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domenica 1 aprile 2012

RSA SCAI: comunicato sindacale colleghi di Roma


Care Colleghe e cari Colleghi


Inoltriamo un comunicato (vedi sotto) inviatoci dai nostri colleghi di Roma con il quale attestano vicinanza e sostegno alle più che legittime istanze che stiamo portando avanti su Torino.
Tutto questo nonostante da parte loro si stia vivendo un momento di forte incertezza a causa della decisione della capogruppo di creare una newco (SCAI TEAM S.r.l).
I contorni di questa nuova società sono avvolti nella nebbia più totale. Alle lavoratrici ed ai lavoratori di Roma e Bologna non è stato detto nulla di più di quanto esplicitato nel comunicato inviato dall'azienda alle O.O.S.S. (vedi allegato).
Come previsto dalla legge 429/1990 art.47 (trasferimento d'azienda) martedì prossimo si svolgerà a Roma l'esame congiunto tra azienda e sindacati.
Occorre riflettere sulle premesse che hanno condotto a questa situazione:da tempo, a Roma e Bologna, la comunicazione tra azienda e lavoratori era azzerata;le istanze dei colleghi pressoché ignorate.
Tutti i lavoratori del gruppo,da Torino a Roma, permangono molto critici su questa decisione di creare una newco.Fortemente critici per come è gestita attualmente l'azienda e il rapporto tra questa ed i suoi collaboratori.
Torino ed i suoi lavoratori sosterranno i colleghi di Roma e Bologna.Si sosterranno, in particolare, un CONCRETO PIANO DI SVILUPPO per questa nuova azienda e GARANZIE OCCUPAZIONALI.
Ci si opporrà alla creazione di una "azienda bara". 
Dobbiamo continuare a sviluppare, come stiamo facendo, una coesione sempre maggiore tra noi lavoratori.Sia a Torino, sia tra i colleghi delle varie filiali della SCAI.
Dobbiamo far capire alla Direzione che occorre un cambio di rotta e che, nell'interesse di tutti ed in una azienda moderna, i dipendenti meritano molto più rispetto e considerazione.

Un abbraccio alle colleghe ed ai colleghi di Roma e Bologna

Saluti
Le RSA Scai

(Torino, 22 marzo 2012)



Care Colleghe, Colleghi

ci scusiamo per non aver risposto prima a questo vostro comunicato, purtroppo, come potete immaginare,in questi giorni siamo stati impegnatissimi nel creare le neo RSA di Roma,Vi siamo grati per il vostro appoggio, avremmo voluto essere con voi lunedì ma non siamo riusciti ad organizzarci, purtroppo soltanto venerdì sera abbiamo avuto modo di conoscere il funzionario della FILCAMS CGIL che ci seguirà e soltanto ora abbiamo qualche idea su come gestire quanto ci sta accadendo.

Grazie ancora per il vostro appoggio, in particolare vorremmo ringraziare i colleghi della vostra RSA che ci sono stati vicini  e ci hanno guidato e fornito tutte le informazioni di cui avevamo bisogno

Le Lavoratrici ed i Lavoratori della SCAI di Roma

martedì 13 marzo 2012

RSA SCAI: resoconto assemblea dell'8 marzo 2012


Care Colleghe, Colleghi
Nell'assemblea di giovedì scorso è stato esposto quanto segue:
 
MATERIE DISCUSSE ALL'UIT
 
La richiesta di disapplicare l'attuale trattamento economico previsto per i primi tre giorni di malattia dall'attuale CCNL, considerata l'insussistenza di assenteismo in azienda,è stata vagamente presa in considerazione dalla Direzione. Alla data in cui scriviamo però nessuna comunicazione ufficiale è giunta in merito
Le richieste sulla parte retributiva non sono state accolte
Per la prima volta dopo due anni ,e su specifica richiesta di Sanna, l'azienda si è resa disponibile a redarre un verbale d'incontro
 
SCAI TEAM Srl
 
Sì è inoltre spiegato nel dettaglio, leggendo il documento ufficiale inviato dall'azienda alle O.O.S.S., le "novità" che riguardano i nostri colleghi di Roma e Bologna. Ossia l'operazione societaria di scorporo e cessazione di ramo d'azienda che farà confluire rispettivamente 28/19 lavoratrici e lavoratori delle filiali suddette nella SCAI Team Srl.
Su questo aspetto, inutile dirlo, c'è molta preoccupazione e torneremo ad informarvi presto. Per l'intanto comunichiamo che Roma ha ora una propria rappresentanza sindacale autonoma grazie all'iscrizione di 12 colleghi alla Filcams e 6 alla Uiltucs.
 
