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venerdì 5 aprile 2013

RSU Dianos: Manifestazione 9 aprile 2013


A TUTTI I LAVORATORI DIANOS


SCIOPERO DI 4 ORE 
(DALLE 9 ALLE 13)
MARTEDÌ 9 APRILE

MANIFESTAZIONE CON CORTEO
DA PIAZZA ARBARELLO A PIAZZA CASTELLO


La FIOM di Torino ha organizzato una manifestazione per il 9 aprile con lo scopo diriportare l'attenzione degli enti locali sulla situazione drammatica che il tessuto produttivo di tutta la provincia di Torino sta vivendo.

In base alla Legge Fornero alcune industrie note (De Tomaso, Sandretto, ecc.) e altre meno (Dianos, per esempio) non avranno diritto di accedere ad ulteriori sostegni: in queste realtà il rischio di licenziamenti collettivi è concreto e le ricadute sulla tenuta sociale del territorio insostenibili.
 
Le aziende informatiche che versano in situazioni critiche aumentano: dopo Agile (ex Eutelia), OIS (ex Solgenia), FINSOFT, si annunciano pesanti ripercussioni sull'occupazione in Altran, DDWay ex CSC, ecc. e l'assenza di un concreto piano industriale Fiat compromette tutte le aziende (informatiche e non) della filiera.

Invitiamo tutti i lavoratori di Dianos a scioperare
prendendo parte al corteo
per rendere note le nostre difficoltà aziendali e umane 

Dobbiamo manifestare
per pretendere misure concrete
a favore dell'occupazione

Siamo chiamati a manifestare
perchè non vengano abbandonate famiglie intere
solo perchè è arrivato il termine della CIGS


giovedì 4 aprile 2013

FIOM Torino: sciopero con manifestazione il 9 aprile 2013


CONTRO LA CRISI
NO AI LICENZIAMENTI!

Nel torinese la crisi non concede tregua: ogni giorno aziende che chiudono, che riducono ordini e fatturato, che mancano della liquidità per sopravvivere.
Vicende come De Tomaso e Sandretto Romi sono solo la punta di un iceberg di una situazione destinata a peggiorare nei prossimi mesi.

Tutto questo significa per i lavoratori licenziamenti o, almeno, cassa integrazione, sempre che se ne abbia diritto e che ce ne sia ancora a disposizione: il risultato è l'azzeramento o la riduzione del reddito, e quindi della possibilità di vivere dignitosamente. Per molti è così dal 2008, cioè da quando la crisi ha cominciato a far sentire il suo peso sulla struttura industriale in parallelo alle mancate scelte di alcune grandi aziende, a partire da Fiat, con tutte le drammatiche conseguenze sull'indotto oltre che su Mirafiori, a tutt'oggi simbolo delle promesse mancate della proprietà e del management.

La difesa del lavoro è la priorità per chiunque abbia a cuore il futuro di chi oggi è pericolosamente in bilico tra un futuro sempre più precario e il baratro della disoccupazione, a partire da un accordo tra tutte le parti per IMPEDIRE I LICENZIAMENTI E TRAGHETTARE TUTTI I LAVORATORI OLTRE LA CRISI!

PER QUESTE RAGIONI:
  • occorre un governo in grado di sostenere e rilanciare il patrimonio industriale del nostro paese, garantendo nel contempo a tutti i lavoratori gli ammortizzatori sociali, a partire dall'estensione della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà e dal rifinanziamento urgente della cassa in deroga;
  • è decisivo chiudere definitivamente con le politiche del governo Monti, che hanno impoverito ulteriormente lavoratori e pensionati, riducendo i diritti senza creare un posto di lavoro nè risolvere alcuna delle tante crisi aziendali aperte;
  • anche le istituzioni locali, a partire dalla Regione, devono impedire la chiusura e la fuga delle aziende, trovando le risorse, insieme a Governo e Parlamento, per dare più forza alle tutele sociali.

NESSUN LAVORATORE VA LASCIATO SOLO DI FRONTE ALLA CRISI!
Per queste ragioni facciamo sentire la voce dei lavoratori metalmeccanici:


MANIFESTAZIONE MARTEDÌ 9 APRILE
 

CON CORTEO ALLE ORE 9
DA PIAZZA ARBARELLO 
A PIAZZA CASTELLO

lunedì 25 febbraio 2013

Rassegna Stampa: rassegna.it


Engineering licenzia con la legge Fornero

Due lavoratori della sede di Napoli dell'azienda di Itc sono stati licenziati per “giustificato motivo oggettivo”, come prevede il nuovo articolo 18 post riforma Fornero. Venerdì 22 la risposta dei lavoratori con la fermata di 8 ore in tutto il gruppo


Licenziati per “giustificato motivo oggettivo” come prevede il nuovo articolo 18 post riforma Fornero. Vittime del provvedimento sono due lavoratori, assunti a tempo indeterminato, da Engineering Ingegneria Informatica della sede di Napoli, tra cui una donna con figli ancora piccoli. Contro questi provvedimenti venerdì 22 febbraio sarà sciopero di 8 ore in tutte le sedi del Gruppo. “Nelle imprese informatiche che offrono servizi ad aziende private o a enti pubblici, è assolutamente normale che i dipendenti dell’impresa appaltatrice, dotati di particolari competenze tecniche, lavorino nell’ambito di progetti che hanno specifiche scadenze temporali - spiega Roberta Turi, segretaria nazionale Fiom-Cgil - I due dipendenti in questione, programmatori qualificati con esperienza pluriennale nel settore bancario, sono stati licenziati a seguito della fine dei progetti su cui operavano. Quello che accade di solito, quando terminano i progetti acquisiti dalla ditta appaltatrice, è che le aziende stesse ricollochino il personale in altri progetti o che, altrimenti, in caso di assenza temporanea di nuove commesse, facciano ricorso alla Cassa integrazione”.

“Engineering ha capito che, per disfarsi facilmente di lavoratori assunti a tempo indeterminato, basta licenziarli alla fine di un dato progetto liquidandoli con la frase standard secondo cui: ‘non sono peraltro disponibili in azienda differenti posizioni lavorative in cui poter utilmente impiegare il lavoratore/lavoratrice’. Facile e indolore. Tra i dipendenti si sta diffondendo una comprensibile preoccupazione.”

21/02/2013