martedì 12 marzo 2013

Fiom Nazionale: Comunicato sulla tutela della salute dei lavoratori




IMPORTANTI RISULTATI NELLA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI
 
La Fiom-Cgil grazie all’impegno del proprio ufficio legale diretto dall’Avv. Massimiliano del vecchio, ha conseguito ulteriori importanti risultati sul fronte della tutela dei diritti dei lavoratori ammalati o deceduti per malattie professionali.
 
La preoccupante serie di decessi di lavoratori addetti allo stabilimento siderurgico di Taranto non è sfuggita alla nostra azione di tutela: negli utili giorni sono state rese, nei confronti dell’Inail, tre sentenze dal tribunale del lavoro di brindisi e tre sentenze dal tribunale del lavoro di Taranto,che sebbene non ancora definitive, ci consentono di affermare la esistenza di un collegamento causale tra le emissioni inquinanti provenienti dallo stabilimento siderurgico di Taranto e la verificazione di numerosi decessi o insorgenza di tumore nei lavoratori ivi addetti.
 
In particolare il giudice del lavoro di brindisi ha affermato con sentenza n.600 del 20/2/2013 la natura professionale del carcinoma del rinofaringe che ha determinato il decesso di un tecnico Ilva preposto alla pulizia industriale dell’area acciaieria (rischio ambientale), con altre sentenza n. 599 del 20/2/2013 ha invece accertato la natura professionale di un carcinoma squamoso della guancia che aveva determinato il decesso di un dipendente dell’appalto Ilva addetto alle pulizie industriali nell’area cokeria (in quanto carcinoma cutaneo, il nesso di casualità è stato riferito alla pece di catrame).
 
Ancora con sentenza 598 del 20/2/2013 il Gdl Brindisi ha accertato la scrivibilità causa di lavoro dell’adenocarcinoma polmonare contratto da un dipendente Ilva che operava in cokeria (nesso affermato in relazione al carbon fossile).
 
Il tribunale del lavoro di Taranto, invece, con sentenza 916 del 12/2/2013 ha riconosciuto come causato dalle emissioni patogene dello stabilimento siderurgico di Taranto il decesso per linfoma non hodgkin ad alto grado pleurico di un dipendente dell’appalto Ilva motorista meccanico (nesso affermato in rapporto alla accertata esposizione a benzene, diossina, solventi, amianto).
 
Ancora il Gdl di Taranto con sentenza 953 del 12/2/2013 ha accertato la natura professionale del carcinoma vescicale contratto da un dipendente Ilva conduttore di mezzi industriali (nesso affermato in rapporto alla accertata esposizione ad amianto e polveri minerali).
 
Questi dati si commentano da soli e rivelano una progressione esponenziale dei decessi e delle malattie causate dall’ambiente di lavoro, come pure, soprattutto, la necessità di porvi rimedio con specifiche ed immediate azioni di contenimento delle emissioni, bonifica e risanamento.
 
La Fiom-Cgil continuerà ad essere protagonista in fabbrica, dove saranno in concreto promosse ed avviate tutte le azioni consentite dall’ordinamento sindacale, e nelle aule di giustizia, per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini, continuando nella linea difensiva ormai consolidata e nelle scelte di costituirsi parte civile nei processi penali nonché di promuovere con il proprio ufficio legale le tutele individuali, di natura assicurativa previdenziale e risarcitoria.

FIOM NAZIONALE
Torino 4 febbreaio 2013

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