LAVORI DELL'ASSEMBLEA
 
Quindi, aperta la discussione, e date queste premesse si è proposto all'assemblea se considerare o meno priorità sindacali le richieste di adeguamento dei ticket restaurant e il blocco del riassorbimento dei superminimi:
a maggioranza assoluta, nessuno astenuto, si è ritenuto prioritari gli aspetti retributivi
 
La proposta di non chiudere i "rapportini" mensili è stata respinta
La proposta di restituire all'azienda l'intero blocco dei ticket, come virtuale sciopero della fame, è stata respinta
La proposta di affiggere nelle porte degli uffici la brochure esterna dei ticket è stata respinta (anche se qualche collega intende comunque agire in tal senso)
La proposta di effettuare presidi continui dalle 8 alle 9 presso Fonsai di Corso Palermo e la Sede di Largo Turati, senza bruciare ore di sciopero, è stata presa in considerazione senza effettuare una votazione
La proposta di una ulteriore raccolta firme con oggetto le richieste retributive ed il miglior trattamento sulla malattia è stata accolta
La proposta di sciopero è stata accolta
 
SCIOPERO
 
Stante quanto detto sopra si evince che la Direzione continua a sottovalutare un malcontento diffuso e generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Scai. Il persistente diniego a fronte di ragionevoli richieste atte a migliorare l'organizzazione del lavoro, il clima aziendale e il dialogo tra la Direzione e i propri collaboratori, nonchè le condizioni economiche spingono alla proclamazione di 2 ore di sciopero (inizio turno 8-10) con presidio e assemblea presso la sede di Largo Turati 49
Seguiranno a breve comunicazioni su come organizzare lo sciopero
 
Buona settimana
 
Le RSA Scai
 
 

RSA SCAI: comunicato solidarietà a colleghi di Roma e Bologna


Care Colleghe, Colleghi

Nel corso dell'assemblea di ieri è stata spiegata la delicata situazione in cui versano le lavoratrici ed i lavoratori delle filiali di Roma e Bologna per effetto della decisione della capogruppo di creare una newco (SCAI TEAM Srl) nella quale convogliare i nostri colleghi.

Desta preoccupazione, in particolare, il regime di monocommittenza (con Almaviva) della costituenda società.

E' necessario che l'esame congiunto azienda/sindacati produca sostanziali e concrete clausole di tutela dell'occupazione.

Pertanto, 

le Lavoratrici ed i Lavoratori SCAI di Torino, riuniti in assemblea in data 8 Marzo 2011, esprimono la più convinta solidarietà alle colleghe ed ai colleghi di Roma e di Bologna coinvolti nella cessione di ramo d'azienda.
Si dichiara sin da ora l'adesione ad eventuali forme di mobilitazione congiunta atte a tutelare la salvaguardia occupazionale dei nostri colleghi

Le Lavoratrici ed i Lavoratori della SCAI di Torino

martedì 29 novembre 2011

FIOM: Documento finale Comitato Centrale del 28/11/2011

 
 Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale 




Comitato centrale Fiom-Cgil
Roma, 28 novembre 2011


Documento finale

Il Comitato centrale della Fiom-Cgil giudica grave e inaccettabile la decisione della Fiat di disdire tutti gli accordi aziendali, di uscire dall'applicazione del Ccnl e di estendere a tutti i dipendenti del Gruppo i contenuti dell'intesa separata del 29 dicembre 2010, già applicata per la Newco di Pomigliano.

Con tale scelta la Fiat, anche applicando l'articolo 8 della Manovra economica realizzata dal Governo Berlusconi, punta a cancellare l'esistenza del Ccnl e quarant'anni di contrattazione collettiva, peggiora sensibilmente le condizioni di lavoro e di salute, interviene su diritti indisponibili quali la redistribuzione dei periodi di malattia e il diritto di sciopero, elimina il diritto dei lavoratori a eleggere i propri delegati e ne limita le libertà sindacali cercando di impedire l'agibilità sindacale alla Fiom-Cgil, ai suoi iscritti e ai suoi delegati.

