CONTINUANO LE SPARATE DELLA FIM CISL
La FIM CISL di Torino, in evidente imbarazzo per le vicende Fiat, produce volantini in cui parla di Cometa distorcendo le proposte della FIOM CGIL pensando che le lavoratrici e i lavoratori siano stupidi …
Il Fondo Cometa investe da sempre i soldi che versano i lavoratori in titoli di stato, fondi di investimento e azioni di aziende, spesso straniere.
La FIOM CGIL ha proposto che il Fondo Cometa investa una parte delle sue risorse anche a sostegno degli investimenti e dell’innovazione delle imprese metalmeccaniche italiane, cosi’ da contribuire a difendere il nostro lavoro e rilanciare le tante produzioni che sappiamo fare bene … Naturalmente è una ipotesi che comporta la definizione di regole certe e trasparenti che garantiscano il ritorno degli investimenti di Cometa.
La FIM CISL che firma qualunque accordo e, come nel caso Fiat, ha cancellato i diritti dei lavoratori in cambio di promesse scritte in un comunicato stampa aziendale adesso accusa la FIOM CGIL di “voler restituire alle aziende i soldi dei lavoratori”
Solo qualche giorno fa si e’ tenuto l’incontro tra Fiat e Governo conclusosi con altre fumose promesse di futuri investimenti e una sola certezza: la massiccia cassa integrazione per le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo. Nel panorama dei commenti, tra chi oggi si dice preoccupato e chi “sapeva già che sarebbe finita così”, solo uno ha dichiarato soddisfazione: il Segretario della Cisl Bonanni !
Di fronte alla attuale profondissima crisi che colpisce duramente le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici la FIOM CGIL ha proposto a FIM, UILM e Federmeccanica di sospendere le trattative separate per il CCNL e avviare una nuova trattativa per un accordo unitario che preveda:
- un aumento defiscalizzato per tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici;
- l’impegno a favorire incentivi e accordi per difendere e sviluppare l’occupazione, riducendo le tasse sul lavoro;
- la definizione di regole per incentivare l’apprendistato e la formazione;
- tavoli di settore per definire proposte di politica industriale;
- il confronto sul possibile utilizzo delle risorse di Cometa a sostegno dei processi di investimento e innovazione del nostro sistema industriale;
- l’applicazione della certificazione e misurazione della rappresentanza sindacale per superare gli accordi separati e restituire ai lavoratori il diritto al voto sulle intese che li riguardano.
I DIRITTI E LO SVILUPPO!
Torino, settembre 2012


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