venerdì 11 giugno 2010

CGIL: Sciopero Generale - Piemonte - 2 luglio 2010




VENERDì 2 luglio 2010 SCIOPERO GENERALE
DELL’INTERA GIORNATA PER I LAVORATORI DEI SETTORI PUBBLICI,
BANCARI, POSTE E DI 4 ORE PER I LAVORATORI DEI SETTORI PRIVATI

IL GOVERNO HA VARATO UNA MANOVRA INGIUSTA, INIQUA
E CON SCELTE CHE DEPRIMOMO ANCORA DI PIU’ L’ECONOMIA


LA CGIL RITIENE CHE LE PRIORITA’ E GLI OBIETTIVI
DI UN INTERVENTO ECONOMICO, IN PARTICOLARE,
DEBBANO ESSERE:
  • avviare la riforma fiscale, abbassando la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni, e sostenere la lotta all’evasione fiscale
  • tassare rendite e grandi patrimoni
  • definire una nuova politica industriale, del terziario e dei servizi
  • varare un “Piano per il lavoro” a favore, in particolare, dei giovani e delle donne incentivando le assunzioni a tempo indeterminato e cancellando le tante precarietà presenti nei settori pubblici e privati
  • intervenire sugli sprechi e riformare il settore della conoscenza, in particolare è urgente avviare un piano formativo che investa nella scuola e nell’università
  • rendere flessibile il patto di stabilità per i Comuni per avviare i cantieri, in particolare quelli sulle piccole opere

NO ALLA MANOVRA DEL GOVERNO

Da tempo sarebbe stato necessario favorire la crescita, varare un “Piano per il lavoro”, chiedere a tutti di contribuire a partire dai redditi più alti, grandi patrimoni ed imprese. Il governo ha scelto di colpire solo i lavoratori e le lavoratrici, pubblici e privati, i precari, i pensionati e le pensionate. Infatti, con la manovra:
  • blocca i contratti pubblici, anche quelli già rinnovati, e gli scatti di anzianità nella scuola
  • taglia i trasferimenti alle Regioni ed ai Comuni: meno risorse per lo sviluppo, meno prestazioni e servizi sociali, più costi per anziani, pensionati e fasce deboli
  • ferma per un anno la pensione per tutti i lavoratori e le lavoratrici e riduce la salvaguardia per coloro che sono in mobilità
  • chiude il 40% degli Enti di ricerca
  • congela il turnover e licenzia la metà dei precari in tutta la Pubblica Amministrazione, blocca la contrattazione di 2° livello e decide nel 2012 il pensionamento a 65 anni delle lavoratrici pubbliche.

La CGIL ribadisce il suo fermo NO al “Collegato lavoro” che attacca i diritti di quanti lavorano e che non accoglie neanche le osservazioni del Presidente della Repubblica.

TORINO h. 9:30 MANIFESTAZIONE e CORTEO
da PORTA SUSA a PIAZZA CASTELLO




Tutto sulle nostre spalle? NO

Nessun commento:

Posta un commento