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venerdì 15 marzo 2013


Fiat fa pagare agli operai il
premio di Marchionne
 
Fim, Uilm, Fismic e Uglm firmano l'intesa che cancella il premio per i lavoratori in cassa 
 
Il testo firmato dalla Fiat con Fim, Uilm, Fismic e Uglm peggiora ulteriormente le intese raggiunte precedentemente con la nascita del Contratto collettivo specifico di lavoro. La direzione aziendale della Fiat ha ottenuto la sostituzione del “premio di competitività” con “l'incentivo di produttività” che comincerà ad essere erogato da Aprile. 
 
Alle lavoratrici e ai lavoratori in cassa integrazione non sarà erogato un solo euro di premio. I 103,31 euro (lordi mensili) che erano erogati per 13 mensilità vengono quindi cancellati e sostituiti da 0,82 euro su paga oraria (per la quarta e quinta fascia) e collegati alla “effettiva prestazione lavorativa”. 
 
Infatti, mentre lo scorso anno i lavoratori posti in cassa integrazione, a prescindere dalle ore di lavoro svolte, hanno percepito 600 euro, quest'anno per tutto il tempo in cui saranno in cassa non riceveranno nulla. Riceveranno il premio le donne in maternità e gli uomini in paternità, solo perché lo scorso anno le delegate della Fiom-Cgil hanno aperto una vertenza nei confronti dell'azienda rivolgendosi alle pari opportunità, mentre per chi è in malattia (senza ricovero ospedaliero) o in permesso o in Cig il premio non matura.

Rispetto alla stesura del Ccsl ai fini del calcolo del premio sono escluse le ore in permesso sindacale e invece vengono tenute quelle per i rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza. 
 
In paga base, dopo l'assorbimento definitivo e automatico negli aumenti individuali, verranno erogati da febbraio 40 euro lordi mensili di aumento contrattuale.In un anno l'aumento rispetto al Ccnl di Federmeccanica è di soli 25 euro lordi (pari a meno di due euro lordi in più al mese).

La direzione aziendale della Fiat scarica completamente sui lavoratori la crisi produttiva di cui il management è l'unico responsabile, mentre le organizzazioni sindacali complici firmano senza un mandato, senza un'ora di assemblea e senza il voto dei lavoratori.

 




Roma, 8 marzo 2013
www.fiom.cgil.it



domenica 9 dicembre 2012

FIOM Torino: CCSL Fiat - comunicato FIM-UILM in risposta a FISMIC-UGL-ACQF





Il comunicato di Fismic-­Ugl-­Ass.Capi e Quadri Fiat:
Un grave errore! mette a rischio il contratto CCSL Fiat!

Il comunicato sindacale del 30.11.2012 a firma FISMIC, UGL e ASSOCIAZIONE CAPI E QUADRI FIAT è un grave errore e mette a rischio lo stesso rinnovo del contratto FIAT.
Decidere di assumere pubblicamente una posizione sulla trattativa, senza nemmeno parlarne con FIM-CISL e UILM-UIL, è inaccettabile sul piano negoziale e incomprensibile sul piano della correttezza dei rapporti tra le organizzazioni.

Insieme abbiamo definito una piattaforma di rinnovo e insieme abbiamo condotto il negoziato: in tutti e 5 gli incontri non sono mai emerse posizioni diverse e si è sempre mantenuta una posizione unitaria nella conduzione della trattativa, anche quando ci siamo trovati su posizioni opposte a quelle di FIAT.

E’ veramente singolare decidere unilateralmente di assumere posizioni di merito nella trattativa, che nei fatti abbandonano pezzi importanti delle richieste concordate tra di noi senza averle nemmeno discusse con le altre organizzazioni.
Quale motivo ha spinto queste organizzazioni ad avere questi comportamenti?

FIM-CISL e UILM-UIL ritengono sia indispensabile, prima di proseguire il negoziato, un immediato chiarimento nella delegazione sindacale al fine di concludere positivamente, nell’interesse dei lavoratori, il rinnovo entro il mese di dicembre 2012. Vorremmo inoltre precisare che se ci sono stati alcuni rinvii nelle date degli incontri, sono avvenuti su richiesta e per impegni della FIAT.

