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martedì 23 agosto 2011

CGIL Torino: Manovra di Governo

MANOVRA ECONOMICA:

CHI PAGA?



I SOLITI... NOTI


Nessuna risposta su crisi e disoccupazione.
Riduce i salari.
Fa pagare i lavoratori che rivendicano i diritti.


La recente manovra economica è l’ennesimo atto governativo che colpisce esclusivamente i lavoratori e le lavoratrici italiane, oltre che pensionati e pensionate.

Oltre ai gravissimi interventi fiscali e previdenziali, il Governo non affronta la crisi, la disoccupazione giovanile, la precarietà del lavoro; riteniamo assolutamente prioritario dare risposta alle centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici colpiti dalla crisi con misure di sostegno all'economia e una vera riforma degli ammortizzatori sociali che aumenti le prestazioni, estenda i diritti a tutte le tipologie di lavoro ed a tutti i settori.

Non è pensabile continuare con gli ammortizzatori in deroga all’infinito, in quanto non strutturali e con risorse sempre incerte, come confermato dalle recenti richieste della Regione di introdurre forti limitazioni temporali al ricorso alla cassa in deroga.

E’ inaccettabile inoltre non dare risposta a 30mila lavoratori in mobilità che rischiano, a causa dell’allungamento delle finestre, di rimanere per un anno senza pensione o sostegno economico.

La manovra, oltre non dare risposta a questi problemi, colpisce i lavoratori pubblici e riduce i diritti.


Lavoro pubblico e scuola
Per il Governo, il risanamento dei conti pubblici passa attraverso il peggioramento delle condizioni di lavoro e di reddito di 3,5 milioni di lavoratori pubblici e della scuola in particolare con:
  • blocco della contrattazione e dei salari fino al 2014 con una perdita secca che varia dai 237 ai 315 euro mensili;
  • limitazione del turn-over (20% del numero dei cessati) fino al 2014. Si determina in tal modo il licenziamento o la non stabilizzazione di migliaia di precari e si mettono a rischio i livelli essenziali dei servizi pubblici. Vengono inoltre bloccate le assunzioni dei disabili anche per quelle amministrazioni che sono inadempienti nell'applicazione della legge 68/99;
  • scuola: taglio di ulteriori 10.000 posti in organico nella scuola, conseguenza delle manovre precedenti non modificate.
Tassa sulle cause di lavoro e previdenziali
Si cancella la gratuità del processo del lavoro, introducendo, un'odiosa tassa che colpisce le fasce più esposte alla crisi: si tratta infatti di una norma che ricadrà pressoché esclusivamente sui lavoratori, sui pensionati e sugli invalidi, che dovranno d'ora in poi pagare per poter agire in giudizio per la tutela dei propri diritti.
Il costo medio per tali cause sarà di circa 233 euro e saranno esentati coloro che sono titolari, nell'anno precedente, di un reddito di 31.884 euro lordi.


Liberalizzazione del collocamento
Tra coloro che vengono autorizzati a svolgere l'intermediazione di manodopera si aggiungono i singoli consulenti del lavoro e i patronati. Incomprensibile cosa c'entri questa norma con la manovra per il rientro dal deficit/debito pubblico se non con la volontà di destrutturare ulteriormente il mercato del lavoro, in base al principio ridicolo per cui più “mercanti del lavoro” ci sono e più aumenta il lavoro stesso.

Liberalizzazione orari apertura negozi
Si tratta di una norma inefficace che crea ulteriore divisione tra le imprese, non risolve nessun problema dei cittadini, peggiora le condizioni di chi lavora.
Nonostante la soddisfazione dei comuni, la norma produrrà effetti devastanti abbinata alle norme contenute nel Contratto collettivo nazionale di lavoro del commercio che la FILCAMS CGIL non ha firmato, perché le lavoratrici e i lavoratori saranno obbligati, senza il compenso di maggiorazioni, a turni domenicali e orari serali oggi non previsti.
Non servirà al rilancio dell'economia, servirà solo ad accontentare i datori di lavoro che non saranno più legati a leggi regionali non allineate con la liberalizzazione degli orari.



