorre spostarsi su Lamezia Terme da cui si vola per Milano. Il treno impiega 14 ore per collegare Torino e Cosenza. Per ora i due colleghi hanno viaggiato in treno. Ciascuno di noi fino a prova contraria ha diritto a mantenere un legame con i propri familiari, i propri affetti.
Rispetto all'attuale trattamento abbiamo pertanto proposto alla direzione un protocollo da applicare sulla trasferta di Cosenza in aggiunta a quanto già previsto:
1) 2 rientri al mese, ma non in treno, abbiamo proposto o aerei low cost o, in alternativa, un budget da spendere come ognuno meglio crede
2) alloggio non in condivisione e nelle vicinanze degli uffici di Cosenza
3) preavviso di 15 gg prima della missione
4) diaria di 40 Euro al giorno
5) rotazione di più persone, al fine di limitare e ridurre il tempo di permanenza, vista la distanza da Torino.
L’azienda si è impegnata a darci a breve una risposta.
Contratto investimento Cosenza
Spiegare il CI
Abbiamo esordito chiedendo chiarimenti sul CI in quanto a distanza di mesi noi stessi non ne avevamo afferrato tutti gli elementi e chiedendo che oltre che essere spiegato a noi l'azienda facesse un' eccezione per questo progetto e facesse una sorta di presentazione pubblica ai propri dipendenti. dando così un segnale di trasparenza, di una nuova modalità di gestire i rapporti tra personale e direzione.
Abbiamo richiesto di poter visionare questo contratto ma ci è stato negato.
Durata
Quello che è stato detto a noi in quella sede è che la durata del CI prevista è di due anni a partire da quando ci sarà il primo stanziamento che a quanto pare non c'è ancora stato
N° di risorse
Per ora il progetto non è ancora cominciato. Presumibilmente il picco del progetto, inteso come numero di risorse coinvolte, potrebbe essere durante l'inverno prossimo, inverno del 2010.
Il numero di risorse necessarie sembrerebbe essere intorno a 7 o 8. A questo punto abbiamo tirato un sospiro di sollievo...ma poco dopo il numero è lievitato a 10 (?!).
Figure professionali necessarie
Riguardo agli skill ci è stato risposto che serviranno sia degli analisti che dei programmatori e che gli analisti dovrebbero operare per tempi più brevi mentre gli sviluppatori entrerebbero in campo in un secondo momento per periodi forse più lunghi
Contenuto dei progetti
I futuri progetti di Ricerca e Sviluppo a fronte del Contratto d'Investimento della Regione Calabria sovvenzionato dall'UE, riguarderebbero sia l’ambito finanziario che il campo della trattazione dei dati e alcuni di essi in collaborazione con l'Università di Rende.
Trattamento missioniAbbiamo fatto presente all'azienda che attualmente c'è una forte disparità di trattamento tra i colleghi che si trovano in missione; a noi risulta che pochi hanno un trattamento adeguato, molti hanno un trattamento appena sufficiente, molti altri neanche quello.
L'azienda si è detta intenzionata a creare una piattaforma che disciplini tutte le trasferte della Scai (Cosenza e non ) per un trattamento equo ed uguale per tutti i dipendenti in missione. Abbiamo chiesto di partecipare a questo progetto e contiamo di cominciare quanto prima al fine di giungere il più celermente possibile ad un accordo. Fin tanto che l'accordo non sarà perfezionato, però, vanno gestite le attuali situazioni. L'azienda prevede che si giungerà ad un accordo non prima di giugno ma noi siamo convinti che lavorando seriamente insieme si possa giungere ad una soluzione in tempi più brevi, entro due mesi.
Abbiamo proposto altresì all’azienda di prendere in considerazione un fac-simile di incarico di trasferta da fornire obbligatoriamente a tutti i colleghi che vanno in missione. Un foglio di missione molto più dettagliato rispetto a quello attuale.
In attesa di tale protocollo Vi ricordiamo che è “diritto” dei lavoratori, se inviati in missione, chiedere il “foglio di incarico di trasferta” , foglio che l’Azienda è tenuta a fornire, esplicitando chiaramente il cliente presso cui il dipendente andrà a lavorare, il periodo della trasferta e le eventuali indennità, allo stesso modo deve essere definito al meglio il trattamento di tutta la sua logistica.
Rapporto sulla situazione del personale di SCAI S.p.A.
L'azienda ci ha fornito un rapporto sulla situazione dell'organico che richiedevamo da tempo. Contiene il numero di risorse attualmente impiegate su Torino suddivise per tempi determinati, indeterminati, a progetto, part-time.
Varie ed eventuali
Abbiamo chiesto quale fosse attualmente la situazione di mercato a Torino e il numero di colleghi non collocati presso il cliente: ci è stato rispostoche tale numero corrisponde al 5% dei dipendenti, che è, a detta dell'azienda, una percentuale fisiologica, accettabile per chi opera in un business come il nostro.
Abbiamo chiesto notizie dei colleghi in CSI ma al momento all'azienda non è stato comunicato nulla di allarmante. Ci è giunta notizia invece da colleghi che ci sono dei rilasci da Intesa-san paolo.
