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lunedì 5 novembre 2012

RSA Scai: RESOCONTO ASSEMBLEA SU CESSIONE RAMI D'AZIENDA



Colleghi,

Venerdì 19 si è svolta in CGIL la seconda assemblea dei lavoratori Scai circa le cessioni di ramo d'azienda.

  • FONSAI-UNIPOL
Come saprete il gruppo UGF (Unipol) ha assunto il controllo delle compagnie della famiglia Ligresti spostando da Torino a Bologna il baricentro societario. A tal proposito si è riportato quanto riferitoci dai delegati FISAC-CGIL cui, il giorno precedente, era stato presentato il piano d'integrazione tra le due compagnie.  Secondo i delegati Fonsai, la Scai figura fra le società coinvolte nel processo d'integrazione. Nulla di più però hanno saputo dirci circa le risorse Scai che saranno impiegate durante la fusione e, tantomeno, cosa succederà terminata la stessa.

  • DUE NUOVE SOCIETA?
Circolano voci sempre più insistenti che la Direzione intenda creare solo due società di cui una finance. L'azienda intenderebbe pertanto "veicolare" un messaggio rassicurante: non venti piccole aziendebensì due grandi. Più di un collega ha obiettato in proposito, durante l'assemblea, che nulla vieta in seguito di procedere con ulteriori cessioni sui rami già creati. Inoltre si è sottolineato come anche la suddetta società finance, sulla carta la più profittevole, sarebbe presto in difficoltà a seguito di progressivi rilasci - ad esempio - dalla stessa Fonsai.

  • DOCUMENTO CONCLUSIVO
Stante il quadro generale di forti incertezze in cui starebbe maturando la riorganizzazione societaria, con turbolenze evidenti anche sul fronte del CSI Piemonte, all'unisono si è ribadita la necessità di veder garantita l'occupazione attraverso l'inserimento di una clausola di reintegra negli eventuali accordi di cessione e scorporo di rami d'azienda. Al riguardo è stata scritta e prodotta una bozza di documento che sarà presentata e proposta alla Direzione e che qui alleghiamo.Per tutte le altre iniziative si rinvia al successivo incontro dei lavoratori Scai che si svolgerà, sempre presso la CGIL di via Pedrotti, venerdì 9 novembre.

Le RSA Scai
 
 
 
Spett.le SCAI,
Direzione,
e.p.c. Dott.sa Barbara Sacchini
Le Lavoratrici e i Lavoratori della SCAI,
Sono a conoscenza del fatto che è in corso una riorganizzazione societaria di scorporo e cessazione di rami d’azienda. Dando per scontato che quest’operazione sulla carta persegue un disegno industriale concreto e strategico che permetterà vantaggi commerciali e fiscali rendendo più competitivo l’intero gruppo (e non anche finalità secondarie ostili ai lavoratori.)
Vogliamo ricordare e premettere in quale contesto aziendale andrebbe maturando l’operazione:
  • dal dicembre 2008 è in corso un riassorbimento continuo e ininterrotto dei nostri adeguamenti contrattuali all’inflazione che ha depresso e impoverito le nostre retribuzioni a fronte di un costante rialzo dei prezzi al consumo 
  • consumiamo da prima dell’avvento dell’euro un pasto con 4,25 euro
  • in azienda, pur operando in un settore molto innovativo, non è mai stato varato un piano formativo generale e continuo
  • l’assenteismo è praticamente nullo in azienda
  • l’impegno della generalità dei colleghi a collaborare e lavorare con professionalità sui progetti più disparati è – nonostante tutto – assoluto
Premesso quanto sopra e aggiungendo che l’operazione andrebbe maturando in un contesto di mercato molto incerto, si propone alla Direzione, anche ad attestare rispetto e riconoscenza per il lavoro svolto in questi lunghi anni dalle lavoratrici e i lavoratori della Scai, Di adottare e riconoscere a tutti coloro che saranno coinvolti nelle operazioni di scorporo e cessazione di ramo d’azienda una clausola di reintegra a salvaguardia dell’occupazione, prevedendo il reintegro nella capogruppo in caso di alienazione, fallimento e quant’altro delle costituende società.
Cordialmente
Le Lavoratrici e i Lavoratori della Scai