BISOGNA CAMBIARE LA MANOVRA
Serve un piano straordinario contro l'evasione fiscale
Bisogna aumentare la tassazione delle rendite finanziarie
Serve un'imposta sulle grandi ricchezze e sui grandi patrimoni
Bisogna ridurre le tasse per i lavoratori dipendenti e i pensionati


mercoledì 24 febbraio 2010

Verbale dell'incontro RSU - direzione del 19 febbraio 2010

Venerdì 19 febbraio 2010 le RSU hanno incontrato la direzione Dianos, nelle persone del dottor Marchisio, direttore amministrativo, e del dottor Cipolletta, nuovo amministratore unico di Dianos Srl. In tale occasione si sono riepilogati i temi precedentemente trattati con il dottor Rannisi e si è fatta un pò di chiarezza sul futuro dell'azienda.

Modifica della ragione sociale di Dianos
La direzione ha motivato il passaggio di ragione sociale da Spa a Srl spiegando che per ripianare una parte delle perdite del 2009 il capitale sociale è stato portato a 100.000 euro ovvero sotto la soglia del minimo consentito per mantenere l'azienda come Società per azioni, quindi è stata presa la decisione di passare Dianos a Società a Responsabilità Limitata. In seguito a questo cambiamento i costi di gestione amministrativi diminuiranno sensibilmente in quanto non dovranno più essere mantenute strutture necessarie per una SpA (per es. Collegio dei sindaci, ecc.).
L'operazione, nell'ottica della direzione, è quindi stata utile per snellire i costi e la gestione operativa stessa dell'azienda.

Cassa integrazione Guadagni
La direzione ha comunicato l'intenzione di non dichiarare esuberi e di salvare l'occupazione per tutti i lavoratori Dianos utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali previsti dal contratto industria a cui l'azienda aderisce. In tal senso al termine della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria verrà aperta la procedura per attivare la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, con motivazione “ristrutturazione aziendale”: tale tipo di CIGS prevede un piano industriale (piano operativo riportante gli investimenti) a documentare la ristrutturazione da operare.
Tale documento, assieme all'organigramma aggiornato, sarà stilato nei prossimi giorni: la direzione s'è impegnata a fornircene copia all'inizio di marzo.
Come già accennato la volontà aziendale è di salvaguardare al massimo l'occupazione, ovvero di accedere a tutti gli ammortizzatori sociali disponibili finchè sarà necessario. Se al termine dei dodici mesi di CIGS la ristrutturazione non dovesse aver dato i risultati sperati si proseguirà richiedendo la Cassa integrazione in deroga.
Mentre la CIGO non prevedeva nessun tipo di rotazione/alternanza dei lavoratori in posti in cassa, la CIGS prevede per legge di attuare tutte le rotazioni/alternanze possibili. La direzione ha dichiarato che valuterà le possibilità di attuazione in base alle indicazioni fornite dai tecnici Dianos e che aggiornerà le RSU non appena possibile.

Piano Operativo
Operativamente la direzione intende allargare il perimetro di possibilità per Dianos aumentando il raggio di azione. Dianos attualmente si occupa di produzione software per la finanza, l'intenzione è in prima battuta di dedicarsi anche a progetti e consulenze finanziarie, in seconda battuta di sviluppare software e dedicarsi a progetti e consulenze anche non di natura finanziaria. Ovviamente ove possibile i lavoratori Dianos verranno coinvolti anche sui progetti di SCAI. Si è accennato anche agli impegni che SCAI ha in Calabria: non si esclude la possibilità di coinvolgimento di personale Dianos.
Per ciò che riguarda le linee di prodotti attualmente attive, verranno effettuati degli investimenti su dealer wizard e su asset wizard per migliorarne la modularità. Merlino attualmente non presenta attività e rimarra congelato, mentre MFL continuerà a venir gestito all'interno dell'azienda.
Per ciò che riguarda l'impegno su RealGimm attualmente vi è un calo di attività per cui i gruppi dedicati a tale prodotto verranno ridotti in numero, in attesa di nuovi sviluppi che dovrebbero essere avviati a breve, a seguito di trattative commerciali in fase di chiusura.
Commercialmente la direzione si sta attivando per operare l'effettiva integrazione commerciale di Dianos in SCAI utilizzando strategie già note per SCAI – inserimento dei prodotti Dianos nel portafoglio dei commerciali SCAI e dei grandi vendor già partner di SCAI (KPMG, EDS, ecc) e proporre i prodotti Dianos oltre che agli utenti dei possibili clienti anche alla struttura ICT, come canale ausiliario di vendita. Inoltre, non appena ve ne sarà possibilità, verrà preso in considerazione l'inserimento di un nuovo commerciale dedicato a Dianos.