Come scritto nelle nostre richieste e come affermato unitariamente al tavolo negoziale è necessario:
  • Procedere agli aumenti salariali nei minimi per il triennio 2013-2014-2015;
  • Definire gli elementi della contrattazione salariale decentrata e di secondo livello ( WCM, premio di competitività, contrattazione di stabilimento);
  • Prevedere il consolidamento nei minimi salariali delle € 103,00;
  • Migliorare aspetti normative e diritti (diritto studio, turnazione, orario, ecc.).
Su Pomigliano è chiara fin dall’inizio la posizione di FIM e UILM: siamo indisponibili a licenziamenti, riteniamo indispensabile il rispetto degli accordi sottoscritti che impegnano la FIAT ad assumere tutti i dipendenti di FGA, nel contempo, stiamo valutando iniziative per valutare azioni contro le discriminazioni che potrebbero determinarsi per i nostri iscritti e per altri lavoratori.

Roma, 4 dicembre 2012
Segreterie Nazionali di FIM-CISL E UILM-UIL

FIOM Torino: CCSL Fiat - comunicato sindacale Fismc, UGL, Quadri



COMUNICATO SINDACALE

Con l'avvicinarsi del mese di dicembre si entra nel vivo della discussione per il rinnovo dei Contratti metalmeccanico e FIAT. La discussione finora è stata molto tradizionale crediamo indispensabile dare una svolta per offrire ai lavoratori quel rinnovo contrattuale che essi meritano e che questo possa e debba avvenire entro la fine dell'anno, rispettando i tempi delle procedure per il rinnovo.

Per quanto riguarda il CCSL per i lavoratori FIAT riteniamo che sia sbagliato e controproducente continuare le trattative seguendo la scia del tavolo di FEDERMECCANICA, si rischierebbe in tal caso, di non fare cogliere le opportunità presenti al tavolo FIAT e di negare la possibilità di sviluppare la specificità necessaria che abbiamo individuato fin dalla firma del CCSL.

Nonostante la perdurante crisi economica che grava sul Paese, riteniamo che ci siano le condizioni per una rapida chiusura del CCSL FIAT, anche tenendo conto dell'opportunità che viene offerta ai lavoratori dall'accordo sulla produttività, che consente di definire aumenti gravati solo del 10% di tassazione. La FISMIC, UGLM ed AQCF propongono pertanto di accelerare il confronto sui seguenti punti:
  • rinviare la parte normativa ad una Commissione che dovrà concludere i suoi lavori entro la fine della vigenza contrattuale, anche tenendo conto che il CCSL è stato scritto solo un anno fa e limitandoci a recepire le novità legislative intervenute;
  • conglobare i 103 € in paga base dal 1/1/2013;
  • definire un aumento legato alla produttività a partire sempre dal 1/1/2013, che rispetti le linee del recente accordo da Governo e Parti Sociali e garantisca ai lavoratori di percepire lo stesso importo del premio pagato nel luglio 2012. Inoltre tale aumento, in virtu’ dell’intesa, sarebbe gravato solo al 10% di tasse;
  • stabilire due tranches di aumento dei minimi per il 2014 e 2015 in grado di adeguare le retribuzioni all'andamento previsto del costo della vita.
Attraverso questi punti è possibile, ad avviso della FISMIC, UGLM ed AQCF, realizzare rapidamente una buona conclusione del CCSL che consenta ai lavoratori ed alle lavoratrici FIAT di non vedere penalizzate ulteriormente le loro retribuzioni, già pesantemente segnate dalla CIG.

Un rinnovo rapido su queste basi, inoltre, migliorerebbe il clima delle relazioni sindacali con l'Azienda facendo un ulteriore passo in avanti sulla via della partecipazione dei lavoratori, in un momento assai critico, ma nel quale stanno partendo gli investimenti tanto attesi, a cominciare da Grugliasco, Melfi e Maserati di Modena e che interesseranno tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo nei prossimi due anni.

In questo quadro FISMIC, UGLM ed AQCF si adopereranno anche per la rapida e positiva conclusione della procedura di mobilità per 19 dipendenti aperta dalla FIP di Pomigliano, che si deve concludere senza nessun esubero. Le tre Organizzazioni Sindacali ritengono la sentenza del Tribunale di Roma particolarmente discriminatoria, in quanto se pienamente applicata, vedrebbe un’organizzazione non firmataria favorita nell’assunzione alla FIP rispetto agli iscritti dei Sindacati che hanno sottoscritto l’accordo e ai non iscritti a nessun sindacato. FISMIC, UGLM ed AQCF agiranno in tutte le sedi qualora l’applicazione della sentenza penalizzasse i propri iscritti. Infine FISMIC, UGLM ed AQCF ribadiscono il rispetto integrale dell'accordo di Pomigliano, che prevede l'utilizzo di tutta la forza lavoro esistente nello stabilimento G.B. Vico al 15 giugno 2010.

Roma, 30 novembre 2012
Le Segreterie Nazionali FISMIC, AQCF E UGLM