E' stata fatta richiesta all'azienda di risolvere con buon senso le problematiche che riguardano la collega residente a Verbania che si trova in una situazione personale difficile al fine di semplificarle quantomeno la vita. Sempre nell'ottica di instaurare un rapporto di reciproco rispetto tra azienda e suoi collaboratori.
L’azienda ci ha informato che nessuno è più in cassa integrazione e che ha rispettato gli accordi che a dicembre prevedevano il rientro della cassa a fronte della firma di un accordo sulle trasferte a Cosenza.
Nonostante l’accordo non si sia perfezionato (prevedeva 6 mesi di trasferta + 18 di distacco) l’azienda ha ritirato la cassa integrazione.
Questo è un gesto di apertura apprezzato anche da parte nostra.
Questo resoconto è anche l'occasione per meglio definire il concetto di distacco (sappiamo benissimo che questa esperienza è nuova per tutti e tutti ne sappiamo non molto) :
“Il distacco o comando si ha quando un datore di lavoro (distaccante), per proprie esigenze produttive, pone temporaneamente uno o più lavoratori (distaccati) a disposizione di un altro soggetto (distaccatario) per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa.”
Il distacco prevede quindi il ritorno a fine mandato sulla sede di provenienza, ricordando quindi condizione di miglior favore rispetto al trasferimento proposto ad Aprile 2009 ad alcuni colleghi, condizione che non prevedeva assolutamente il ritorno su Torino.
Che fare ora?
Occorre il più celermente possibile presentare all’azienda una piattaforma di disciplina delle trasferte e in attesa del suo perfezionamento garantire già da adesso condizioni migliori ai colleghi che vengono inviati a Cosenza o altrove in quanto l'azienda sta proponendo trasferte anche su Firenze, Bologna e un trasferimento a Bologna.
Le prossime assemblee sindacali si svolgeranno presso la sede della CGIL di Torino in via Pedrotti 5.
Ringraziamo tutti i colleghi che ci hanno sostenuto con suggerimenti, moralmente e materialmente, dimostrando forte solidarietà ai colleghi inviati a Cosenza e non solo. GRAZIE!!!
Questa è la strada su cui dobbiamo proseguire, una strada fatta di una sempre maggiore unità e solidarietà fra tutti.
Tutto ciò dimostra sicuramente che l'UNIONE tra tutti noi colleghi può quanto meno ridurre alcuni effetti (ricordiamo il trasferimento proposto),ora è possibile discutere “rappresentandoci” perché ora abbiamo un corpo, una forma riconosciuti e che, anche se in fase di crescita faticosa e di costruzione ci permette di relazionarci con l'azienda, con tutto quello che è in nostro potere fare. Questo è importante, non dimentichiamolo !!! La persona sola rimane abbandonata a se stessa in mezzo a meccanismi che già risultano difficili così!!!!
Ricordiamo che quello che succede ad un collega oggi, può succedere a NOI domani, per questo dobbiamo continuare a ESSERE UNITI TRA NOI .. CREDIAMOCI !!!
NOI CI CREDIAMO, DIVERSAMENTE NON SAREMMO QUI CON VOI E COMUNICATE SU QUESTA MAIL EVENTUALI VOSTRI PROBLEMI .
Vogliamo ricordare all'azienda che siamo altamente motivati e collaborativi davanti a proposte e decisioni vere, che facciano capire che veramente esiste un ascolto, che veramente ci sia il tavolo della trattativa.
Confidiamo in questa vera comunicazione e auguriamo di proseguire in tal senso, e grave sarebbe venisse meno o non fosse vero il suo tentativo.
Per chiarimenti, suggerimenti non esitate a scrivere all’indirizzo rsa.cgil.scai.torino@gmail.com e aggiungetevi ai contatti che sono ormai più di 130. Ricordiamo inoltre che se qualcuno vuole fare RSA con noi è ben accetto .In data 19 gennaio 2010 le R.S.U. Dianos hanno richiesto un incontro con la Direzione Dianos che si è resa disponibile per oggi 22 gennaio 2010 alle ore 10.00.
Le R.S.U, essendo in cassa integrazione a zero ore, si sono attivate per essere puntuali e presenti all'incontro, ma nel frattempo la direzione (comunicazione odierna delle ore 10.30) ci ha avvisato che sarebbe stata disponibile per l'incontro solamente alle ore 12.00.
Questo modo di comportarsi della dirigenza, oltre che essere irrispettoso nei confronti delle Rappresentanze Sindacali e soprattutto dei lavoratori che esse rappresentano, porta ad un unico risultato, ossia rimandare continuamente la discussione sui problemi gravi dell'azienda con conseguenze negative per i lavoratori.
L'incontro odierno, in cui si sarebbero dovuti affrontare temi importanti quali rotazione dei lavoratori in cassa, utilizzo della cassa in deroga, ecc., stante l'impossibilità delle R.S.U. di fermarsi in azienda, verrà quindi ridefinito per una data prossima di cui vi daremo comunicazione al più presto.