Pertanto il Comitato centrale, anche in coerenza con la piattaforma per la riconquista del Ccnl inviata alle nostre controparti, approvata con referendum dalla maggioranza dei metalmeccanici coinvolti, conferma la contrarietà e l'indisponibilità a sottoscrivere l'estensione dell'accordo di Pomigliano a tutto il Gruppo Fiat. Inoltre la Segreteria avanzerà formale richiesta alle controparti e a Fim e Uilm di apertura di un tavolo sulle regole di rappresentanza e democrazia, così come definito in piattaforma.

La Fiom denuncia l'assenza di un reale piano industriale e di investimento, e quindi del rischio di un disimpegno verso l'Italia, da parte del Gruppo Fiat e conferma la disponibilità a una vera trattativa che nell'ambito e nel rispetto del Ccnl ricerchi soluzioni rispettose delle condizioni di lavoro e delle libertà sindacali.

Il Comitato centrale considera importante l'inchiesta che la Magistratura sta svolgendo su Finmeccanica. Le persone coinvolte devono farsi da parte e collaborare con gli inquirenti.

La Fiom è contraria a ogni idea di smembramento o di riduzione delle capacità industriali di Finmeccanica e richiede al Governo, che è azionista di maggioranza, scelte adeguate per difendere e rilanciare le produzioni.

Il Comitato centrale contro le scelte della Fiat, per impedirne l'estensione in altre fabbriche, per la riconquista del Ccnl, contro l'articolo 8, per il blocco dei licenziamenti, la difesa del lavoro, per la democrazia e per una nuova politica industriale, decide le seguenti iniziative:
  • la proclamazione dello sciopero generale della categoria di almeno 4 ore per il giorno 16 dicembre con manifestazioni territoriali.
  • Il sostegno alle iniziative per la cancellazione dell'articolo 8 compresa la possibile raccolta di firme per effettuare un referendum abrogativo.
  • Una campagna nazionale di sottoscrizione straordinaria “Io voglio la Fiom in Fiat” per sostenere le lotte e le iniziative per i diritti e le libertà sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori in Fiat.
  • Di praticare i contenuti della piattaforma per la riconquista del Ccnl, quale azione rivendicativa in tutti i luoghi di lavoro.
Il Comitato centrale della Fiom dà mandato alla Segreteria nazionale di decidere un momento specifico di discussione per il mese di gennaio 2012 anche al fine di organizzare una grande manifestazione nazionale per il lavoro, la democrazia, il Contratto nazionale e un nuovo modello di sviluppo.


Approvato all'unanimità

giovedì 30 dicembre 2010

FIOM: Documento Finale Comitato Centrale 29/12/2010


Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale





Documento finale
Comitato Centrale 29 dicembre 2010


Il Comitato Centrale della Fiom considera la scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori un atto antisindacale, antidemocratico ed autoritario senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali nel nostro Paese dal dopoguerra, in contrasto con i princìpi ed i valori della nostra Carta Costituzionale.

L'obiettivo strategico della Fiat è chiaro: provare a cancellare in modo definitivo il sistema dei diritti individuali e collettivi nel lavoro, conquistati nel tempo con le lotte dalle lavoratrici e dai lavoratori del nostro Paese, tramite una libera ed autonoma azione di contrattazione collettiva ed affermare che questa è l'unica condizione per poter investire in Italia.

I contenuti dell'intesa imposta dall'Azienda alle Carrozzerie di Mirafiori saranno estesi anche a Pomigliano rendendo evidente le volontà e la radicalità del gruppo Fiat:

