Le cose che Fim e Uilm
non vi dicono
non vi dicono
sulla percentuale contributiva
al fondo
al fondo
L’accordo separato del 2009 a proposito del Fondo Cometa condiziona l’aumento della percentuale contributiva a carico delle aziende (dal 1,2 % al 1,4 % nel 2012 e 1.6% nel 2013) al fatto che anche i lavoratori che versano la percentuale del 1,2% dovranno elevare il contributo in pari misura.
Non vi dicono, quindi, che solo se il lavoratore aumenta la percentuale contributiva dall’1,2% al 1,4% nel 2012 e poi all’1,6% nel 2013 le aziende aumenteranno la loro. Altrimenti resta così come è (1,2%) anche per le aziende! Vi chiedono, quindi, di versare dei soldi in più se volete che anche loro li mettano!
Questa scelta mette anche in evidenza il fatto che le aziende puntano a privilegiare queste forme di erogazione delle loro risorse a scapito di aumenti consistenti sui minimi salariali.
Non vi dicono che nel loro accordo separato, mai votato dai lavoratori e dalle lavoratrici, sono previste le deroghe al contratto nazionale che possono essere fatte in tutte le aziende e non vi dicono che, nei fatti, sono d’accordo con la Fiat che esce da Confindustria e che non applicherà il Contratto nazionale visto che hanno firmato gli accordi di Pomigliano e Mirafiori.
è in gioco il contratto nazionale
e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori
di votare il loro contratto
e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori
di votare il loro contratto
sosteniamo la piattaforma della Fiom
per la riconquista del contratto nazionale
per la riconquista del contratto nazionale


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