venerdì 15 aprile 2011

FIOM: Clausola di Responsabilità anche per gli altri impianti

 
 Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale 




ANCORA ACCORDI SEPARATI IN FIAT 
LA FIOM NON FIRMA LE NORME ANTISCIOPERO 
ALLA SATA, ALLA SEVEL, ALLA FMA E AL CENTRO RICERCHE 

Nell'incontro di oggi a Torino per la definizione del monte ore sindacale per gli stabilimenti Sata (Melfi), Sevel (Val di Sangro), Fma (Avellino) e del Centro Ricerche, la Fiat ha proposto l'introduzione della cosiddetta Clausola di Responsabilità già inserita negli accordi imposti a Pomigliano e Mirafiori e successivamente nell'Auto e in FPT. 

La Fiat ha respinto le proposte della Fiom per dare ordine e trasparenza alla gestione del monte ore, disciplinare il numero dei Comitati Direttivi per privilegiare l'attività dei delegati sindacali negli stabilimenti. 

Mentre le altre Organizzazioni sindacali (Fim, Uilm, Fismic) hanno sottoscritto gli accordi, la Fiom ha coerentemente confermato il proprio no a intese che estendono i contenuti di Pomigliano e Mirafiori. 

Con queste intese non solo non si salvaguarda l'attività delle Rsu elette dai lavoratori (attività che viene penalizzata a favore di effimeri privilegi delle sigle sindacali), ma si sottopone al giudizio dell'Azienda ogni eventuale iniziativa delle organizzazioni e dei delegati. 

La libertà sindacale e l'azione collettiva dei lavoratori vengono sottoposte al giudizio della Fiat che potrà “punire” i sindacati con il taglio dei permessi e dei contributi degli iscritti. 

Chi firma queste intese non solo rinuncia alla propria autonomia ma riduce la libertà dei lavoratori di agire collettivamente e individualmente per difendere i diritti e rivendicare migliori condizioni di lavoro. 

La Fiom continuerà ad agire nell'interesse di tutte le lavoratrici e e di tutti i lavoratori, si rifiuta di far giudicare alla Fiat il proprio comportamento e ricorrerà alla mobilitazione e ad ogni possibile iniziativa anche legale per la difesa dei lavoratori e della liberà sindacale. 

FIOM NAZIONALE 

Torino, 14 aprile 2011

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