A TUTTI I LAVORATORI DIANOS
MERCOLEDì 8 FEBBRAIO 2012
DALLE 9 ALLE 13
DALLE 9 ALLE 13
SCIOPERO FIOM
CON PRESIDIO ALLA “MICROTECNICA”
VIA MADAMA CRISTINA
CON PRESIDIO ALLA “MICROTECNICA”
VIA MADAMA CRISTINA
Questa è la prima di una serie di iniziative sindacali che verranno messe in campo per supportare la piattaforma contrattuale presentata nello scorso autunno e mantenere in ultrattività fino al 31/12/2012 l'impianto normativo del CCNL 2008 e conseguentemente difendere il modello sindacale da esso rappresentato.
Non è una novità che il modello sindacale scelto da FIM e UILM tramite il contratto separato del 2009 (in scadenza il 31/12/2012) e tramite il Contratto Collettivo Specifico del Lavoro (CCSL) FIAT (in scadenza anch'esso il 31/12/2012) sia quello di un sindacato di servizio subalterno all'azienda da cui è legittimato (firma del CCSL) e il cui ruolo sia di puro accompagnamento dei processi decisi dai vertici aziendali, senza possibilità di far sentire la voce dei lavoratori.
La FIOM non intende assolutamente “normalizzarsi” a questo modello di “sindacato”, bensì crede nell'idea di un sindacato indipendente, democratico, partecipativo (tutti gli accordi sindacali votati dai lavoratori interessati e possibilità di richiederne l'abrogazione) e rappresentativo (ogni lavoratore libero di inscriversi al sindacato che preferisce senza imposizioni): l'unico modello in grado di dare veramente voce ai lavoratori, coloro che gli accordi sindacali li vivono tutti i giorni.
E non è una mera coincidenza la data di scadenza dei vari CCNL/CCSL sopra elencati; il piano subdolo di una parte di sindacato complice con federmeccanica e confindustria è palese: integrando alcuni elementi normativi del CCSL FIAT con l'accordo separato del 2009 si avrà la nuova piattaforma che FIM e UILM presenteranno per il rinnovo del CCNL 2013. Ecco quindi che l'impianto FIAT verrà esteso a tutto il mondo metalmeccanico in modo da convincere FIAT a rientrare in Confindustria, il sindacato degli imprenditori: non è un caso che il principale candidato a sostituire Marcegaglia sia Bombassei, presidente della Brembo, membro del CDA FIAT già prima dell'avvento di Marchionne e artefice, nel periodo della sua presidenza di Federmeccanica, di ben due contratti separati – 2001 e 2003 – sulla falsariga di quanto accaduto nel 2009. Quindi a Confindustria le quote FIAT (centinaia di migliaia di Euro) e ai lavoratori metalmeccanici riduzioni dei propri diritti sul posto di lavoro.
Pertanto
SI RICHIEDE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE!
La RSU
Torino, 2 febbraio 2012
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