CASSA INTEGRAZIONE
In data 28/11/2012 l'Azienda ha comunicato alle RSU l'apertura della procedura di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per 200 colleghi a zero ore per il 2013, con una prima tranche di 13 settimane dal 7/1/2013 al 7/4/2013. Il budget del 2013 prevede una diminuzione del valore di produzione da 170M€ a 121.5M€ da cui consegue la necessità di diminuire i costi da 166.5M€ a 117.8M€. Questo abbattimento dei costi complessivi del 29% significa un riduzione del 8% sugli investimenti, del 42% sulle spese esterne (con un taglio del 54% sulle spese di consulenza) e una riduzione del 16% sui costi del personale che, nel 2013, dovranno passare dagli attuali 66.3M€ a 55.6M€. Per il taglio di 10,7M€ sul personale l'azienda intende utilizzare strumenti a sua disposizione quali la cassa integrazione guadagni ordinaria, la riduzione del costo dei dirigenti, il blocco degli straordinari dal 1° gennaio e l'azzeramento dei premi di quadri e dirigenti. Intende inoltre proporre in sede di Tavolo Sindacale ulteriori misure come il blocco del premio di produzione. Il direttore della Gestione del Personale ha spiegato che la cassa integrazione riguarderà i dipendenti che lavorano sui servizi che i clienti intendono tagliare. Tale scelta articolata sui clienti coinvolgerà prevalentemente le aree come il trattamento dati, l'assistenza e la manutenzione. I costi indiretti della dirigenza e degli staff saranno tagliati in modo proporzionale alle rispettive aree. Le RSU hanno espresso immediatamente una valutazione negativa sulla scelta della Cassa Integrazione a zero ore per i colleghi, chiedendo spiegazione del perché non si intendesse procedere con una soluzione più equa che prevedesse ad esempio la rotazione. Il direttore della Gestione del Personale ha affermato che si tratta di una fase temporanea e che l'azienda vede scarse possibilità di avvicendamenti e job-sharing nella organizzazione del lavoro. Le RSU hanno espresso forte contrarietà per il meccanismo a zero ore che va a pesare esclusivamente sulle persone coinvolte sia in termini economici che professionali. Le RSU hanno inoltre richiesto di rivedere la scelta prima dell'avvio del tavolo sindacale in modo che si possa suddividere il peso di tale operazione su tutti i dipendenti per ridurre l'impatto sui singoli. Le RSU ritengono che se è necessario ricorrere allo strumento della CIGO occorre farlo in forma più solidale individuando ogni possibilità di rotazione, ricollocazione e riqualificazione. L'azienda non ha commentato le prese di posizione delle RSU rimandando ogni discussione al tavolo sindacale. Le RSU hanno richiesto se esiste già l'elenco delle persone per cui è prevista la CIGO. L'azienda ha risposto che è stata fatta una valutazione direzione per direzione e del quadro macroeconomico dell'azienda per determinare i numeri su cui ragionare. L'elenco, seppure non definitivo, non è stato fornito alle RSU. Le RSU e le OO.SS. chiederanno di fissare immediatamente la data della prima riunione del tavolo sindacale dove verranno ribadite le richieste di un'impostazione della CIGO più equa. A seguito della lettera di richiesta inviata il 20/11/2012 (vedi comunicato sindacale n. 108), le OO.SS. sono state convocate ad una riunione in Regione lunedì 3/12/2012 per discutere della situazione del CSI con Regione Piemonte, Provincia e Comune. In occasione di tale incontro le RSU organizzeranno un presidio e proclameranno sciopero dalle 14.00 alle 17.00 per agevolare la partecipazione al presidio sotto la Giunta Regionale in Piazza Castello.
Le RSU del CSI – PiemonteComunicato n. 110 del 28/11/2012