  • Le Newco servono per cancellare il Contratto nazionale, per azzerare i diritti nel lavoro sanciti da accordi pregressi, per permettere alla Fiat stessa di uscire dal sistema di rappresentanza confindustriale.
  • I sindacati vengono trasformati in soggetti aziendalistici e corporativi senza più alcun diritto a contrattare, che esistono solo se firmano e sostengono le ragioni e le posizioni dell'impresa. Chi non firma l'intesa non ha diritto di esistere e gli vengono negate tutte le agibilità sindacali, dai permessi sindacali al diritto di assemblea, alla trattenuta sindacale.
  • Le lavoratrici e i lavoratori non hanno più il diritto ad eleggere propri delegati sindacali, perché ci saranno solo rappresentanti nominati in maniera paritetica dalle Organizzazioni sindacali aderenti al Regolamento imposto dalla Fiat.
  • Si peggiorano le condizioni di lavoro, di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro, riducendo le pause sulle linee di montaggio, assumendo la nuova metrica del lavoro Ergouas quale metodo indiscutibile e immodificabile, aumentando gli orari di lavoro e lo straordinario obbligatorio, derogando dalle leggi e dal Ccnl, aumentando le saturazioni dei tempi di lavoro e lo sfruttamento.
  • Si riduce nei fatti il salario reale, cancellando la contrattazione aziendale sul salario, come avvenuto nel 2010 tagliando il Premio di risultato.
  • Si introducono sanzioni e penalizzazioni che permettono all'azienda di non retribuire i primi giorni di malattia e di impedire il diritto di sciopero fino alla licenziabilità del dipendente.

È paradossale che la Fiat vincoli gli investimenti all'esito di un referendum da lei promosso, in cui si ricattano sul piano occupazionale le lavoratrici e i lavoratori, chiedendo loro di uscire dal Ccnl, dalle leggi e dai princìpi e dai valori della Costituzione e di cancellarne le libertà sindacali.
Il Comitato Centrale della Fiom-Cgil conferma, come già deciso sull'intesa separata della Fiat a Pomigliano, la scelta di considerare inaccettabile e non firmabile il testo proposto dalla Fiat per le Carrozzerie di Mirafiori, giudica illegittimo sottoporre a referendum diritti indisponibili alla negoziazione tra le parti, a partire dalla libera scelta della propria rappresentanza sindacale con il voto, e considera un grave errore della Fim e della Uilm cedere al ricatto della Fiat, perché così si rinuncia a svolgere un ruolo contrattuale e si rischia di rompere con la storia e la natura confederale e solidale del sindacalismo italiano.

Se poi, nello stesso giorno, succede che il Governo fa approvare la riforma Gelmini, taglia i fondi per l'informazione e la cultura e sostiene le scelte della Fiat, è evidente che siamo in presenza di un attacco ai diritti, al lavoro ed alla democrazia che deve preoccupare tutte le forze che hanno a cuore la difesa della nostra Costituzione.

Per queste ragioni il Comitato Centrale della Fiom-Cgil decide di:

  • Proclamare 8 ore di sciopero generale dei metalmeccanici con l'effettuazione di presidi e manifestazioni regionali per la giornata di venerdì 28 gennaio 2011, rivolgendosi anche a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che hanno partecipato il 16 ottobre alla grande manifestazione di Roma.
  • Lanciare in tutti i luoghi di lavoro e nel Paese una raccolta di firme contro gli accordi di Mirafiori e Pomigliano, per un Contratto nazionale senza deroghe, per la libertà sindacale, per un lavoro stabile e con diritti ed a sostegno della Fiom e della lotta dei metalmeccanici.
  • Organizzare in tutte le città momenti pubblici e permanenti di presidio, discussione ed informazione per il lavoro, il contratto, la democrazia e le libertà sindacali.

Inoltre il Comitato Centrale della Fiom dà mandato alla Segreteria nazionale di effettuare:

  • Incontri con le forze politiche.
  • Un'iniziativa aperta della Consulta giuridica.
  • Organizzare in rapporto con le Fiom di Torino e di Napoli le iniziative più utili per dare continuità al proprio ruolo di rappresentanza e tutela degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Fiat.
  • Un'estensione dell'azione contrattuale e giuridica per difendere il Ccnl del 2008 e le libertà sindacali, come deciso dai precedenti Comitati Centrali.

Il Comitato Centrale della Fiom esprime il proprio totale sostegno e la propria profonda solidarietà alle Rsu, ai delegati, ai militanti, agli iscritti della Fiom di Mirafiori e Pomigliano che per primi sono impegnati in questa difficile e durissima vertenza e si rivolge a tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici affinché con la loro mobilitazione ed azione collettiva si difendano le libertà sindacali, la dignità del lavoro e la democrazia nei luoghi di lavoro e nel Paese.


Approvato con 102 favorevoli e 29 astensioni