REFERENDUM
Le iniziative del governo tese ad aggirare alcuni quesiti referendari, ledono nel profondo i diritti democratici dei cittadini, sia di coloro che hanno reso possibile la consultazione attraverso le loro firme, sia di quanti hanno il diritto di pronunciarsi liberamente attraverso il voto. Il tentativo di depotenziare il significato della consultazione referendaria è tanto più grave in quanto nasconde l’obiettivo di neutralizzare l’esito del voto puntando tutto sul non raggiungimento del quorum previsto.
Anche per questi motivi il CD della CGIL invita tutte le strutture innanzi tutto a mobilitarsi per il raggiungimento del quorum.
Nel merito, la CGIL, sulla base di una sua autonoma e consolidata elaborazione confermata ancora nel XVI Congresso Confederale, è oggettivamente parte di una vastissima e composita coalizione sociale accumunata dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune.
Per questo motivo la CGIL, scegliendo una eccezione rispetto al tradizionale riserbo sulle consultazioni referendarie non direttamente attinenti il lavoro, ha contribuito alla campagna referendaria impegnando le sue strutture confederali e di categoria nella raccolta delle firme necessarie per la richiesta di referendum promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
La raccolta si è conclusa con un grande successo, oltre un milione e quattrocento mila le sottoscrizioni, che costituiscono una delle più alte adesioni mai ottenute nella richiesta di referendum. In questo sforzo la CGIL è stata tra i principali punti di riferimento dei lavoratori, dei pensionati, di tutti i cittadini.
Per tutti questi motivi il comitato direttivo della CGIL chiede un ulteriore sforzo a tutta l’organizzazione per assicurare l’esito positivo dei due quesiti sull’acqua e quindi invita tutti a votare DUE SI per l’acqua bene pubblico e diritto umano universale nel referendum che si terrà il 12 e 13 giugno prossimi.
Solo dopo l’abrogazione dell’attuale normativa sarà infatti possibile riprendere una discussione che riordini, in un quadro di coerenza, l’intero settore dei servizi pubblici locali superando gli errori e le distorsioni introdotte dalle scelte del governo.
Per gli altri due quesiti ad oggi ammessi alla consultazione referendaria la CGIL, in coerenza con le numerose prese di posizione di merito che la Confederazione ha assunto sui temi in oggetto, auspica la prevalenza dei SI.


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