Formazione del personale
Oltre alla rotazione/alternanza dei lavoratori posti in cassintegrazione, un ulteriore canale che l'azienda intende utilizzare per salvaguardare la professionalità acquisita del personale è la formazione. Attualmente i fondi disponibili per i corsi Fondimpresa sono esauriti ma la direzione s'è impegnata a portare avanti corsi di formazione (interni o tenuti da terzi) per mantenere sempre aggiornati i propri dipendenti.


Al termine dell'incontro s'è ribadito che i delegati territoriali delle rispettive sigle sindacali presenti in azienda non sono per nulla soddisfatte del fatto che tutti i rappresentanti sindacali siano posti in cassa integrazione a zero ore e la loro intenzione di procedere ad un incontro conoscitivo in Unione Industriale.

lunedì 1 febbraio 2010

Incontro odierno di aggiornamento mensile con la Direzione

In data odierna le R.S.U. hanno incontrato la Direzione Dianos per il consueto aggiornamento mensile sulla situazione aziendale.

Innanzi tutto è stata discussa la modalità di applicazione della CIGO di quest'ultima tranche: la direzione ha ribadito che il personale tecnico preposto ad effettuare la valutazione sulle persone da porre in cassintegrazione ha dato parere contrario alla possibilità di una rotazione e/o ripartizione della CIGO in quanto avrebbe portato un minore livello di produttività. Dal nostro punto di vista in alcuni casi sarebbe stato possibile ripartire la cassintegrazione in percentuale su una base più ampia di persone, garantendo comunque lo stesso livello di risparmio economico e di produttività aziendale, senza però gravare eccessivamente sui singoli lavoratori. La direzione, essendo l'azienda un'organizzazione di persone, dovrebbe aumentare la sensibilità sugli aspetti sociali oltre che tenere conto solamente del mero aspetto economico.

Dopo aver fornito alcuni esempi di possibile rotazione la Direzione s'è impegnata a effettuare una verifica sullo stato attuale del personale posto in cassa integrazione e su eventuali opportunità di ripartizione.

Si è quindi discusso sui piani aziendali per il futuro imminente, visto il prossimo esaurimento del monteore di cassintegrazione disponibili, e sull'eventuale intenzione di passare all'utilizzo di ammortizzatori sociali in deroga. La Direzione ha annunciato che nella prossima Assemblea dei Soci prevista per fine settimana verrà presa una decisione in merito, presumibilmente ci saranno novità nei prossimi quindici giorni. Sarà nostra cura richiedere un'ulteriore riunione di aggiornamento su tale argomento, anche perchè per accedere agli ammortizzatori in deroga è necessario muoversi in tempi brevi ed è conveniente conservare almeno un mese di cassintegrazione ordinaria per eventuali altre necessità future.

E' stata fatta notare la contemporanea sospensione dal lavoro di tutti i delegati RSU, cosa non gradita alle sigle sindacali di rispettiva appartenenza. La direzione s'è resa disponibile a verificare possibili reintegri per permettere ai lavoratori di essere rappresentati.

Infine è stato fissato un incontro per la prossima settimana con il responsabile del personale (dott. Marchisio), per avere il documento sulla situazione aggiornata del personale.